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    MADDALONI – Il movimento di Andrea De Filippo tornerà a riunirsi il 3 gennaio. Si pensa ad un organigramma democratico che vada al di là del cerchio magico dei vari Ardò & C.


        La riunione è frutto di un aggiornamento di quella che qualche sera fa ha riunito dopo diversi mesi tutte le componenti della lista più forte delle ultime elezioni. MADDALONI – Il prossimo 3 gennaio si torneranno a vedere aderenti e sostenitori del movimento civico Maddaloni nel cuore. Una riunione convocata all’indomani di quella svoltasi […]

     

    Nelle foto, Andrea De Filippo, Luigi Ardò e Michele Farina

     

    La riunione è frutto di un aggiornamento di quella che qualche sera fa ha riunito dopo diversi mesi tutte le componenti della lista più forte delle ultime elezioni.

    MADDALONI – Il prossimo 3 gennaio si torneranno a vedere aderenti e sostenitori del movimento civico Maddaloni nel cuore. Una riunione convocata all’indomani di quella svoltasi alcune sere fa e durante la quale si è sviluppato un acceso confronto sia sull’identità del movimento politico, sia sulla prospettiva strategica dello stesso.

    Scartata ora l’ipotesi di aprire un confronto meno aspro con il sindaco De Lucia e con la sua maggioranza, resta aperta la questione della organizzazione di un movimento che ha coinvolto trasversalmente nella primavera scorsa apporti testimoniali e anche di diretta militanza partecipativa provenienti sia da sinistra che da destra.

    Il 3 gennaio si discuterà anche di organigrammi. Ormai si è compreso che se Andrea De Filippo vuole mantenere viva questa esperienza, non depauperandola dei molti contributi di cui si è avvalsa, occorrerà allargare di nuovo i processi decisionali a settori più ampi che vadano al di là della cerchia ristretta dei vari Antonio Di Nuzzo, Ardò, Michele Farina, ecc.

    Insomma, un presidente o un segretario che riassuma in sé la sintesi di ciò che verrà fuori dalle riunioni di un eventuale direttivo allargato.

    Si tratta di una fase interessante perchè da quello che succederà il 3 gennaio, si capirà se De Filippo crede di potere rilanciare la sua sfida già nell’eventualità di un verdetto favorevole del Consiglio di Stato, a cui De Filippo ha già detto di voler adire per ricorrere contro la sentenza del Tar che ha validato il risultato delle ultime elezioni comunali, rigettando il primo ricorso, relativo alla ormai arcinota questione della convalida delle firme poste in calce alle liste presentate nelle già citate elezioni comunali di maggio.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 26 dicembre 2013 ALLE ORE 18:04