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    L’EDITORIALE / Gerry Casella è innocente. Il colpevole è il sindaco Russo che ora si deve dimettere


    In giunta nominato Terraccia. Commissione d’accesso inevitabile. In uno stato di diritto, si è rei solo dopo una sentenza definitiva i condanna. In politica e nelle istituzioni il dato della opportunità e quello della lungimiranza sono elementi decisivi per valutare l’operato di un attore. E il primo cittadino di Casagiove non è stato né lungimirante […]

    Nelle foto, il sindaco Russo, il boss Setola e Gerry Casella, arrestato ieri

    In giunta nominato Terraccia. Commissione d’accesso inevitabile. In uno stato di diritto, si è rei solo dopo una sentenza definitiva i condanna. In politica e nelle istituzioni il dato della opportunità e quello della lungimiranza sono elementi decisivi per valutare l’operato di un attore. E il primo cittadino di Casagiove non è stato né lungimirante né opportuno.

    Una lunga riunione terminata a mezzanotte per decidere chi dovesse sostituire Gerry Casella nella giunta comunale. La scelta è ricaduta sul consigliere Terraccia, già assessore ai tempi di Melone, che Melone, però, non fece durare molto in quanto non lo riteneva all’altezza del compito.

    Qualcuno si è stupito in queste ore e il sottoscritto, unico querelato da Gerry Casella, per alcuni nostri articoli pubblicati quando il nome dell’avvocato del Pd, entrò dentro all’inchiesta su Setola e il suo gruppo stragista, non abbia approfittato dell’occasione per togliersi i sassolini dalle scarpe. Atteggiamento, il nostro, considerato vieppiù anomalo in una terra in cui la lealtà è un puro optional, in una terra in cui costituisce regola aurea l’essere forti con i deboli e pecore con i forti.

    Quello che avevo da scrivere su Casella e sul sindaco di Casagiove, Elpidio Russo, l’ho scritto e quando l’ho scritto non ho diffamato nessuno, come avrò la possibilità di dimostrare nelle sedi opportune. Ma oggi che tutti si scandalizzano di fronte a quello che era largamente previsto e prevedibile, il sottoscritto rientra nella coerenza del suo credo ideale: un liberale che considera lo stato di diritto un valore supremo.

    Gerry Casella oggi è un innocente e come dicono gli amici radicali “Nessuno tocchi Caino”. Ammesso e non concesso che Casella lo sia.

    D’altronde, le mie contestazioni del tempo non hanno mai messo in discussione in forse questi principi e questi valori. Mai mi sono sognato di scrivere che Casella era un camorrista. Avevo solo consigliato al sindaco Elpidio Russo, per il bene della sua comunità, che oggi ha subito un grave danno di immagine, di pregare Casella di fare un passo indietro almeno dalla carica di assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, fino a quando la sua posizione non si fosse chiarita completamente.

    Oggi, a me non fa né caldo né freddo che Casella venga accusato di essere un camorrista praticante, che Casella venga accusato di essere stato un messaggero di pizzini, che Casella venga accusato di aver portato la droga in carcere ai boss, con un comico scambio di orologi. Non me ne frega un cazzo!

    Casella per me è un indagato e fino a quando non ci sarà una sentenza di Cassazione è innocente, per cui, se dovesse dimostrare la sua estraneità alle pesantissime accuse che gli vengono mosse, lui non solo avrà il pieno diritto di ritornare a fare l’assessore, potrà anche fare il sindaco di Casagiove.

    Ma fino a quando questo non avverrà, il sindaco Russo aveva il dovere di tutelare, proteggere, l’immagine della sua città, che oggi viene pesantemente scossa. Se dunque Casella è un indagato per la giustizia, Elpidio Russo è un colpevole per la politica. Ed è lui che, stamattina si dovrebbe dimettere. Anche perché non credo che sic stantibus rebus, la Prefettura di Caserta si potrà esimere dallo svolgere un normale sindacato ispettivo, di tipo amministrativo, sul Comune di Casagiove, attraverso una commissione d’accesso.

     Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 dicembre 2012 ALLE ORE 11:45