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    L’INCHIESTA 11esima puntata – ASI, il super appalto da 50 miliardi di vecchie lire aggiudicato ai parenti acquisiti dei Cappello


      Storia di COGEME e di un accordo quadro per la gestione e la manutenzione di tutte le aree industriali di Marcianise, Aversa Nord e San Marco Evangelista. Un articolo…. genealogico. IN CALCE ALL’ARTICOLO TUTTI I DOCUMENTI CASERTA - Indovinate un pò chi è COGEME, la società con sede, naturalmente, a Piedimonte Matese, che si […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Piero Cappello ed Enzo Cappello

    Storia di COGEME e di un accordo quadro per la gestione e la manutenzione di tutte le aree industriali di Marcianise, Aversa Nord e San Marco Evangelista. Un articolo…. genealogico. IN CALCE ALL’ARTICOLO TUTTI I DOCUMENTI

    CASERTA - Indovinate un pò chi è COGEME, la società con sede, naturalmente, a Piedimonte Matese, che si è aggiudicata la madre di tutte le gare d’appalto, quella svoltasi tre anni fa, nel settembre 2011, e regolata da un accordo quadro tra l’Asi e l’impresa che per una non trascurabile cifra, scommettiamo non granchè difforme dalla base d’asta di  26 milioni e 247 mila euro, provvede ai lavori di manutenzione del verde, rete stradale, impianti di illuminazione, rete idrica e fognaria e dei sistemi integrati di sicurezza delle aree Asi di Marcianise, San Marco Evangelista e Aversa Nord, in questo ultimo caso si tratta dell’area industriale di Teverola.

    Prima di svelarvi l’identità di COGEME, un poco di suspence: la gara è stata aggiudicata con il ben noto e famigerato metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che detta così, sembra un’espressione di grande virtù, in effetti, all’Asi e in tutti gli altri enti in cui ci siamo imbattuti che hanno adottato questo metodo di aggiudicazione, si tratta del modo migliore per non far pesare più di tanto il ribasso sulla base d’asta e di rendere, al contrario, decisive tante altre valutazioni, tipo il valore tecnico ed estetico delle migliorie proposte alle opere progettate, collegate ad una serie di sub pesi ugualmente iperdiscrezionali.

     

    LA GARA - Per non farvela lunga, questo garone da circa 50 miliardi delle vecchie lire è stato aggiudicato facendo pesare per il 30% il ribasso d’asta e per il 70% tutti quegli altri criteri, che, in apparenza, si collegano ad una valutazione economica, ma che, in realtà, sono strumento attraverso cui è possibile (ma non ci riferiamo assolutamente a questo caso, fino a prova contraria) controllare gli esiti delle procedure.

    LA GENEALOGIA: DA ZOCCOLILLO A CAPPELLO - E veniamo a COGEME che all’interno di un’Ati formata insieme all’altra impresa COGEDI, si è aggiudicata il super appalto.

    Concentrazione massima. Qui si parla, ma sul serio di alberi genealogici, complicati e intricati, e noi quando ci mettiamo a studiare lo facciamo sul serio, avendo anche l’estro dei ricercatori e dei minatori. COGEME ha come suoi legali rappresentanti Giuseppe Zoccolillo e Raffaele Zoccolillo.

    La madre dei due Zoccolillo, di cognome fa Cameretti ed è originaria di Prata Sannita. La Cameretti sposò l’ingegnere Zoccolillo che rinnovò la sua genia di abili imprenditori, con i due pargoli che rappresentano, oggi, COGEME.

    La sorella della signora Cameretti, in Zoccolillo sposò il fratello di donna Bianca Isabella, moglie del defunto Dante Cappello. Nello specifico sposò Livio Isabella che diventò cognato dello Zoccolillo.

    Da allora in poi i rapporti tra le famiglie Cappello e Zoccolillo si consolidarono e questi ultimi diventarono ingegneri e i professionisti di riferimento dei Cappello.

     

    L’ALTRA PARENTELA ECCELLENTE - Ma questi Zoccolillo sono effettivamente blindati in fatto di parentele, dato che hanno un rapporto consanguineo anche con il vescovo Farina, prima titolare della diocesi di Alife e oggi titolare di quella di Caserta.

    Nessuno si sogna di dire nemmeno lontanamente che questi rapporti diretti di grande conoscenza, di stima e di comunanza territoriale, abbiano potuto anche remotamente determinare, ovviamente, fino a prova contraria, l’esito della gara.

    Noi vi abbiamo solo rappresentato i fatti e lavorato con durezza sulla ricostruzione certosina delle relazioni familiari tra gli Zoccolillo, vincitori di questa super gara e i Cappello, che attraverso Piero Cappello hanno il controllo dell’Asi e dunque del committente della gara.

     

    MA NON FINISCE QUI… ARRIVA ASIGEST - Successivamente all’aggiudicazione, una delibera dell’Asi, presidente Piero Cappello, ha attribuito all’Asigest,  amministratore Piero Cappello e  completamente partecipata dall’Asi, attraverso un contratto, oggetto proprio della delibera in questione, che pubblichiamo in calce, insieme ad altri documenti, il controllo che trasmette alla Asigest la manutenzione e la gestione delle aree, in pratica il controllo di quello che gli Zoccolillo, imparentati con i Cappello fanno con i soldi del loro super appalto miliardario.

     

    LA BILOCAZIONE DI (SAN ?) PIERO - Naturalmente, non è che Piero Cappello potesse spaccarsi in due e sedersi dieci secondi da una parte del tavolo per firmare il contratto da presidente dell’Asi, per poi saltare dall’altra parte per firmare lo stesso contratto come amministratore dell’Asigest. Ecco, perchè, come potete leggere dalla delibera che pubblichiamo, viene delegato il fedelissimo Giuseppe Perretta, componente del comitato direttivo, quello, per intenderci dell’assunzione del figlio della moglie (CLICCA QUI PER LEGGERE IL PRIMO ARTICOLO E CLICCA QUI PER LEGGERE IL SECONDO NOSTRO ARTICOLO SU QUESTA VICENDA).

    Nota a margine, la quale pare che non c’entra, ma, invece, c’entra e come, e che ci ritornerà utile prossimamente: il papà di Piero e di Enzo Cappello, il compianto Fulvio Cappello, fratello di Dante Cappello, abitava al quarto piano di un elegante stabile di parco Gabriella, a Caserta. Ora, in quello immobile ci abita il figlio Piero, presidente dell’Asi. E sapete chi abita al terzo piano? Pasquale Vitale, già uomo di fiducia di Cosentino, ora passato armi e bagagli dalla parte di Paolo Romano, che lo ha nominato suo ambasciatore plenipotenziario per le questioni Asi, attraverso l’attività di controllo e di continua comunicazione con Peppe Ascierto, direttore generale dell’ente in quota Pdl, messo lì sempre da Cosentino, ma pure lui passato, gioco forza, sotto l’influenza del presidente del Consiglio regionale.

    Gianluigi Guarino

     

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    PUBBLICATO IL: 26 agosto 2013 ALLE ORE 18:10