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    MADDALONI- 10 domande a ognuno dei candidati a sindaco. Dissesto, giovani, innovazione, Cementir e ambiente. Cosa farete per la vostra città?


        Prima puntata del corposo questionario che abbiamo inviato a Rosa De Lucia, Andrea De Filippo, Enrico Pisani e Gaetano Esposito. Domani, mercoledì, le altre 5 domande.   MADDALONI – Avendo deciso di seguire con grande attenzione la campagna elettorale di Maddaloni anche attraverso lo strumento delle video interviste, oggi e domani ci siamo di […]

     

    Nella foto i 4 candidati a sindaco Esposito, De Filippo, De Lucia e Pisani

     

    Prima puntata del corposo questionario che abbiamo inviato a Rosa De Lucia, Andrea De Filippo, Enrico Pisani e Gaetano Esposito. Domani, mercoledì, le altre 5 domande.

     

    MADDALONI – Avendo deciso di seguire con grande attenzione la campagna elettorale di Maddaloni anche attraverso lo strumento delle video interviste, oggi e domani ci siamo di nuovo rivolti ai candidati a sindaco perché precisino mettendo nero su bianco le loro proposte su una serie di questioni che abbiamo proposto loro.

    La sequenza delle prime 5 domande non è affatto casuale dato che parte dal disastro oggettivo attuale, sacramentato da un dissesto dichiarato e già sofferto dai cittadini di Maddaloni. Da lì ci siamo mossi per provare a comprendere quali possano essere le linee di programmazione e di realizzazione per una ripresa possibile che possa partire proprio dai giovani, dalla costruzione di un vero e proprio capitale umano che attraverso la percezione la conoscenza degli strumenti dell’innovazione tecnologica possa essere competitivo su un mercato che fa dei beni immateriali e dei servizi elementi essenziali in ogni processo di sviluppo produttivo.

    Arrivati a questo punto abbiamo fatto un passo indietro chiedendo ai candidati di ritornare a discutere su un modello di sviluppo arcaico e superato quello che ha nella Cementir il suo emblema.  In conclusione di queste prime 5 domande a cui domani seguiranno le altre 5 l’ambiente malato, le ferite inferte a un territorio che al pari di altri ha pagato un tributo altissimo alla dissennata politica delle discariche e che anche da questo punto di vista attende aiuti necessari per una doverosa e cogente azione di bonifica.

    G.G.

     

    1.            Partendo dal dissesto, come intende organizzare la macchina comunale e come intende operare sul contenimento dei costi relativamente alla messa a reddito degli immobili comunali (fitti passivi) ?

    ENRICO PISANI:  Se nel 2011 si fosse cominciata un’attività di risanamento si sarebbe potuto evitare il dissesto. Il Comune di Maddaloni ha tanti debiti, ma ha anche tanti crediti. E’ necessario avviare un ragionamento innanzitutto con loro per ottenere il pagamento delle spettanze al Comune. Il muro contro muro non serve. L’altro passo, poi, è quello di internalizzare i servizi.

    Abbiamo un personale qualificato in grado di gestirli tutti. Come ho avuto modo di dichiarare in questa campagna elettorale abbiamo gli uomini giusti al posto sbagliato. L’idea di aumentare le entrate per poi aumentare le uscite è paradossale. Incassare di più per versare un agio alla società dei tributi significa cambiare tutto per non cambiare nulla. L’amministrazione deve esercitare la sua funzione politica con i creditori, soprattutto quelli grandi per ottenere quello che le è dovuto.

    Riorganizzando in maniera adeguata la macchina comunale, collocando il nostro personale nelle posizioni più congeniali, il resto verrà da solo a cominciare dalla razionalizzazione dei beni di proprietà del Comune.

    ROSA DE LUCIA : In attesa del pronunciamento sul ricorso presentato da alcuni consiglieri comunali, non possiamo fare altro che programmare una serie di interventi mirati alla riorganizzazione della macchina comunale che, a prescindere dal dissesto, comunque preveda una serie di tagli a spese inutili. In particolare è prevista una drastica diminuzione delle consulenze esterne e lo svolgimento delle commissioni in orario pomeridiano così da evitare esosi rimborsi.

    E’ prevista, inoltre, una riorganizzazione degli uffici, con una ridefinizione dell’organigramma e l’affidamento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato, il cui mantenimento sarà legato al raggiungimento di obiettivi specifici.

    Per quanto riguarda le cosiddette passività infruttifere intendo procedere alla vendita mirata e strutturata di quella parte del patrimonio comunale che, appunto, non produce introiti per l’ente ma alimenta solo il capitolo di spese di gestione.

    Molte delle aree dismesse verranno riqualificate e messe a disposizione della comunità sotto forma di nuove strutture che accelereranno il processo di sviluppo della città.

    ANDREA DE FILIPPO: La macchina comunale deve essere riorganizzata puntando decisamente sulla valorizzazione del merito e delle competenze. Bisognerà reperire innanzitutto le risorse per dotare la struttura di quadri dirigenziali, principalmente nell’ambito dei servizi finanziari e del personale.

    Il risanamento finanziario dell’Ente, poi, dovrà avvenire partendo da una lotta serrata agli sprechi, dalla riduzione decisa dei costi della politica, delle consulenze e delle spese di rappresentanza, dalla eliminazione di ogni sacca di spesa improduttiva e superflua. Dovranno essere eliminati, in tempi rapidissimi, i fitti passivi relativi alla ubicazione di uffici comunali, allocando questi ultimi nei locali dell’attuale Biblioteca comunale, opportunamente e rapidamente trasferita nell’ex Liceo “G. Bruno”.

    Anche in riferimento a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di comuni dissestati, dovrà essere avviato un serio piano di dismissione del patrimonio immobiliare comunale improduttivo, attraverso regole certe nei tempi, che tutelino gli occupanti di detti immobili, ma che liberino l’Ente dagli insopportabili costi di gestione.

    GAETANO ESPOSITO: A Maddaloni bisogna necessariamente esplorare strade nuove, soprattutto riguardo al patrimonio immobiliare del comune. Le spese per la manutenzione degli alloggi, ad ora, superano di gran lunga i ricavi provenienti dalle locazioni.

    A Maddaloni resta fondamentale l’applicazione della legge 431/98, la cosiddetta legge “Turco”, grande opportunità per coloro che possono usufruire del fondo per il sostegno alla locazione. Vero è che i fondi a disposizione sono stati ridotti davvero tanto. La mia amministrazione farà in modo che ci sia un fondo patrimoniale distinto dalla gestione del comune, con l’obiettivo di contrattualizzare coloro che possono usufruire dei benefici della 431.

    Sono convinto che tale opportunità sia un elemento di giustizia irrinunciabile per i tanti che a Maddaloni hanno i requisiti per l’accesso al contributo.

     

    2.            Il diverso utilizzo del centro giovanile in cui il Sindaco Cerreto ha collocato i Vigili Urbani, rappresenta un segno di debolezza delle politiche maddalonesi in relazione al tema fondamentale delle attività e della socializzazione e del futuro dei giovani. Cosa intende fare lei, quale deve essere il destino di quell’immobile ?

    ENRICO PISANI:  E’ riduttivo parlare di un immobile per inquadrare quello che è il problema delle politiche giovanili che sono state letteralmente azzerate negli ultimi anni. La prima cosa da fare è reintrodurre il servizio civile che consente ai nostri ragazzi di avere la possibilità di approcciarsi con la pubblica amministrazione lavorando a progetti interessanti per un anno, guadagnando anche una discreta sommetta per dei ventenni.

    Dobbiamo introdurre l’informagiovani, dal momento che il Comune ha il dovere di mettere in condizione i nostri ragazzi di essere aggiornati su quelle che sono le opportunità di finanziamento per la creazione di nuove attività, sulle possibilità di lavoro e su tutto quello che attiene l’universo giovanile. Dobbiamo creare dei luoghi di dialogo e di confronto che possono essere rappresentati dalla consulta delle associazioni e dal forum giovani nei quali i ragazzi hanno la possibilità di interfacciarsi con l’amministrazione evidenziando criticità e proponendo soluzioni.

    ROSA DE LUCIA:  All’interno della zona ex Macello nascerà il primo Hub Maddaloni; quest’idea di dare vita al primo “HUB Maddaloni”, alla stregua di altre realtà italiane, nasce appunto dall’esigenza di creare uno spazio fisico all’interno del quale i giovani possano sviluppare relazioni, accedere a contatti e risorse, lasciarsi ispirare e contaminare dal lavoro di altri, individuare opportunità di mercato e costruire un cospicuo bagaglio di esperienze

    . Nell’ HUB cui intendo dare vita potranno nascere progetti ad alto impatto sociale ed ambientale, potranno essere lanciate start-up innovative e le persone di talento potranno esprimersi liberamente. Inoltre, nel centro polifunzionale, darò spazio alla formazione, con l’innovazione di realizzare una didattica fuori dagli schemi, all’interno dei luoghi di produzione, vissuta insieme a chi fa impresa, imparando con l’azione, senza progettare improbabili casi di business costruiti a tavolino.  Il mio obiettivo è riattivare la struttura non come mero contenitore, ma centro operativo per la città.

    GAETANO ESPOSITO: Questa è la fotografia del fallimento dell’amministrazione di centrodestra a Maddaloni. Per dirla senza mezzi termini, è stata sbattuta la porta in faccia alle nuove generazioni. Le amministrazioni di centrosinistra si erano battute affinché la struttura dell’ex macello fosse destinata a diventare sede del Forum dei Giovani. La gravità della mancata assegnazione dell’ex macello ai giovani sta soprattutto nel fatto che questo luogo di aggregazione sarebbe potuto diventare uno strumento formidabile di contrasto alle devianze e alla delinquenza. Una straordinaria possibilità di aggregazione e di coinvolgimento culturale e sociale per i giovani della nostra città. Con me questo accadrà.

    ANDREA DE FILIPPO: La destinazione dell’ex macello deve essere quella originariamente prevista, cioè quella di centro di aggregazione giovanile, gestito autonomamente, sotto il controllo dell’Ente, dai giovani maddalonesi. Si dovrà così dare inizio ad una vera e mai praticata politica per i giovani, anche mediante la individuazione di altri spazi di socializzazione e la istituzionalizzazione di rapporti di collaborazione fattiva e produttiva con le associazioni giovanili e di volontariato sociale.

     

     

    3.            Innovazione, nuovi mezzi di comunicazione: si tratta di elementi irrinunciabili per ispirare processi di sviluppo autentici. Quali sono le sue proposte su wi-fi, digitalizzazione, implementazione dei servizi attraverso lo strumento del web ?

    ENRICO PISANI: Maddaloni deve essere sicuramente una città moderna. E’ chiaro, quindi, che la mia amministrazione debba guardare all’innovazione come un’occasione di crescita. Il wi fi deve essere esteso nel medio periodo a tutte le piazze. Il nostro sito internet istituzionale deve diventare il diario di bordo del Comune su cui, all’insegna della massima trasparenza, i cittadini possono trovare tutto quello che si decide e si delibera in giunta, in consiglio e nei vari uffici in tempo reale. L’aggiornamento deve essere costante, in modo da offrire una fotografia reale del territorio. Le stesse caratteristiche, ove possibile ancora con una migliore puntualità, si deve riscontrare sul sito dell’ informagiovani per fare in modo che i nostri ragazzi non perdano alcuna occasione.

    ROSA DE LUCIA: Il nostro intento è quello di creare una nuova architettura ICT utile a sfruttare al massimo l’interconnessione tra dati informatici e da cellulari; in particolare puntiamo all’installazione di monitor per il digital signage volti all’informazione per i giovani e alla diffusione del Q-Code.

    Tutti gli edifici comunali avranno la piena copertura WiFi. Anche alcune aree pubbliche saranno coperte dal segnale, gratuito per tutti i cittadini i quali, previa registrazione, potranno beneficiare della connessione. Per la comunicazione interna tra dipendenti sarà introdotto l’uso della tecnologia Voice Over IP (VoIP). Verranno introdotti servizi di “fax to email” e “email to fax”. L’utilizzo di questi strumenti e la graduale dismissione dei Fax tradizionali, si tradurrà in un netto risparmio di carta e toner, a favore dell’ambiente e dell’efficienza.

    GAETANO ESPOSITO:  I nuovo mezzi di comunicazione sono al centro della nostra proposta di amministrazione. L’Open Government è la premessa del nostro programma e riguardo alla semplificazione amministrativa ci metteremo in linea con le direttive europee. Sarà possibile attraverso il web consultare tutti i documenti, saranno offerti servizi digitalizzati per il cittadino e faremo in modo che Maddaloni superi il digital divide che, ad oggi, vive.

    Maddaloni ama il web e lo sta dimostrando con i tantissimi contatti che sto riscontrando attraverso le mie pagine virtuali. Utilizzeremo per il centro storico la tecnologia wireless gratuita per servizi dedicati ai turisti, agli studenti, ai commercianti ed ai cittadini di Maddaloni. La trasparenza dell’attività amministrativa, i nuovi servizi digitali comunali e un nuovo approccio al territorio che passa attraverso la tecnologia sono al centro del nostro programma. Il coinvolgimento delle nuove generazioni, in quanto a idee e gestione degli strumenti tecnologici, sarà una garanzia di successo.

    ANDREA DE FILIPPO: L’obiettivo strategico dovrà essere quello, in prospettiva, della città cablata. Si dovrà procedere alla realizzazione del wi-fi gratuito cittadino, attraverso la progressiva copertura delle zone della città. I servizi della pubblica amministrazione dovranno procedere nel senso della digitalizzazione sempre più marcata, anche secondo i dettami delle normative nazionali.

    Le strategie comunicative via web dovranno consentire una maggiore vicinanza dei cittadini alla vita istituzionale, mediante il rafforzamento e la maggiore trasparenza dei siti di comunicazione istituzionale e attraverso la creazione di siti di comunicazione diretta tra il Sindaco, la Giunta e il Consiglio da un lato e i cittadini dall’altro.

    4.            Qualche posto di lavoro dovrà essere creato subito, su questo terreno i cittadini vogliono vedere cose concrete non chiacchiere. Ci dica quale è la sua idea di pronto intervento ? La Cementir e l’Interporto sono ancora degli strumenti utili a creare occupazione oppure continuano ad alimentare i soliti circoli chiusi, le solite caste del clientelismo politico ?

    ENRICO PISANI: Il Puc è lo strumento che abbiamo a disposizione per creare lavoro. A Maddaloni non c’è bisogno di nuove case, dal momento che abbiamo 250 appartamenti invenduti, ma di interventi che consentano di rivitalizzare l’ impresa. Pensa alla creazione di mini gallerie commerciali all’interno delle quali creare nuovi posti di lavoro che diventano un’occasione per chi investe, dal momento che non ha l’onere di sobbarcarsi tutte le spese per i servizi che si vanno a spalmare su tutti coloro che decidono di aderire al progetto. Stesso discorso per mini centri di artigianato. Stare insieme porta un abbattimento dei costi e la possibilità di fare assunzioni.

    E’ necessario trasformare la nostra vasta zona agricola attraverso il Puc in area di imprese agricole, attraverso una politica di incentivi. Quanto all’interporto è necessario riscrivere un accordo di programma fissando come presupposto che tutti facciano la loro parte, istituzioni e privati. Mi farò carico, anche attraverso la Camera di commercio, di istituire dei corsi di formazione per l’intermodalità.

    Oggi, se l’interporto fosse funzionante, non ci sarebbe nessuno in grado di lavorarci dentro. Quanto alla Cementir, Cerreto ha sottoscritto un accordo per il prolungamento delle attività, rispetto al quale, è inutile fare demagogia non si può tornare indietro. L’importante, però, è che la Cementir faccia quello che c’è scritto in quell’accordo…

    ROSA DE LUCIA: Il rilancio della cittá passa attraverso la ripresa economica delle attivitá commerciali.

    Lo sviluppo economico di Maddaloni avrá sul suo sfondo il redigendo Puc, il nuovo piano urbano comunale che ridisegnerá gli equilibri urbanistici della cittá.

    Nell’immediato intendo adoperarmi affinché via Forche Caudine, la ex Strada Statale 265, possa diventare arteria principale per il commercio alla stregua di altre grandi arterie presenti a pochi passi da Maddaloni.

    Ma la vera nostra novitá sará l’atteggiamento nuovo che l’amministrazione avrá nei confronti del settore commerciale, soprattutto quello legato al turismo e all’intrattenimento in generale.

    Intendo valorizzare l’offerta turistico-commerciale che Maddaloni può offire attraverso un piano traffico che non penalizzi i luoghi di ritrovo e regolamentare le norme relative all’occupazione del suolo pubblico per fini turistico-ricreativi.

    E’ mia intenzione istituire l’Albo delle Ditte locali che consentirà all’amministrazione di impiegare mano d’opera locale per tutti i lavori i cui importi siano sotto la soglia prevista nel codice degli appalti.

    L’insieme di questi interventi contribuirá ad una ripresa economica non solo in termini di incassi ma anche e prevalentemente in termini occupazionali.

    Per quanto riguarda la Cementir e l’Interporto la mia posizione è chiarissima: dobbiamo far immediatamente rispettare le convenzioni in essere e sederci al tavolo delle contrattazioni con le mani libere, senza dover abbassare il prezzo perché ci aspettiamo qualcosa di personale in cambio.

    GAETANO ESPOSITO: Innanzitutto mi preme dire che si è persa una grande occasione di confronto, si sono utilizzati sotterfugi per garantire alla Cementir di continuare l’attività estrattiva a Maddaloni. Non va dimenticato, e non dimenticheremo mai, che l’ex Sindaco Cerreto ha letteralmente stracciato il parere del proprio ufficio tecnico che negava la continuazione dell’estrazione. Immagino che vi siano anche attenzioni giudiziarie sul tema, per comprendere fino in fondo quali sono state le ragioni e gli interessi che hanno portato alla mortificazione dell’intera collettività, perseverando nel tempo nella causa più grave di inquinamento della nostra città. Si sarebbe potuto fare molto: si sarebbe potuta salvaguardare la salute dei cittadini e si sarebbe potuto evitare di martoriare il nostro territorio.

    A Maddaloni si è rotto da tempo il rapporto costi/benefici tra lavoro e ambiente. Allo stato per quanto riguarda i posti di lavoro siamo in saldo negativo. Basti pensare alle scelte politiche degli anni scorsi che vedevano, nell’ottica di edificazione del nuovo Policlinico, anche la necessità della chiusura di tutte le attività estrattive dei Monti Tifatini. Per quanto riguarda il tema delle famiglie e dei lavoratori se c’è un partito che ha sempre tutelato il lavoro e i lavoratori, quello è il Pd.

    Abbiamo portato avanti battaglie serie affinché fossero chiarite le intenzioni della Cementir riguardo al progetto di riconversione: cosa faranno i lavoratori dopo il 2016? Riguardo all’Interporto bisogna, insieme alla Regione, verificare l’entità dei fondi disponibili per rendere unitaria la logistica che riguarda la città di Napoli e tutta la zona di confine tra Napoli nord e la provincia di Caserta.

    La mia amministrazione sarà aperta e del tutto disponibile ad eventuali possibilità di nuovo accordi di programma ed è disponibile altresì a verificare anche eventuali rinnovi di quelli passati con una sola discriminante: mai saremo disponibili a cambi di destinazione d’uso dell’area interportuale. Infine ritengo, e non sono il solo, che Cementir ed Interporto debbano pagare le somme dovute al comune.

    ANDREA DE FILIPPO:  “Qualche” posto di lavoro subito non sono in grado di prometterlo e non saprei come realizzarlo se non attraverso quelle che nella domanda vengono giustamente definite le “solite caste del clientelismo politico”. Una politica che, invece, favorisca la creazione di nuova occupazione deve essere orientata alla valorizzazione della posizione strategica della nostra città e che indirizza inequivocabilmente il ruolo di Maddaloni nella direzione della logistica, della distribuzione e del terziario avanzato.

    In questa ottica, si dovrà puntare ad un rapporto organico con l’ISE e la Regione Campania per sfruttare tutte le occasioni nascenti dal progetto di riqualificazione e potenziamento del porto di Napoli, si dovrà dare impulso all’immediato avvio dei lavori per la realizzazione dello svincolo autostradale sull’A30, si dovrà realizzare uno strumento specifico di programmazione urbanistica che coordini ed armonizzi le potenzialità di sviluppo commerciale lungo l’arteria dell’ex 265.

    Gli strumenti urbanistici, invece, relativi agli insediamenti produttivi dovranno essere raccordati con le politiche di intervento dell’ASI. Quanto alla Cementir, beh, qualche “posticino” potrebbe pure venir fuori, ma io non intendo avvalermi di questa, per così dire, “prerogativa” !

     

    5.            L’ambiente, un tasto dolentissimo per Maddaloni, una differenziata solo virtuale, bonifiche che continuano a riempire solo le false promesse dei politici di ogni livello, mentre i tassi di crescita delle neoplasie e delle malattie respiratorie segnano picchi impressionanti. Quale è la sua ricetta ambientalista ?

    ENRICO PISANI: Purtroppo non c’è spazio, in questo settore per piani innovativi. Abbiamo bisogno di ricette concrete. La differenziata deve essere messa a regime, attraverso incentivi e premialità per i cittadini modello e sanzioni per chi non rispetta le regole. E’ necessario accelerare sulle bonifiche anche per arrestare quei fenomeni di accanimento sulle aree già sfruttate da anni.

    ROSA DE LUCIA:  La questione ambiente deve cominciare ad essere trattata partendo da progetti di educazione ambientale e di scuola alternativa vissuti fuori dalle aule scolastiche, a contatto con la natura.

    Per sostenere attività di informazione e sensibilizzazione sarà predisposta una “Carta del Verde”, un documento condiviso fra amministrazione, associazioni e cittadini, per promuovere una cultura integrata di conservazione, manutenzione e promozione del verde urbano come elemento centrale per giudicare la qualità della vita.

    Per quanto riguarda il discorso rifiuti è mia intenzione arrivare ad un intervento integrato, anche attraverso i fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, che preveda un’attenta raccolta differenziata (e qui direi che vanno educati anche gli operatori ecologici) che abbia come diretta conseguenza un sistema di premialità attraverso l’introduzione del codice a barre e della pesatura.

    Sul versante della diminuzione dei rifiuti sarà aperto un centro di riciclaggio, riuso e riparazione e verrà premiata, in tutti i settori, l’adozione di materiali biodegradabili e a basso impatto ambientale.

    Per finire lavorerò alla pianificazione di un progetto decennale per l’indipendenza energetica attraverso l’utilizzo del solare termico e fotovoltaico sui tetti delle abitazioni e degli edifici comunali/pubblici e, più in generale, alla diffusione della cultura di utilizzo di energie rinnovabili.

    GAETANO ESPOSITO:  Differenziare i rifiuti nelle nostre case deve diventare un atto di cultura e di educazione. Bisogna valorizzare la disponibilità dei cittadini maddalonesi che, a mio parere, sono pronti a raggiungere un livello di raccolta differenziata in linea con le leggi vigenti. Non giocheremo con questo argomento come è stato fatto in passato, ma affronteremo questo importante tema in maniera seria e coordinata. Partiremo dalle scuole dell’infanzia e sarà proprio dai bambini che costruiremo un nuovo approccio del cittadino con la natura e con il rispetto dell’ambiente. Ho apprezzato la decisione del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, appena dopo l’insediamo, di venire a Maddaloni a parlare di bonifiche.

    ANDREA DE FILIPPO:  Potenziamento della raccolta differenziata mediante la estensione del porta a porta a tutto il territorio cittadino; realizzazione e potenziamento di nuove isole ecologiche dotate di sistemi di pesatura del “differenziato” e di rilevazione elettronica ai fini della riduzione della TARSU; creazione di un gruppo di esperti ambientali che monitorizzi costantemente la situazione cittadina, supportando l’Amministrazione nella elaborazione di specifici regolamenti; ricorso massiccio alle energie rinnovabili; controllo efficace del territorio per eliminare l’annosa questione delle discariche abusive; istituzione del servizio delle “sentinelle volontarie per l’ambiente”. Quanto alle bonifiche, dovremo vigilare affinchè partano e si concludano in tempi rapidi le operazioni per la rimozione dei rifiuti dell’ex foro boario, ma soprattutto dovremo avviare una forte azione nei confronti della Regione e del Governo nazionale per la eliminazione della vergognosa e pericolosissima situazione di disastro ambientale determinatasi in prossimità di Masseria Monti. Infine, ci opporremo in tutte le sedi possibili a nuovi insediamenti inquinanti nell’area de “Lo Uttaro”, anche in eventuale contrasto con le decisioni assunte dal comune di Caserta.

     

    PUBBLICATO IL: 21 maggio 2013 ALLE ORE 15:54