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    L’avvocato amico di alcuni pezzi da 90 del clan dei Casalesi, coinvolto nel traffico di diamanti


      E’ quanto emerge da un’inchiesta parallela a quella che ha portato al suo arresto lo scorso mese di settembre Milano - “Mi manda la descrizione dei lotti, tieni presente che oltre ai 500 km per andare ogni mattina in Liberia, zona guerriglia, se ne fa altrettanti la sera e i lotti che valuta cercando […]

     

    E’ quanto emerge da un’inchiesta parallela a quella che ha portato al suo arresto lo scorso mese di settembre

    Milano - “Mi manda la descrizione dei lotti, tieni presente che oltre ai 500 km per andare ogni mattina in Liberia, zona guerriglia, se ne fa altrettanti la sera e i lotti che valuta cercando di prendere le pietre migliori sono parecchi”. Lo scrive un collaboratore dell’avvocato Mariano Baldini in una e-mail del febbraio 2011, indirizzata allo stesso legale, facendo riferimento alla “operazione Camerun” per l’acquisto di diamanti. La mail e’ riportata nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano, Antonella Bertoja, che ha raggiunto anche l’avvocato Mariano Baldini, gia’ in carcere dallo scorso settembre, nell’ambito dell’inchiesta che riguarda anche l’Agenzia Debiti spa.

    Nella mail il collaboratore del legale parla di un tale Bashir che si recava in Liberia per occuparsi della questione diamanti. Secondo le indagini, i partecipanti all’associazione per delinquere avrebbero investito capitali illeciti in ‘blood diamond’, tra Liberia e Camerun, per oltre tre milioni di euro. Mariano Baldini, legale di 43 anni e titolare dello studio di consulenza ‘Baldini & Partners’ di via Sciesa a Milano, era finito in carcere a settembre assieme ad altre 7 persone (due, invece, sono agli arresti domiciliari). L’indagine aveva evidenziato anche la vicinanza di alcuni degli arrestati a personaggi vicini a clan camorristici, come quello dei Casalesi. Le successive indagini del Comando provinciale della Gdf hanno accertato poi ulteriori reati che sarebbero stati commessi dall’associazione per delinquere di cui Baldini sarebbe stato il promotore e hanno portato ad altri cinque arresti (altre due ordinanze non sono state eseguite perche’ due persone si trovano all’estero). Gli investigatori ipotizzano una sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte da parte della societa’ ‘Kyoto Way trading srl’ che avrebbe distratto dalle casse oltre 3,5 milioni di euro, societa’ che aveva un debito col Fisco di 2,5 milioni. Soldi poi reinvestiti nei ‘blood diamond’.

    PUBBLICATO IL: 16 novembre 2012 ALLE ORE 16:21