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    ESCLUSIVA. L’OMICIDIO DI EMANUELE DI CATERINO. LA LETTERA DELLA MAMMA DELLA VITTIMA: “Mio figlio non faceva parte della comitiva che si scontrò con l’assassino”


      La donna si dichiara rammaricata nell’aver appreso dalla stampa la vicenda del presunto amico che chiedeva soldi alla famiglia dell’imputato: “Dal processo è emerso che mio figlio non ha mai preso parte ad alcuna litigio” di Massimiliano Ive SAN CIPRIANO - Quella che pubblichiamo in calce è la lettera di Amalia Iorio, la mamma […]

     

    Nella foto, Amalia Iorio nel giorno dei fuerali di suo figlio Emanuele Di Caterino

    La donna si dichiara rammaricata nell’aver appreso dalla stampa la vicenda del presunto amico che chiedeva soldi alla famiglia dell’imputato: “Dal processo è emerso che mio figlio non ha mai preso parte ad alcuna litigio”

    di Massimiliano Ive

    SAN CIPRIANO - Quella che pubblichiamo in calce è la lettera di Amalia Iorio, la mamma di Emanuele Di Caterino, il 14enne di San Cipriano D’Aversa, ucciso da Agostino V. ad Aversa un anno fa.

    La mamma di Emanuele, mediante il suo legale, Nando Letizia, ha deciso di rompere il silenzio al fine di smentire alcune notizie stampa che hanno evidenziato il fatto che un presunto “amico” del ragazzo ucciso avesse potuto “chiedere soldi alla famiglia dell’imputato”.

    Amalio Iorio, nel suo inciso intende preservare e tutelare la memoria di suo figlio anche in merito al paventato coinvolgimento del 14enne nella rissa-lite causata da una comitiva di ragazzi. La signora Di Caterino si rifà agli atti e ai fatti emersi dal processo che escludono il presupposto di una possibile partecipazione del ragazzo alla lite e al gruppo degli aggressori.

    Infine, la donna conclude la sua nota con un messaggio ricco ed intriso di speranza aggiunge: “Mi auguro che la giustizia continui a fare il proprio corso e giunga a svelare anche  la responsabilità di altri, perché qualora dovesse essere vero che l’assassino è stato stuzzicato, e giusto che a pagare siano anche gli altri “ i proclamati amici” della prematura scomparsa del mio ragazzo”.

     

    QUI SOTTO LA LETTERA DELLA MAMMA DI EMANUELE DI CATERINO

     

    Con profondo rammarico ho avuto modo di apprendere dalla stampa che altro

    soggetto coinvolto nella vicenda del mio Emanuele si è proclamato “amico” di mio

    figlio. Peraltro, la cosa più antipatica risultava essere il titolo dell’articolo laddove

    recitava che questi “chiedeva soldi alla famiglia dell’imputato”.

    Orbene tenevo a precisare , come peraltro emerso dalle carte processuali che

    Emanuele non faceva parte della comitiva che ha avuto contatti con l’assassino e ,

    che , non ha mai preso parte ad alcuna litigio.

    Emanuele, il mio Emanuele, va e deve essere ricordato per quello che era, un

    ragazzo tranquillo e perbene, e la sua memoria non dovrà giammai essere

    infangata neppure da chi forse moralmente è responsabile dell’assassino del

    mio eroe quantomeno alla pari chi pochi giorni fa è stato condannato a 15 anni di

    reclusione per omicidio volontario.

    Mi auguro che la giustizia continui a fare il proprio corso e giunga a svelare anche

    la responsabilità di altri, perché qualora dovesse essere vero che l’assassino è stato

    stuzzicato, e giusto che a pagare siano anche gli altri “ i proclamati amici” della

    prematura scomparsa del mio ragazzo.

     Amalia Iorio

    PUBBLICATO IL: 15 febbraio 2014 ALLE ORE 20:22