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    LA PROTESTA DEI LAVORATORI DEL CUB A SANREMO. Sollazzo a “Un giorno da Pecora”: “Abbiamo messo insieme circa 500 euro e, in quattro, siamo partiti per il Festival”


      Antonio Sollazzo, uno dei contestatori della prima serata di Sanremo, oggi durante la trasmissione radiofonica di Radio2, ha chiesto per la prima volta scusa al conduttore del Festival Fabio Fazio e a tutti gli spettatori ROMA –  Sollazzo, lavoratore dei consorzi Bacino di Napoli e Caserta, protestava perche’ “non riceve stipendio da 16 mesi”. Ci […]

     

    Antonio Sollazzo, uno dei contestatori della prima serata di Sanremo, oggi durante la trasmissione radiofonica di Radio2, ha chiesto per la prima volta scusa al conduttore del Festival Fabio Fazio e a tutti gli spettatori

    ROMA –  Sollazzo, lavoratore dei consorzi Bacino di Napoli e Caserta, protestava perche’ “non riceve stipendio da 16 mesi”. Ci dica – gli hanno chiesto Sabelli Fioretti e Lauro – quand’e’ che ha deciso di andare al Festival? “Il giorno prima”. Com’e’ andata? “Ho proposto ad altri colleghi questa mia idea. Abbiamo messo insieme circa 500 euro e, in quattro, siamo partiti in macchina per Sanremo”. Poi cos’e’ successo? “Abbiamo comprato due biglietti al botteghino e altri due forse da dei bagarini, e siamo entrati. In principio, io avevo solo intenzione, durante uno stacco pubblicitario, di mandare a Fazio questa lettera”.

    Invece cosa e’ successo? “Ho accompagnato in bagno una ragazza che era con noi, Mariarosaria Pascale, che si era sentita male”. Come ha fatto ad arrivare sulla balconata? “I poliziotti e il personale di sicurezza si sono distratti, io ho visto la scala e sono salito, cominciando ad urlare ‘basta fermatevi'”. Come ha reagito Fazio? “E’ stato splendido, molto gentile, ha visionato la lettera e poi mi ha usato la cortesia di leggerla”. Chiederebbe scusa a Fazio? “Chiedo scusa a Fabio Fazio, a tutto il pubblico presente e alla polizia del commissariato di Sanremo”. Lo rifarebbe? “Si, lo rifarei cento volte, finche’ non risolvo i miei problemi, perche’ non posso arrendermi, sarei un vigliacco e non avrei il coraggio di guardare in faccia i miei figli”.

    Molti hanno insinuato che voi foste attori e la protesta non fosse poi cosi vera…”Non mi interessa, dimostrero’ che non e’ cosi’, loro non sanno qual e’ la mia situazione”. Si dice anche che voi siate degli assenteiste e dei pregiudicati: e’ vero? “Smentiremo anche questo, sicuramente qualcuno di noi ha potuto avere qualche problema con la giustizia. Sono cose che uno ha fatto a 17 anni, e non c’entra nulla: io mi sento un santo rispetto ai tanti ladri che ci sono in Italia”. Politicamente, infine, lei come la pensa?”Io sono di destra”. Piu’ di destra – gli chiedono i conduttori riferendosi all’ospite in studio Giorgia Meloni – della fondatrice di Fratelli d’Italia? “Si, piu’ di destra di lei”, ha detto Sollazzo a ‘Un Giorno da Pecora’.

    PUBBLICATO IL: 20 febbraio 2014 ALLE ORE 16:08