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    IL VIDEO Lo ammazzarono con 16 colpi, incastrati i complici del killer Luigi Guida o' Drink


        Stamattina, venerdì, notificate in carcere a Gaetano Pagano, detto Marangiulo e a Pasquale Cristofaro, detto Tiket le ordinanze per l’efferato omicidio di Raffaele Zippo, avvenuto a Casal di Principe nell’ambito della faida tra il gruppo Bidognetti e quello di Salvatore Cantiello detto Carusiello CASAL DI PRINCIPE - Le dichiarazioni dei pentiti di camorra, […]

     

    Omicidio Zippo

     

    Stamattina, venerdì, notificate in carcere a Gaetano Pagano, detto Marangiulo e a Pasquale Cristofaro, detto Tiket le ordinanze per l’efferato omicidio di Raffaele Zippo, avvenuto a Casal di Principe nell’ambito della faida tra il gruppo Bidognetti e quello di Salvatore Cantiello detto Carusiello

    CASAL DI PRINCIPE - Le dichiarazioni dei pentiti di camorra, le loro lunghe descrizioni degli anni delle stragi, degli anni del sangue che scorreva a fiumi, soprattutto nell’agro aversano, hanno bisogno di essere riscontrate, in modo da definire il quadro investigativo, inquirente e accusatorio dei vari omicidi consumatisi.

    Non sfugge a questa procedura, uno dei tanti delitti, avvenuti all’interno della faida, apertasi, tra il gruppo di Francesco Bidognetti, detto “Cicciotto e’ Mezzanotte” e quello scissionista di Salvatore Cantiello, detto Carusiello. 

    Una faida che seminò cadaveri a centinaia, soprattutto tra Casal di Principe e Villa Literno. Oggi, si è chiuso definitivamente il cerchio attorno a tutti i responsabili del delitto di Raffaele Zippo, avvenuto nel dicembre del 2001 a Casal di Principe, ad opera di Luigi Guida, detto o’ Drink, che Francesco Bidognetti, arrestato nel 91, aveva messo alla guida dei suoi uomini e da Luigi Grassia.

    Entrambi sono diventati collaboratori di giustizia e le loro dichiarazioni, unite a quelle di altri pentiti, quali Anna Carrino, ex signora Bidognetti, di Emilio Di Caterino, ecc, hanno permesso stamattina, venerdì, di notificare in carcere altre due ordinanze, firmate da un Gip del Tribunale di Napoli, su istanza della Dda, ai danni di due camorristi dello stesso gruppo criminale, che a quel delitto, consumatosi con modalità efferate e con ben 16 proiettili che raggiunsero la vittima, la quale invano tentò di rifugiarsi in un cantiere, fornirono assistenza logistica e assistenza attraverso lo svolgimento del ruolo di specchiettista.

    I destinatari dell’ordinanza sono Gaetano Pagano alia Marangiulo, 61enne, detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e zio del boss Franco Letizia, e ai danni di Pasquale Cristofaro, 40 anni, detto  Tiket, anche lui recluso nella struttura carceraria sammaritana.

    Per i particolari dell’operazione e per rievocazione del delitto, accedi al testo integrale del comunicato stampa della Dda di Napoli.

     

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO DDA

    PUBBLICATO IL: 25 gennaio 2013 ALLE ORE 13:12