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    La “vendetta” dei Bidognetti contro la Mafia Nera di CASTEL VOLTURNO. Retata della Squadra Mobile sul litorale


      Grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia facente capo al clan di Francesco Bidognetti, la Dda ha ricostruito l’intero giro d’affari del narcotraffico dei nigeriani Castel Volturno - Una banda di trafficanti nigeriani e’ stata sgominata dalla squadra mobile di Napoli. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso […]

     

    Grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia facente capo al clan di Francesco Bidognetti, la Dda ha ricostruito l’intero giro d’affari del narcotraffico dei nigeriani

    Castel Volturno - Una banda di trafficanti nigeriani e’ stata sgominata dalla squadra mobile di Napoli. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia.

    L’indagine ha preso l’avvio grazie alle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, ex esponente di primo piano del clan Bidognetti-Casalesi, capeggiato da Francesco Bidognetti, detenuto in carcere in regime di 41 bis da anni. Il pentito in questione si e’ deciso a collaborare con la giustizia dopo l’arresto di Giuseppe Setola, capo dell’ala stragista dei Casalesi. Il collaboratore ha raccontato alla squadra mobile casertana e al pm della Dda come avveniva la collaborazione tra gruppi di nigeriani presenti sul litorale domizio e il clan dei Casalesi.

    I nigeriani importavano la droga dall’estero e poi la vendevano in diverse regioni italiane ma in particolar modo nel Lazio, Marche e Sicilia. Tra gli arrestati anche una coppia di extracomunitari marito e moglie. Nel corso dell’indagine la squadra mobile napoletana ha intercettato alcuni corrieri e sequestrato ingenti quantitativi di cocaina. Tra i corrieri fermato nel corso dell’indagine ce n’era anche uno che durante il trasporto della droga non esitava a portare con se la figlioletta appena nata allo scopo di non destare sospetti.

    PUBBLICATO IL: 23 novembre 2012 ALLE ORE 19:02