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    LE FOTO ESCLUSIVE – AGG ORE 18:29 D’Arino minacciò il figlio di Perillo, suo presunto assassino: ecco uno dei moventi dell’agghiacciante omicidio di Corigliano


    Aggiornamento ore 17:45 omicidio Luigi d’Arino:    Il pm dott. Guarriello si è precipitato presso la caserma dei carabinieri di Cellole dove contemporaneamente viene convocato anche l’avvocato Giovanni Zannini, difensore del presunto assassino Vincenzo Perillo. Sembra che si stia procedendo all’interrogatorio del Perillo, intenzionato ad ammettere le proprie responsabilità   di Walter De Rosa   […]

    Nella foto a sinistra D’Arino, a destro il suo corpo esanime rinvenuto in piazza

    Aggiornamento ore 17:45 omicidio Luigi d’Arino:    Il pm dott. Guarriello si è precipitato presso la caserma dei carabinieri di Cellole dove contemporaneamente viene convocato anche l’avvocato Giovanni Zannini, difensore del presunto assassino Vincenzo Perillo. Sembra che si stia procedendo all’interrogatorio del Perillo, intenzionato ad ammettere le proprie responsabilità

     

    di Walter De Rosa

     

    CELLOLE- Mentre vi scriviamo, si starebbe svolgendo (presso la stazione carabinieri di Cellole) l’interrogatorio del Perillo Vincenzo(presunto assassino di Luigi D’Arino) condotto dal pm sammaritano dott. Silvio Marco Guarriello alla presenza del difensore di fiducia avv. Giovanni Zannini e del capitano Antonio Ciervo nonchè del maresciallo Vincenzo Franco.

    Sembrerebbe che il Perillo sia intenzionato ad ammettere le proprie responsabilità innanzi al pm e al proprio difensore di fiducia, precostituendo in tal modo una prova processuale granitica e  non più modificabile. In realtà, alle 12 e 30, l’indagato si era già spontaneamente presentato presso i carabinieri di Cellole (in via Leonardo) portando con sè una borsa con pochi indumenti intimi e chiedendo di essere arrestato in quanto autore dell’omicidio D’Arino. Sempre spontaneamente il Perillo ha dichiarato di aver esploso un unico colpo al volto della vittima con un fucile che portava al seguito già da 8 giorni. Il colpo ha attinto la persona offesa al volto nel mentre si trovava a pochi metri dalla sua abitazione.

    Nella foto l’auto sequestra di Perillo e la caserma dove si sta svolgendo l’interrogatorio

    Il Perillo ha anche affermato di aver confessato di essere stato l’autore dell’omicidio ad Antonio Sciarretta. Tra le causali che hanno spinto il presunto killer a questo gesto estremo vi è non solo un generico movente politico ( a suo dire tra maggio ed agosto ultimo scorso infatti il D’Arino con l’aiuto di Lorenzo Di Iorio e Vittorio Sciarretta l’avrebbero in più circostanze diffamato e denigrato) ma anche la necessità di reagire ad una minaccia di cui sempre il D’Arino si era reso protagonista in danno del figlio del Perillo, minacciandolo con un’ascia. Al di là, della confessione ci sarebbero elementi probatori comunque incontrovertibili a carico del Perillo e consistenti negli esiti stub effettuati sia sulla sua persona sia all’interno della sua autovettura RENAULT MEGANE (e anche da dichiarazione testimoniale).

    Questi gli agghiaccianti retroscena di un incredibile omicidio di fine agosto.

     

     

     

    A commettere l’omicidio è stato Vincenzo Perillo, 64enne di Sessa Aurunca, che ha confessato il reato in caserma spiegando ai carabinieri il movente dell’assassinio

    AGG 14,34 – L’uomo assassinato, Luigi D’Arino, è stato referente della corrente di Franchino Ianniello della DC, fazione politica contraria a Vincenzo Perillo.  Anni fa esplose persino una bomba, di piccole dimensioni, nei pressi dell’abitazione di D’Arino. Negli ultimi anni però il 57enne ammazzato a Coregliano di Sessa aveva deciso di uscire dalla politica. La sua posizione è stata  occupata dal compaesano, Lorenzo Di Iorio, attuale assessore.

    Vincenzo Perillo invece lavorerebbe come dipendente dell’Agenzia delle entrate di Caserta . Gli screzi familiari tra Perillo e D’Arino erano causati anche da rapporti sentimentali tra loro congiunti finiti male

    CORIGLIANO DI SESSA - A seguito di segnalazione, i Carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca hanno rinvenuto, riverso sul selciato della piazza della frazione il corpo senza vita di  Luigi D’Arino, classe 1956, del luogo. L’uomo da una prima ispezione esterna del corpo è risultato essere stato attinto da un colpo d’arma da fuoco alla testa.

    Le immediate indagini attivate dai Carabinieri, indirizzate nel contesto locale e familiare in cui viveva la vittima hanno subito portato i sospetti verso Vincenzo PERILLO , classe 49, anch’egli del luogo con il quale il D’Arino era da anni in pessimi rapporti e con il quale aveva più volte avuto alterchi. Le incalzanti ricerche dei Carabinieri volte a rintracciare il sospettato hanno indotto l’uomo a presentarsi in caserma dove ha confessato l’omicidio riconducendo, per l’appunto, il movente a vecchie ruggini, problemi di carattere personale, familiare e politico. L’uomo è stato, per il momento, trattenuto in Caserma a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

    PUBBLICATO IL: 24 agosto 2013 ALLE ORE 18:29