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    L’EDITORIALE MARCIANISE – Attento sindaco De Angelis, i machiavellini che la consigliano la precipiteranno in un fosso. Le profferte a Trombetta hanno rovinato un lavoro diplomatico che era in atto


          A volte viene da pensare che quelli che circondano il primo cittadino, il quale non parla con nessuno, non risponde al telefono, in pratica non esiste, perseguano un obiettivo dissolutorio e non costruttivo. Ribaltare la verità attraverso l’uso della “carta marchetta” incarognisce ancora di più il clima e rafforza la pregiudiziale sull’azzeramento […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Gerardo Trombetta e Antonio De Angelis

     

    A volte viene da pensare che quelli che circondano il primo cittadino, il quale non parla con nessuno, non risponde al telefono, in pratica non esiste, perseguano un obiettivo dissolutorio e non costruttivo. Ribaltare la verità attraverso l’uso della “carta marchetta” incarognisce ancora di più il clima e rafforza la pregiudiziale sull’azzeramento immediato

     

    di Gianluigi Guarino

    Abbiamo l’impressione che il sindaco De Angelis e i suoi consiglieri di famiglia leggano Casertace, ma per assumerlo quale parametro su cui regolare un comportamento che si concretizza esattamente, anzi specularmente e sistematicamente in un’azione contraria alle nostre tesi. Avevamo scritto più volte che la storia recente, soprattutto di Gerardo Trombetta si sarebbe risolta nella classica capocciata contro un muro, nel momento in cui il sindaco, attraverso suoi emissari lo avesse avvicinato per offrirgli qualche cosa.

    Trombetta è un rigoroso, ed è uno che non te la manda a dire. Nella sua testa ha maturato l’idea che la politica debba connotarsi di una sobrietà metodologica e di contenuto che consista soprattutto nel superamento di certe bagattelle tipiche della politicuccia da 4 soldi.

    De Angelis, caro: ma se lei va ad offrire direttamente o indirettamente a Trombetta un incarico legale per un avvocato suo amico, in puro stile protoclientelare, parademocristiano di andata e di ritorno, se lei va ad offrire direttamente o indirettamente, a Trombetta un posto in giunta per lui stesso, allora è evidente che lei persegue un disegno di rottura con il gruppo di Fratelli d’Italia, oppure, i Machiavelli in miniatura, molto in miniatura, che la circondano la stanno mano mano, precipitando in un fosso e speriamo che non si tratti di un parricidio.

    E’ chiaro che queste profferte fatte a Trombetta hanno finito per incarognire ancora di più il clima. Non contenti, i machiavellini hanno sfogato il loro disappunto per l’ovvio diniego, imbeccando i giornali dalla marchetta agevole facendo uscire la notizia surreale che Trombetta era a caccia di un assessorato.

    Ma l’avete visto in faccia Gerardo Trombetta? Ha una fisiognomica severa, per alcuni tratti arcigna. Virile anche se non baldanzosa. Diciamocelo zitto zitto: al duce non sarebbe dispiaciuto.

    Ammesso e non concesso che coltivasse in sé l’idea straordinaria e inebriante di fare l’assessore a De Angelis, pensate veramente che si facesse convincere attraverso una squalificante trattativa da Suk mediorientale.

    Adesso, a maggior ragione, il discorso dell’azzeramento diventa ancor più cogente di quanto non lo fosse solo a parole fino a qualche settimana fa.

    Queste menate di ingegno degli strateghi politici dello staff del sindaco hanno avuto solo l’effetto di vanificare il lavoro di mediazione che pure si stava facendo da parte di figure istituzionali del Pdl provinciale per arrivare al compromesso e ad un processo più graduale di cambiamento dei connotati della giunta.

    Ripeto, sindaco De Angelis, decida da solo. Troppe persone che si credono dei Richelieu la circondano. La porteranno a schiantarsi allegramente contro gli scogli.

     

    PUBBLICATO IL: 19 agosto 2013 ALLE ORE 17:45