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    ESCLUSIVA / L’EDITORIALE – Politica Cabaret: a MONDRAGONE il sindaco Schiappa sospende il Consiglio e porta tutti i consiglieri in caserma. Poveri noi!


      Una lettera anonima, che attacca il primo cittadino, Conte, Landolfi sulle vicende relative alla modifica del Prg, ha innescato questa reazione tutt’altro che sobria. Non ci resta altro che piangere al cospetto di istituzioni trasformate nella caricatura di loro stesse. Mondragone – Povero capitano Iacobone! Con tutti i problemi che ogni giorno ha da […]

    Nella foto, il sindaco di Mondragone, Giovanni Schiappa

     

    Una lettera anonima, che attacca il primo cittadino, Conte, Landolfi sulle vicende relative alla modifica del Prg, ha innescato questa reazione tutt’altro che sobria. Non ci resta altro che piangere al cospetto di istituzioni trasformate nella caricatura di loro stesse.

    Mondragone – Povero capitano Iacobone! Con tutti i problemi che ogni giorno ha da affrontare per combattere ( e lo fa molto bene, decisamente) la criminalità organizzata e ordinaria, stasera, mercoledì si è dovuto “spassare” anche tutto il Consiglio comunale di Mondragone, che con supremo sprezzo del ridicolo si è trasferito dall’aula consiliare alla caserma dei carabinieri in via Venezia. E questo perchè il sindaco Schiappa ha deciso di denunciare in stereofonia una lettera anonima che dice tutto il male possibile di lui, dell’ex sindaco Conte e di Landolfi, sulla nota vicenda sulle modifiche al Prg, ecc, ecc, spedita ai consiglieri comunali e all’autorità giudiziaria.

    Ora, di Schiappa si può pensare bene, oppure male, ma un concetto, a questo punto, è pacifico: non si tratta di una persona sobria e si sa che la sobrietà è un elemento importante, che dà cifra e spessore a un politico. Le lettere anonime o certe lettere anonime sono il pane quotidiano di ogni sindaco, di ogni amministratore pubblico e anche di quei giornalisti che fanno il loro mestiere con serietà. Non diciamo che la cosa non andasse denunciata, ma è mai possibile che vai a sospendere un consiglio comunale e porti tutti nella caserma dei carabinieri! Non lo potevi fare domani mattina? O verbalizzarlo in Consiglio?

    Una platealità che stride con la serietà che dovrebbe contraddistinguere un’istituzione rappresentativa come quella di un’amministrazione comunale o come quella di un consiglio comunale. Così, queste istituzioni diventano una caricatura di loro stesse, perchè la misura, il buon senso, l’equilibrio sono valori di sintesi delle tante venature di cui una pubblica funzione è la risultante. Le lettere anonime fanno parte del gioco. Giusto non sottovalutarle, ma portare un consiglio comunale intero in una caserma dei carabinieri, sospendendo la seduta e lasciando il solo presidente  Marquez e il solo vicesindaco Bertolino a presidiare l’aula consiliare, in tutta onestà, una fanfaronata del genere nei lunghi anni di esercizio della nostra professione, nei 50,60mila soggetti dei nostri articoli scritti su argomento politico, non l’avevamo mai vista.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 7 novembre 2012 ALLE ORE 21:21