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    L’EDITORIALE – L’ASL di CASERTA è un verminaio, ma nessuno dei mandarini, nè Tari, Né Menduni, si dimetterà mai


        L’inchiesta della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere e del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza parla da sé Sarà interessante conoscere i meccanismi del controllo di gestione che sono evidentemente saltati, se come appare evidente dal primo comunicato stampa della Procura della Repubblica, il sistema di erogazione dei […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Francesco Balivo e Paolo Menduni

     

    L’inchiesta della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere e del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza parla da sé

    Sarà interessante conoscere i meccanismi del controllo di gestione che sono evidentemente saltati, se come appare evidente dal primo comunicato stampa della Procura della Repubblica, il sistema di erogazione dei rimborsi fraudolenti era diffuso a tal punto da rappresentare una regola, un fatto normale.

    I medici di base, circa 400, spedivano all’Asl i loro documenti per ottenere i rimborsi e l’Asl pagava. Pagava i morti, pagava prestazioni erogate ai morti, pagava servizi erogati a gente emigrata.

    Non per polemizzare, ottimo direttore generale Menduni, ottimo direttore amministrativo Gasparin che forse è diventato tale proprio per l’imbarazzo del suo predecessore nell’aver appurato i risultati di questa indagine. Noi vi chiediamo, ma un sistema e non a caso utilizziamo questo vocabolo, tanto diffuso, in cui l’eccezione era rappresentata da un’erogazione regolare, come avete fatto a non percepirlo, a non valutarlo? Perchè ha dovuto essere la Guardia di Finanza a scoperchiare il pentolone? E poi ci rivolgiamo a lei, dott. Tari. Lei, oggi, per un fatto di opportunità e non certo perchè siano ascrivibili a lei fino a prova contraria, responsabilità soggettive; lei, Tari, in quanto dirigente del controllo di gestione in questi ultimi anni, dovrebbe rassegnare le dimissioni. In un paese normale e civile avverrebbe questo, ma né lei, né il direttore generale Menduni vi dimetterete, dato che qui la vita funziona così e se in un’azienda pubblica di cardinale importanza, come l’Asl di Caserta, si rimborsano soldi a palate, per anni ed anni a medici di base per cure erogate ai defunti, nessuno si dimette.

    E tutto, fra una decina di giorni, quando la bolla mediatica si sarà sgonfiata, tornerà come prima. E come prima accadrà che i furbi faranno i soldi ed andranno avanti, mentre il povero amputato dovrà, avendone fatto richiesta oggi, aspettare 8 mesi per avere una protesi, per i soliti giochetti fatti sui budget, che gli permetta di essere un po’ più autosufficiente e bene o male, anche di lavorare.

    Vergogna!

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 21 ottobre 2013 ALLE ORE 11:38