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    MADDALONI – Blitz all’alba nella casa di un pericoloso pusher 48enne: manette e sequestro


    Operazione della Squadra Mobile di Caserta, scattata dopo una serie di meticolosi pedinamenti L’incessante e quotidiana attività di contrasto al diffuso fenomeno dello spaccio di stupefacenti, nelle prime ore di questa mattina, ha portato la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro Tocco, all’arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di […]

    Operazione della Squadra Mobile di Caserta, scattata dopo una serie di meticolosi pedinamenti

    L’incessante e quotidiana attività di contrasto al diffuso fenomeno dello spaccio di stupefacenti, nelle prime ore di questa mattina, ha portato la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro Tocco, all’arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio, di  Eugenio Carfora, 48enne di Maddaloni. Infatti, nei giorni scorsi, gli investigatori, impegnati nel costante monitoraggio delle piazze di spaccio attive a Maddaloni  – comprensorio nel quale negli scorsi anni la Polizia di Stato ha condotto diverse operazioni che hanno portato all’arresto di decine di persone per reati inerenti gli stupefacenti, evidenziando quanto sia radicato il fenomeno in quell’area – avevano notato un sospetto andirivieni nei pressi dell’abitazione del citato Carfora. Appurato che nello stabile poteva essere condotta una florida attività di spaccio di hascisc, attraverso pazienti servizi di appostamento, i poliziotti individuavano nell’appartamento abitato da Carfora, incensurato, privo di un lavoro stabile, la possibile “base” dove potevano essere confezionate le dosi destinate agli acquirenti. Pertanto, questa mattina, all’alba, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento e, nel comodino della camera da letto, hanno rinvenuto un piccolo borsello nel quale erano riposti, divisi in pezzi di varie dimensioni, circa 60 gr. di hascisc. Parte dello stupefacente era suddiviso in dosi, avvolte nella classica pellicola trasparente, normalmente utilizzata per la conservazione di alimenti, ed era pronta per la cessione. All’interno del borsello è stato ritrovato anche un coltellino, utilizzato per il taglio dell’hascisc e 135 euro, mentre altri 350 euro erano nascosti in un barattolo conservato nella dispensa, provento sicuramente dell’attività illecita dello spacciatore, il quale è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio dell’hascisc che, insieme al denaro ed al coltello, sono stati sequestrati.

     

    PUBBLICATO IL: 12 settembre 2013 ALLE ORE 13:15