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    CAMORRA E CASALESI / L'arringa di Crisileo per Demetrio Corvino. "Accuse inconsistenti dei pentiti"


    Stamattina il noto avvocato sammaritano ha preso la parola nel processo con rito abbreviato, legato alla famosa operazione “Il Principe e la (scheda) ballerina” CASAL DI PRINCIPE - Stamattina, giovedì 14 febbraio, l’arringa del penalista sammaritano l’avvocato  Raffaele Gaetano Crisileo, in difesa dell’imprenditore edile di Casal di Principe, Demetrio Corvino, fratello dell’ex assessore comunale Antonio Corvino e […]

    Nella foto, Demetrio Corvino

    Stamattina il noto avvocato sammaritano ha preso la parola nel processo con rito abbreviato, legato alla famosa operazione “Il Principe e la (scheda) ballerina”

    CASAL DI PRINCIPE - Stamattina, giovedì 14 febbraio, l’arringa del penalista sammaritano l’avvocato  Raffaele Gaetano Crisileo, in difesa dell’imprenditore edile di Casal di Principe, Demetrio Corvino, fratello dell’ex assessore comunale Antonio Corvino e figlio dell’ex sindaco degli anni ottanta, Gaetano Corvino,  per il quale i Pubblici Ministeri della procura DDA di Napoli avevano chiesto una condanna a ben sei anni di carcere per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico e ad agevolare il clan dei casalesi, nell’ambito del processo con  rito abbreviato  denominato ” Il principe e la ballerina ”  che si sta svolgendo a Napoli presso l’aula bunker del carcere di Poggioreale dinanzi al Giudice dell’Udienza Preliminare, il dottor Eduardo De Gregorio .

    Per oltre tre ore, initerrottamente, l’avvocato Crisileo,  difensore di Demetrio Corvino,  quarantenne imprenditore edile di Casal di Principe, ha cercato di smontare l’impianto accusatorio della Procura Antimafia di Napoli i cui Pubblici Ministeri, il dott. Ardituro e il dott. Woodkok, alla scorsa udienza, al termine della loro lunghissima ed articolata requisitoria, avevano  chiesto ben sei anni di carcere   per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla corruttela elettorale ed allo scambio politico mafioso aggravato dall’art. 7 (metodo mafioso). Secondo l’impostazione accusatoria Demetrio Corvino è ritenuto  un affiliato al clan dei casalesi, alla stregua del fratello Antonio; ambedue avrebbero notiziato  il sodalizio criminale sugli imprenditori che ottenevano gli appalti presso il Comune di Casal di Principe per sottoporli ad estorsione, nonchè  Corvino Demetrio,  alla stregua del fratello, avrebbe corrotto gli elettori  per indurli a votare Antonio Corvino, ex assessore.
    E’ un quadro indiziario – ha più volte ripetuto nel corso della sua appassionata arringa l’avvocato Crisileo – debole ed inconsistente, in quanto Demetrio Corvino  si è limitato a  fare campagna elettorale per il proprio fratello, senza promettere alcunchè in cambio del voto. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia  – che hanno puntato l’indice contro Demetrio Corvino e che sono incorsi in un macroscopico errore  –  sono contraddittorie, lacunose e frammentarie e non vi è alcun riscontro a quanto essi hanno affermato. Le loro  sono delle  mere considerazioni personali che non possono essere qualificate come  prova penale e si perdono nel buio del processo meramente indiziario “.

    Alla fine della sua lunga e forte arringa, durante la quale ha posto anche numerose questioni di diritto,  l’avvocato Crisileo ha ovviamente chiesto l’assoluzione per  Demetrio Corvino.

    PUBBLICATO IL: 14 febbraio 2013 ALLE ORE 17:14