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    LA SECONDA VIDEOINTERVISTA CAMORRA, Carmine Schiavone superstar: “Dietro allo stadio di CASAL DI PRINCIPE tonnellate di veleni e di rifiuti tossici”


    Questa volta, il pentito, si è “confessato” al sito online per il Fatto Quotidiano. Un passaggio anche sull’avvocato Chianese e sui suoi presunti rapporti con la P2 di Gelli. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL VIDEO CASAL DI PRINCIPE - L’intervista rilasciata a Sky dal pentito Carmine Schiavone ha suscitato l’interesse dei media nazionali, soprattutto di quelli […]

    Nella foto Carmine Schiavone

    Questa volta, il pentito, si è “confessato” al sito online per il Fatto Quotidiano. Un passaggio anche sull’avvocato Chianese e sui suoi presunti rapporti con la P2 di Gelli. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL VIDEO

    CASAL DI PRINCIPE - L’intervista rilasciata a Sky dal pentito Carmine Schiavone ha suscitato l’interesse dei media nazionali, soprattutto di quelli che non hanno dimestichezza con le carte processuali di Spartacus e di altri processi riguardanti il clan dei Casalesi, dove Carmine Schiavone, le cose dette a Sky e, in questi giorni, a Il Fatto Quotidiano, le aveva già espresse seppur con qualche coloritura e sfumatura diverse.

    E’ ancora una volta lo sversamento dei rifiuti tossici e speciali, provenienti, soprattutto, dal nord Italia, ma anche da regioni del centro e da paesi dell’Europa centrale, a rappresentare il piatto forte della video intervista rilasciata alla versione on line, quella diretta da Peter Gomez, del foglio che ha come suo direttore responsabile Padellaro.

    Carmine Schiavone si sofferma e precisa poche cose, come del resto nella prima intervista. Ma un riferimento territoriale, uno solo, questa volta, lo fa: lo stadio di Casal di Principe. Sotto a quei terreni sarebbero serbati tonnellati di veleni. Interessante anche la parte relativa ad un presunto sopralluogo che Carmine Schiavone, accompagnato dai periti, non sappiamo se della Procura antimafia o del Tribunale, fa in una zona, questa volta non precisata, di Casal di Principe. I periti sarebbero stati muniti di contatore geiger per misurare la radioattività. E questi contatori sarebbero letteralmente impazziti.

    Questione bonifica: secondo Schiavone sarebbe occorsa una cifre enorme, 26mila miliari di vecchie lire, pari a 13 miliardi degli attuali euro, in pratica un paio di leggi di stabilità o finanziarie che dir si voglia. Il piano di bonifica sarebbe saltato perché risultava, secondo il “direttore amministrativo” del clan dei Casalesi, impossibile censire con precisione le aree avvelenate. Non solo, si sarebbe anche un problema della localizzazione e dello smaltimento delle tonnellate di veleni asportate dai terreni.

    r.c.

    QUI SOTTO LA VIDEOINTERVISTA RILASCIATA A IL FATTO QUOTIDIANO

    PUBBLICATO IL: 31 agosto 2013 ALLE ORE 11:11