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    Lite in aula tra il Pm Milita e Cosentino. Il pentito Frascogna: "Cicciotto ci disse di votare per lui"


        Attimi di tensione, stamattina, lunedì, nell’udienza del processo a carico dell’ex sottosegretario, quale, di fronte al rilievo del pubblico ministero su sue parentele con camorristi, ha risposno: “Io non sono parente a nessuno“. Nelle testimonianze dei penti, diverse contraddizioni sugli anni delle competizioni elettorali, rispetto a quelli indicati durante gli interrogatori precedenti al […]

    Nelle foto, da sinistra, Domenico Frascogna, Raffaele Ferrara e Nicola Cosentino

     

     

    Attimi di tensione, stamattina, lunedì, nell’udienza del processo a carico dell’ex sottosegretario, quale, di fronte al rilievo del pubblico ministero su sue parentele con camorristi, ha risposno: “Io non sono parente a nessuno“. Nelle testimonianze dei penti, diverse contraddizioni sugli anni delle competizioni elettorali, rispetto a quelli indicati durante gli interrogatori precedenti al processo

     

     

    CASAL DI PRINCIPE -Ancora tensioni nell’aula di tribunale a Santa Maria Capua Vetere, dove si svolge il processo per concorso esterno in associazione di stampo mafioso nei confronti dell’ex sottosegretario all’Economia del Pdl. “Io non sono parente a nessuno!“, si sfoga, Nicola Cosentino, rivolgendosi ai suoi avvocati, quando il pm Alessandro Milita chiede al collaboratore di giustizia ed ex affilato al clan dei Casalesi Raffaele Ferrara se sapeva di legami familiari tra Cosentino e alcuni esponenti del gruppo. “Chiedo che l’imputato si ricomponga“, interviene Milita.

    Il pentito racconta: “I Cosentino erano una famiglia famosa a Casal di Principe, mi pare che era cognato di Peppe ‘o padrino o era il contrario”.

    In occasione delle elezioni regionali del 1995 Aniello Bidognetti (detenuto, figlio del boss Francesco Bidognetti alias Cicciotto e Mezzanotte, ndr) mi disse che bisognava votare per Nicola Cosentino perchè‚ così aveva deciso la cupola del clan; era lui, mi disse Aniello, il nostro referente politico, anche in considerazione della parentela tra Cosentino e la famiglia Schiavone“. E’ quanto ha affermato il collaboratore di giustizia dei Casalesi Raffaele Ferrara.

    Nelle foto, da sinistra, Nicola Cosentino e Alessandro Milita

    Il fratello di Cosentino, negli anni Ottanta, ha sposato la sorella del boss Giuseppe Russo detto Peppe ‘o padrino quando questi era pero’ ancora minorenne. Oltre a Ferrara, ascoltato anche il pentito Domenico Frascogna. I due hanno risposto prima alle domande del pm della Dda di Napoli e poi a quelle dei difensori, Stefano Montone e Agostino De Caro, riferendo su appoggi elettorali all’esponente del Pdl in occasione di elezioni, ma sbagliando, piu’ di una volta, le date rispetto a quelle contenute nei verbali a disposizione dei pm. Domenico Frascogna ha infatti riferito di aver appoggiato Cosentino su richiesta del capozona Dario De Simone tra il 1993 e il 1994, ma, come hanno spiegato gli avvocati del deputato, Stefano de Caro e Agostino Montone, l’uomo si e’ candidato solo nel 1995 alla Regione. Ferrara ha poi dichiarato: “venni rimproverato dal clan perche’ nel 1994 stavo facendo campagna elettorale per Cipriano Chianese. Aniello Bidognetti, il figlio del boss Francesco, mi disse, invece, che si doveva votare per Cosentino, ma non ho mai conosciuto quest’ultimo ne’ ho chiesto favori in cambio“. In linea generale, poi, il collaboratore ha spiegato che il clan “non regalava mai niente per niente, quando la politica chiedeva i voti in cambio ci dovevano essere appalti o leggi piu’ miti per i camorristi

    In occasione delle elezioni regionali del 1995 Aniello Bidognetti (detenuto, figlio del boss Francesco Bidognetti alias Cicciotto e Mezzanotte, ndr) mi disse che bisognava votare per Nicola Cosentino perchè‚ così aveva deciso la cupola del clan; era lui, mi disse Aniello, il nostro referente politico, anche in considerazione della parentela tra Cosentino e la famiglia Schiavone“. E’ quanto ha affermato il collaboratore di giustizia dei Casalesi Raffaele Ferrara.

    PUBBLICATO IL: 18 febbraio 2013 ALLE ORE 21:13