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    MARCIANISE – Il presidente Tartaglione aggredito durante la seduta del Consiglio. Outlet, Sinistra disonorato dai Fecondo’s boys, dalle Fecondo’s girls e dagli Abbate


      Barca ha tutto il diritto di rimostrare le proprie opinioni, ma non può assolutamente offendere “un rappresentante del popolo sovrano”   MARCIANISE – Sarebbe opportuno che i bollenti spiriti del signor Luigi Barca, di professione disoccupato, molto, molto organizzato, fossero placati e, quantomeno moderati, da un provvedimento come quello che si usa per i tifosi […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Giuseppe Tartaglione, Filippo Fecondo, Alberto Abbate e Telia Frattolillo

    Barca ha tutto il diritto di rimostrare le proprie opinioni, ma non può assolutamente offendere “un rappresentante del popolo sovrano”

     

    MARCIANISE – Sarebbe opportuno che i bollenti spiriti del signor Luigi Barca, di professione disoccupato, molto, molto organizzato, fossero placati e, quantomeno moderati, da un provvedimento come quello che si usa per i tifosi più indisciplinati: un bel Daspo, in modo da insegnargli che quando un cittadino o una persona senza carichi istituzionali, partecipa ai lavori del Consiglio comunale, lo deve fare nel rispetto delle leggi e non andando a ruota libera come Luigi Barca ha fatto lunedì sera in una seduta che ha vissuto momenti, che definire drammatici, non è esagerato.

    Barca e il manipolo di disoccupati organizzati hanno tutto il diritto di avere un vero punto di vista sul tentativo realizzato dal gruppo di Fratelli d’Italia di restituire un minimo di dignità, oggi inesistente, nel rapporto prono, servile, accondiscendente, forse compromesso e compromissorio tra la politica locale di ogni colore e i padroni dell’Outlet.

    Il signor Luigi Barca e il manipolo che lo accompagnava l’altra sera hanno il diritto di organizzare manifestazioni pubbliche nel rispetto delle norme, hanno il diritto di confezionare comunicati stampa ove esprimere il loro pensiero in assoluta libertà, come la costituzione italiana gli garantisce.

    Ma non hanno il diritto di mettersi ad urlare durante la seduta del Consiglio comunale e neppure quello di chiamare camorrista il presidente del Consiglio comunale nell’esercizio delle sue funzioni. Perchè, ricorrendo ad un paradosso liberale e anche un po’ legalitario, ammesso e non concesso che il signor Peppe Tartaglione, come non è, a quanto ci risulta, di professione faccia il camorrista, in quel momento, su quello scranno, è seduto in minima parte il signor Giuseppe Tartaglione, ma è seduto soprattutto il presidente del Consiglio comunale, cioè il popolo sovrano di Marcianise.

    Ai signori disoccupati organizzati useremo il riguardo, d’ora in poi, di un maggior controllo da parte nostra, così vediamo se continuano a fare i gradassi e vediamo pure se le rappresentanze delle forze dell’ordine, pur presenti a quella seduta continuano a dichiarare sofficemente di non avere udito nulla.

    Noi, domani, andiamo ad ascoltare la registrazione e se ci gira la pubblicheremo anche. Vedete, in questo articolo, non casualmente, non abbiamo affrontato la vicenda dell’Outlet. Chissà a quei disoccupati cosa è stato promesso, chissà cosa è stato detto a Luigi Barca, già conosciuto alle cronache di questo giornale per un episodio capitato prima delle elezioni alla stazione di Recale, per renderlo così effervescente.

    Tutto sommato, la situazione di oggi rispetto all’Outlet è, infatti, migliore di quella della scorsa settimana. Grazie all’iniziativa di Fratelli d’Italia, il Consiglio si è pronunciato e si è visto chi sono i sudditi istituzionali dei padroni dell’Outlet, di coloro che hanno solo preso da Marcianise e nulla di serio hanno dato sul piano delle risposte occupazionali.

    I 12 consiglieri che hanno votato contro alla mozione presentata da Fratelli d’Italia, affinchè la delibera di giunta che autorizza la costruzione di altri 50 negozi, fosse annullata in autotutela, ma soprattutto i Fecondo’s boys, gli Abbate, e le Fecondo’s girls, che in maniera codina e politicamente pusillanime si sono assentate facendo passare il no alla richiesta di Fratelli d’Italia, dando una maggioranza relativa al sindaco De Angelis e dimostrando inconfutabilmente, che loro, gli Abbate, i Fecondo’s boys e le Fecondo’s girls la sinistra a cui dicono di appartenere, la disonorano in forma ed in sostanza.

     

    Gianluigi Guarino 

    PUBBLICATO IL: 26 dicembre 2013 ALLE ORE 11:54