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    L’EDITORIALE / S. MARIA C.V. – Di Muro, per una volta dimostri di essere un vero sindaco: faccia cessare questo schifo degli affidamenti sempre alle stesse persone e rivoluzioni il suo impresentabile UTC.


      Occorre un bel pò di faccia tosta per rispondere semplicemente alle polemiche sull’ennesimo fiume di danaro, uscito fuori dalle casse del comune ad ottobre, affermando che quei lavori erano necessari.  S. Maria C.V. – Il sindaco Di Muro sostiene che tutti i lavori e tutti i soldi spesi, per effetto di affidamenti diretti e […]

     

    Nelle foto, da sinistra, il sindaco Biagio Di Muro e Maurizio Mazzotti

    Occorre un bel pò di faccia tosta per rispondere semplicemente alle polemiche sull’ennesimo fiume di danaro, uscito fuori dalle casse del comune ad ottobre, affermando che quei lavori erano necessari. 

    S. Maria C.V. – Il sindaco Di Muro sostiene che tutti i lavori e tutti i soldi spesi, per effetto di affidamenti diretti e sostanzialmente discrezionali, nel mese di ottobre, per la cifra quasi record di 400 mila euro, sono strettamente necessari. Ma non risponde alla domanda sulla puntualità con cui, mese per mese,  ricorrono sempre gli stessi nomi e sempre le stesse imprese.

    Mi si dice che l’impresa “Cosenza“, di cui è titolare uno che si è candidato nelle liste di Di Muro, era super incaricata anche dalle precedenti amministrazioni, dunque, per questo motivo, sarebbe il caso di chiamare in causa coloro che gestiscono, nell’ufficio tecnico, questi incarichi e che poi sono sempre i soliti, storici compagnucci e compagnucce di Maurizio Mazzotti che continuano a gestire gli affidamenti.

    Ecco perchè Casertace chiede, da anni ad alta voce, un rinnovamento radicale nell’Utc del Comune di S. Maria C.V. Un rinnovamento che nessun sindaco è riuscito a fare, nonostante quel popo di roba sltata fuori nella famosa inchiesta del P.M. Guarriello, che abbiamo raccontato a puntate nella scorsa estate, consentendo che il potere nella città del Foro si spostasse, di fatto, dai titolari delle istituzioni rappresentative ai burocrati decisori e assolutamente onnipotenti nella gestione di veri fiumi di danaro.

    Se Di Muro fosse un sindaco all’altezza si dovrebbe imporre e dovrebbe imporre una riapertura degli elenchi delle imprese che possono acquisire questi lavori, controllando, con rigore rigidissimo, i requisiti presentati. Fatto questo occorrerebbe una rotazione costante, finalizzata a perequare i diritti di tutti, evitando lo schifo di concentrare gli incarichi sempre sulle stesse persone.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 10 novembre 2012 ALLE ORE 19:01