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    AGG. 18.41 – LEGGI LE 168 PAGINE dell'ordinanza dei Passarelli. Camorra, affari, economia e politica. Vargas tira in ballo i Cosentino per il Prg di CAIAZZO


      CLICCA QUI SOTTO PER ACCEDERE AL LUNGO DOCUMENTO firmato da un Gip del tribunale di Napoli e che ordina gli arresti di Biagio e Franco Passarelli, della moglie di quest’ultimo, del loro impiegato Giuseppe Ammaliato e dell’autotrasportatore Giuseppe Errico. Le testimonianze dei pentiti, i rapporti con la famiglia Schiavone, le citazioni relativi alle relazioni […]

    Da sinistra, Biagio Passarelli, Giuseppe Errico e Giuseppe Ammaliato

     

    CLICCA QUI SOTTO PER ACCEDERE AL LUNGO DOCUMENTO firmato da un Gip del tribunale di Napoli e che ordina gli arresti di Biagio e Franco Passarelli, della moglie di quest’ultimo, del loro impiegato Giuseppe Ammaliato e dell’autotrasportatore Giuseppe Errico. Le testimonianze dei pentiti, i rapporti con la famiglia Schiavone, le citazioni relativi alle relazioni con altri imprenditori di grido. La parte relativa a Vargas è molto interessante, perchè tratta delle modalità che riguardavano gli investimenti dei proventi dell’IPAM. Investimenti per il quali Walterino chiedeva, secondo il pentito ed otteneva l’aiuto di Giovanni e Nicola Cosentino

     

    Aggiornamento 18.41 – CASAL DI PRINCIPE – Molti spunti interessanti al di là degli addebiti specifici che vengono formulati a carico dei fratelli Passarelli, di Susanna Cantelli, di Giuseppe Ammaliato e di Giuseppe Errico, sono presenti nelle 168 pagine di ordinanza che si possono leggere clicclando sul link qui sotto. Di sicuro interesse sono le dichiarazioni che ha rilasciato agli inquirenti il pentito Roberto Vargas. Della parte relativa al voto di alcune elezioni comunali, tra cui quelle di Castel Volturno, abbiamo già scritto in un articolo a parte (CLICCA QUI PER LEGGERLO). Ma oltre a questo Vargas parla anche degli investimenti che il clan Schiavone realizzava con i proventi dell’Ipam, l’azienda di proprietà della famiglia Passarelli.

    “Con l’aiuto di referenti politici – dichiara Vargas –  i terreni agricoli diventavano edificabili, facendo lievitare notevolmente i profitti. I legami tra le due famiglie rimasero inalterati fino alla morte di Dante Passarelli”.

    “Walter Schiavone – continua ancora Roberto Vargas –  prima contattava i politici referenti del clan i quali assicuravano che il terreno, una volta  acquistato, sarebbe stato ricompreso nel piano regolatore come ‘area edificabile’ trasformandola da area agricola e poi dava il consenso all’acquisto”.

    Il sistema, riferisce Vargas, ”e’ stato utilizzato anche per il comune di Caiazzo dove Dante Passarelli acquisto’ un terreno agricolo in societa’, di fatto, con tale Antonio Pecchia il quale, pero’, non risulto’ formalmente nell’atto di compravendita. Dopo l’acquisto, Walter Schiavone, attraverso Giovanni Cosentino, chiese l’intervento del noto politico Nicola Cosentino che, se non ricordo male, all’epoca era consigliere provinciale o regionale il quale aveva molta influenza sul comune che era uno dei suoi principali bacini elettorali, al fine di far modificare la destinazione urbanistica del terreno da ‘agricola’ a ‘edificabile”’ .

     

    CASAL DI PRINCIPE - Sono ben 168 pagine, quelle che caratterizzano l’ordinanza a carico dei fratelli Passarelli (Biagio e Francesco) di Susanna Cantelli, dell’impiegato Giuseppe Ammaliato e dell’autotrasportatore Giuseppe Errico. Casertace ha deciso di pubblicarla in link integralmente:

    CLICCA QUI PER LEGGERE L’ORDINANZA SULLA VICENDA GIUDIZIARIA PASSARELLI

    PUBBLICATO IL: 18 marzo 2013 ALLE ORE 18:41