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    Le foto choc di Mondragone / Ecco perchè il lungomare si trasforma in una laguna. Dopo mesi di segnalazioni sugli allagamenti si pensa prima a rendere agibili gli interrati


      Sopralluogo di Casertace per le vie di Mondragone. Sotto accusa in zona lido per gli allagamenti: il muretto ristrutturato del lungomare, i rifiuti, i tombini intasati e il gioco delle strane pendenze delle strade che si immettono in piazzale Conte. IN CALCE ALL’ARTICOLO I LINK DEGLI SPECIALI SULLE MODIFICHE DEGLI INDICI DI ABITABILITA’ DEI […]

     

    Nella foto, le condizioni del lungomare di Mondragone dopo il maltempo dei giorni scorsi. Sotto le foto del lungomare stamane: ecco le cause del disastro mondragonese

    Sopralluogo di Casertace per le vie di Mondragone. Sotto accusa in zona lido per gli allagamenti: il muretto ristrutturato del lungomare, i rifiuti, i tombini intasati e il gioco delle strane pendenze delle strade che si immettono in piazzale Conte. IN CALCE ALL’ARTICOLO I LINK DEGLI SPECIALI SULLE MODIFICHE DEGLI INDICI DI ABITABILITA’ DEI SEMINTERRATI E LA PROPOSTA DI DELIBERA DI MODIFICA DEL PRG

    Mondragone – Il 31 ottobre scorso dalla cittadina di Mondragone giunsero in redazione numerose fotografie choc che ritraevano le spaventose condizioni del lungomare e delle vie cittadine ormai sommerse dall’acqua. In prossimità dei lidi, addirittura il livello dell’acqua piovana giunse a lambire il cornicione del muretto del lungomare. In strada il livello dell’acqua era di circa 50 cm.

    Ieri ci è giunta la notizia che numerosi disagi dovuti al maltempo sono stati segnalati anche in viale Margherita e non parliamo di ciò che è accaduto al Banco di Napoli.

    Ogni volta che piove, Mondragone diventa una laguna, anzi una città sommersa. Non abbiamo voluto pubblicare subito le fotografie denuncia sullo stato dei luoghi, perchè, altrimenti, a differenza di altri giornali e pseudotali, avremmo prestato il fianco a opinioni politiche condivisibili o meno. A Mondragone, infatti è subito sorto il fronte anti Schiappa e quello pro Schiappa, anche sulla pioggia, sugli allagamenti e sulle precipitazioni violente.

    Caditoie intasate dalla sabbia. Il muretto non frena la formazione delle dune sulla carreggiata

    E’ vero, sul litorale Domizio nei giorni scorsi si è abbattuto un nubifragio, ma per non dare adito a polemiche sterili sul contenuto degli articoli, abbiamo deciso di effettuare stamane un sopralluogo e comprendere “con metodo scientifico”, quali sono state le cause dell’alluvione mondragonese.

    Abbiamo scattato numerose foto ed ecco cosa abbiamo constatato in zona lido. Una delle cause principali delle alluvioni in zona lido è proprio il muretto del lungomare. Sappiamo che il lungomare fu ristrutturato sotto la gestione Conte… Quel muretto, forse è troppo basso e quando spira il libeccio o il maestrale la sabbia attraversa la carreggiata e riempie il corso ostruendo e intasando le grate e i tombini.

    In alcuni di questi, addirittura, stamattina, facevano bella mostra erbacce e bustine di plastica che ostruivano i fori.  Le bustine di plastica? I sacchetti della spazzatura…?!? Una domanda sorge spontanea: le buste di plastica sono state trascinate dall’acqua o sono state infilate nei fori delle grate?

    Giunti, poi, al piazzale Conte, davanti al Cin Cin, la strada del lungomare assomiglia ad un impluvio per le sue pendenze. L’acqua piovana non riesce a scorrere nelle fogne e nel contempo affluisce per un gioco di pendenze tra il marciapiede che costeggia le strutture balneari, alto, quest’ultimo, alcuni centimetri e i viali e la villetta comunale più alta, a sua volta, di qualche centimetro, rispetto al livello stradale.

    La fisica, come la matematica non ha nessun colore politico. Se a tutto ciò aggiungiamo che non vi è nessuno scolo per consentire alle acque di defluire in spiaggia o a mare, ecco, che il lungomare di Mondragone assomiglia sempre più a Venezia.

    Non parliamo delle conseguenze: gli stabilimenti balneari di Mondragone hanno quasi tutti gli impianti elettrici danneggiati…

    Quale cornice di questo paesaggio spettrale, c’è poi da segnalare la presenza in strada di rifiuti. Solo alle 11 abbiamo intravisto il camion della Senesi raccogliere l’immondizia. Viva il metodo sperimentale e il secolo dei Lumi!!!

    Ora cosa può fare la politica? Cosa può fare un’amministrazione? Cosa possono fare i cittadini e le associazioni? Incontrarsi e studiare le contromosse… Visto che il problema degli allagamenti si era verificato anche in piena estate, sarebbe stato utile convocare d’urgenza un consiglio comunale su una questione di interesse generale. Invece, a partire dal 7 novembre vi saranno tre assemblee pubbliche e nella prima, tra le priorità assolute c’è quella della questione della modifica degli indici di abitabilità della scheda X1 per i seminterrati.Nei giorni scorsi abbiamo affrontato diligentemente la vicenda legata alla proposta di modifica del Prg che consentirebbe in zona Crocelle di avviare anche l’attività di un centro diagnostico. In calce all’articolo pubblichiamo nuovamente l’articolo a firma del direttore Gianluigi Guarino e la replica del parlamentare del Pdl Enzo D’Anna.

    Si è pensato, infatti, prima a rendere agibili e utilizzabili i seminterrati, prima di risolvere la questione degli allagamenti. Ma se le strade di Mondragone sono soggette alle alluvioni, i seminterrati saranno sicuri?

    Massimiliano Ive

     

    CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO SUL CASO DEL CENTRO DIAGNOSTICO E DEI SEMINTERRATI

    CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA DEL PARLAMENTARE ENZO D’ANNA

    CLICCA QUI PER LEGGERE LA PROPOSTA DI DELIBERA SULLE AREE X1

    Disagi e tombini transennati dopo il nubrifagio sul lungomare. Intanto la spazzatura fa bella mostra in strada fino alle 11

     

    PUBBLICATO IL: 3 novembre 2012 ALLE ORE 16:09