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    L’avvocato Casella ammette: “Portai le imbasciate di Setola ai suoi familiari”


        Prime ammissioni, ritenute, però, non sufficienti dagli inquirenti, dell’avvocato di Casagiove, il quale ha negato di aver mai parlato con persone estranee alla cerchia parentale rispetto ai colloqui avuti in carcere con il suo assistito. CASAGIOVE – Cominciano ad emergere i primi particolari sugli interrogatori a cui i Pubblici ministeri della Dda di […]

     

    Nella foto Setola e Casella

     

    Prime ammissioni, ritenute, però, non sufficienti dagli inquirenti, dell’avvocato di Casagiove, il quale ha negato di aver mai parlato con persone estranee alla cerchia parentale rispetto ai colloqui avuti in carcere con il suo assistito.

    CASAGIOVE – Cominciano ad emergere i primi particolari sugli interrogatori a cui i Pubblici ministeri della Dda di Napoli stanno sottoponendo l’avvocato penalista di Casagiove Gerry Casella, difensore di Giuseppe Setola e accusato di associazione camorristica per aver favorito il boss anche attraverso la stesura di certificati falsi ma soprattutto per essere stato un messaggero di ordini partiti dal carcere.

    Nei verbali di interrogatorio Casella ha fatto delle mezze ammissioni. In pratica ha confessato di aver conferito con i congiunti dei suoi assistiti, ammettendo anche di aver riportato loro le indicazioni dei boss affinchè l’attività esterna servisse ad introitare più soldi possibili. Casella, però. ha negato di aver fatto il messaggero rispetto a persone non appartenenti al nucleo familiare di boss. Una circostanza, questa, a cui i Pm non credono e che porta loro a ritenere che Casella non abbia autentiche intenzioni collaborative.

     

    PUBBLICATO IL: 6 aprile 2013 ALLE ORE 10:41