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    LE PAGELLE La Juvecaserta alza bandiera bianca con l’Acea Roma


    La squadra di Molin è stata sconfitta 67 a 73 dai vice campioni d’Italia. Occorre frenare le individualità e munirsi di ordine e pazienza nella fase offensiva CASERTA - Nella serata della presentazione ufficiale davanti al proprio pubblico, la Juvecaserta, targata Pasta Reggia, si arrende all’ Acea Roma col punteggio di 67-73. La Juve ha […]

    La squadra di Molin è stata sconfitta 67 a 73 dai vice campioni d’Italia. Occorre frenare le individualità e munirsi di ordine e pazienza nella fase offensiva

    CASERTA - Nella serata della presentazione ufficiale davanti al proprio pubblico, la Juvecaserta, targata Pasta Reggia, si arrende all’ Acea Roma col punteggio di 67-73.

    La Juve ha alzato bandiera bianca dopo un match non bellissimo, caratterizzato dai ritmi blandi imposti dalle due squadre, ancora non in forma campionato, come è normale che sia a tre settimane dall’inizio della regular season e dai rendimenti altalenanti delle due compagini che hanno alternato sprazzi di buon gioco a momenti di totale empasse.

    Nel primo quarto gli uomini di Molin hanno dovuto fare i conti con un sontuoso Quinton Hosley e con Phil Goss, i bianconeri, confusionari in attacco, sono rimasti aggrappati alla partita grazie ai soli Vitali e Mordente, ma alla prima sirena erano già sotto di 9 (15-24).

    Per fortuna nel secondo quarto, la situazione, almeno dal punto di vista del punteggio, è migliorata notevolmente, grazie ad uno strepitoso Chris Roberts, autore di ben 14 punti nel secondo periodo, che ha fatto passare 10 minuti d’inferno alla difesa capitolina e ha permesso alla Pasta Reggia di andare al riposo con un punto di vantaggio (36-35), nonostante il gioco continuasse a latitare.

    Al ritorno sul parquet Roma ritorna padrona del campo, la Juve risponde con un 6-0 tutto firmato Cameron Moore e trova il -3 con una bomba di Stephon Hannah. L’ultimo quarto è una sfida a chi sbaglia di meno, la Virtus va anche sul +10 ma Caserta torna sotto, sfrutta un fallo tecnico alla panchina giallorossa e si porta sul -1. Nel finale, con tre punti da recuperare, Hannah e Roberts gestiscono malissimo le due occasioni del potenziale pareggio. L’ Acea Roma vince 67-73. La Pasta Reggia, tutto sommato, ha offerto una prestazione migliore delle due serate brindisine dello scorso weekend, ma c’è ancora tanto da lavorare, servono ordine e pazienza in attaco: non si può vivere di sole individualità e di gioco in campo aperto. Mancano tre settimane alla prima di campionato, siamo sicuri che il lavoro di Molin darà i suoi frutti e che il 13 Ottobre vedremo una Juve decisamente più in palla.

    Emanuele Terracciano

    LE PAGELLE DI Agostino Terracciano

    Marco Mordente 6: buona prova del capitano bianconero, osannato dal proprio pubblico durante la presentazione, di certo non il giocatore che siamo abituati a vedere, ma è il 21 Settembre anche per lui.

    Il teramano è comunque  uno dei migliori tra i bianconeri, mette a segno 8 punti, smazza 3 assist e tira con ottime percentuali dal campo. Si conferma il leader di questa squadra, l’uomo della provvidenza.

    Giovanni Marini S.V. : In una partita combattuta, seppur non bella da vedere, non trova spazio il playmaker casertano classe ’95.

    Michele Vitali 5,5: comincia alla grande tenendo in vita la Juve nel primo quarto con due arresti e tiro di ottima fattura e un 2/2 ai tiri liberi. Da quel momento in poi poco o niente di più. Si spegne col passare dei minuti e quando prova ad incidere, prima forza una penetrazione prendendosi una stoppata, poi sbaglia un tiro da 3 ben costruito. Può dare un ottimo contributo alla causa. C’è da lavorare.

    Tommasini Claudio S.V. : non mette piede in campo il playmaker bolognese. Avrà sicuramente altre occasioni di mettersi in mostra sotto gli occhi del caloroso pubblico del Palamaggiò.

    Michelori Andrea 6: sufficienza di stima per il gladiatore bianconero. Utilizzato molto poco da coach Molin, poco più di 5 minuti, in cui il centro milanese ha come al solito battagliato con i lunghi avversari, segnando 3 punti, tutti dalla linea della carità (3/4 ai liberi per lui). Il solito guerriero, ci auguriamo di vederlo di più in campo nel corso della stagione.

    Antonio Salzillo S.V. : Neanche per lui la gioia di un minuto in campo. Gli auguriamo di vivere presto l’emozione dell’esordio.

    Jeff Brooks 5,5: mette a referto 8 punti l’americano ex Cantù. E’ impreciso al tiro, commette troppi errori, anche da sotto canestro. In compenso fa la voce grossa a rimbalzo ma ci si aspetta decisamente di più da lui, una pedina troppo importante per la Juvecaserta, dal suo rendimento dipenderà probabilmente anche quello della squadra.

    Cameroon Moore 6,5: evanescente nei primi due quarti, quasi non lo si vede in 17 minuti di utilizzo, se non per qualche rimbalzo. Sale in cattedra nel terzo quarto e tiene la Juve aggrappata al match con un parziale di 6-0, frutto anche di un buon lavoro a rimbalzo d’attacco. Chiude la partita in doppia doppia, realizzando 12 punti, ma non può giocare solo metà partita. Ha bisogno di trovare continuità.

    Chris Roberts 6,5: decisamente il migliore dei suoi. Segna tutti i suoi 14 punti in un secondo quarto da urlo in cui mostra tutto il suo repertorio. Fenomenale in più di un’ occasione con dei tap in schiacciati da leccarsi i baffi. Dopo l’exploit del secondo quarto, esce dal campo e vi rientra solo a 3 minuti dalla fine, nei quali non incide, anzi, spreca l’opportunità del pareggio sparacchiando frettolosamente un tiro dall’angolo senza né capo né coda. Male nel tiro da 3 (1/8).

    Stephon Hannah 4,5: Non ingannino i suoi 10 punti, lo hanno aiutato i tiri liberi nell’ultimo quarto e poi, stando per 35 minuti in campo, era il minimo che potesse fare. Bravo quando c’è da spingere a cento all’ora in campo aperto, una vera e propria catastrofe quando bisogna far ragionare la squadra. Palle perse su palle perse, percentuali basse al tiro, ingenuità da evitare, come i 5 secondi sulla rimessa. Impreciso, confusionario, pasticcione, prova ad attaccare ma la sua corsa finisce quasi sempre con una palla persa nel cuore dell’area avversaria. Rischia di essere l’eroe della partita nel finale, con i 3 liberi e una palla recuperata, ma sbaglia 2 tiri consecutivi, praticamente da solo. Da rivedere.

    Carleton Scott 5: Si è visto troppo poco. A volte sembrava non fosse neanche in campo. Partecipa poco alle azioni offensive, ma forse non è neanche colpa sua, con la confusione che si fa in attacco è difficile anche per gli stessi giocatori capirci qualcosa. Mette a segno 6 punti e recupera 5 rimbalzi. C’è sicuramente tanto da lavorare anche per lui, non incide ma almeno non fa danni.

    Coach “Lele” Molin 6: un voto decisamente di stima per il coach bianconero. E’ troppo presto per giudicare il suo operato. In questa Juve che si impegna molto in difesa si vede già la sua mano, ma ci sono parecchie cose su cui lavorare in attacco. Siamo sicuri che il coach ex Real Madrid saprà mettere le cose a posto e che la sua squadra arrivi pronta al 13 Ottobre.

     

    PUBBLICATO IL: 22 settembre 2013 ALLE ORE 10:47