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    ORE 12,40 L'OMICIDIO DI MADDALONI / Spagnuolo ha ammazzato la madre per comprarsi la droga. Ecco come, "fatto" di crack, l'ha uccisa con l'amico


        Usati due coltelli da cucina. “Lui la tratteneva ed io la colpivo”. La terribile confessione dei due assassini davanti al magistrato Guarriello e agli agenti della squadra mobile della Questura. La donna si era svegliata  e aveva scoperto il tentativo di furto.     MADDALONI – Aggiornamento 12,40 - Avevano organizzato la rapina per poter […]

    Nelle foto, la vittima Maria Coscia, il figlio Manlio Spagnuolo, accusato di omicidio e la bara portata via

     

     

    Usati due coltelli da cucina. “Lui la tratteneva ed io la colpivo”. La terribile confessione dei due assassini davanti al magistrato Guarriello e agli agenti della squadra mobile della Questura. La donna si era svegliata  e aveva scoperto il tentativo di furto.

     

     

    MADDALONI – Aggiornamento 12,40 - Avevano organizzato la rapina per poter acquistare della droga, Manlio Spagnolo e Francesco De Santi, fermati dalla Polizia la scorsa notte per l’omicidio di Agnese Maria Coscia, madre del primo: e’ l’ipotesi che gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Caserta stanno verificando sulla base delle confessioni dei due giovani. I due hanno riferito che, la notte del delitto, fra giovedi’ e venerdi’ scorso, erano sotto l’effetto di qualche sostanza particolare,a quanto pare il crack,  che potrebbe spiegare l’efferatezza dell’omicidio. Ai poliziotti Spagnuolo ha riferito di essere schiacciato dal peso del rimorso, per questo avrebbe deciso di confessare e raccontare i terribili attimi in cui ha ucciso la madre; sarebbe stato lui a colpirla con due coltelli da cucina prelevati in casa, mentre l’amico tratteneva la donna

     

    PRIMO AGGIORNAMENTO MATTUTINO ORE 7 E 10./ MADDALONI- Manlio Spagnuolo, 27 anni, si è recato nella tarda serata di ieri nella Questura di Caserta, insieme al complice e ai rispettivi avvocati. Agli investigatori ha confessato di avere organizzato la rapina e poi di avere ucciso la madre insieme a Francesco De Santi, 25 anni quando la donna si è svegliata e si è accorta di quanto stava accadendo in casa. Parte della refurtiva sottratta nell’abitazione di Maddaloni, dov’è avvenuta la tragedia, sarebbe stata trovata nella pizzeria dove il complice di Spagnuolo lavora.

     

    QUESTO IL COMUNICATO STAMPASCRITTO DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE QUESTA NOTTE

    In relazione all’omicidio di Maria Agnese Coscia, consumato all’interno della sua abitazione, al IV° piano, in Via Brecciame a Maddaloni, nella notte fra giovedì 14 e venerdì 15 febbraio 2013, a seguito di ininterrotte indagini, tempestivamente ed accuratamente iniziate dalla Polizia di Stato – Questura di Caserta – Squadra Mobile e Commissariato P.S. di Maddaloni, con l’ausilio della Polizia Scientifica di Napoli e Caserta, indagini da subito coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – sost. proc. dr. Silvio Marco Guarriello – recatosi sul  luogo delitto, nella notte fra il 16 e 17 febbraio 2013, a seguito di approfondimenti e riscontri, l’inquirente e gli investigatori (che hanno con estrema professionalità dato attuazione alle direttiva della Procura) hanno rinvenuto l’arma del delitto, parte della refurtiva ed hanno identificato gli autori dei reati.

    Questi ultimi, pertanto, all’interno dei locali della Questura sono stati sottoposti ad interrogatorio da parte del P.M., coadiuvato dal personale di P.G.

    A seguito di detta attività, gli elementi acquisiti hanno evidenziato la gravità indiziaria a carico di due persone: Manlio Spagnuolo di Maddaloni, 27enne, e Francesco De Santi di Caserta 25enne, in quanto gravemente indiziati per i reati di omicidio e rapina.

    In relazione a dette imputazione, è stato disposto dalla Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere il fermo dei due indiziati.

    Uno dei fermati è il figlio della vittima che, unitamente al complice, è stato sorpreso e riconosciuto mentre sottraeva preziosi e valori dalla cassaforte della sua abitazione, evenienza che ha scatenato l’efferata reazione dei due giovani, che dopo l’azione delittuosa inscenavano un finto assalto in casa.

    PUBBLICATO IL: 17 febbraio 2013 ALLE ORE 7:56