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    LA NOTA – Rifiuti Nucleari? Cave Laghetti di CASTEL VOLTURNO a prova di analisi, ma non si possono cancellare inchieste e vicende giudiziarie sulle “anomalie”


      Mediante un convegno, Zinzi con i dati della Sogesid smentisce la presenza di qualcosa di radioattivo nei laghetti. Si attende la pubblicazione dei dati delle analisi, ma possiamo sottolineare che è stata acclarata la “scoperta dell’acqua calda”     di Massimiliano Ive CASTEL VOLTURNO – Che nelle Cave Laghetti di Castel Volturno non ci fossero rifiuti […]

     

    Nella foto, le cave laghetti viste dallo spazio

    Mediante un convegno, Zinzi con i dati della Sogesid smentisce la presenza di qualcosa di radioattivo nei laghetti. Si attende la pubblicazione dei dati delle analisi, ma possiamo sottolineare che è stata acclarata la “scoperta dell’acqua calda” 

     

     di Massimiliano Ive

    CASTEL VOLTURNO – Che nelle Cave Laghetti di Castel Volturno non ci fossero rifiuti nucleari questo era risaputo da tempo, che le Cave Laghetti di Castel Volturno sono state oggetto di riversamenti di rifiuti o di sedimenti per riempimenti, a volte considerati “anomali”, questo non lo può smentire nemmeno la Provincia di Caserta, in quanto non si spiegherebbero, alcune inchieste giudiziarie che hanno caratterizzato gli ultimi anni della storia della cittadina rivierasca.

    Qualche settimana fa, noi di Casertace pubblicammo le esternazioni degli autorevoli magistrati Cantone e Cafiero De Raho, che a loro volta non hanno mai acclarato la presenza di rifiuti radioattivi in loco, ma palesavano la possibilità del riversamento di rifiuti di natura tossica o chimica o speciale. (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO).

    La Provincia dovrebbe, nei prossimi giorni pubblicare i rilievi effettuati dalla Sogesid, società in house del Ministero dell’Ambiente, dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità, nonchè rendere note tipologie di analisi e luoghi controllati. Solo allora si potrà analizzare e commentare il lavoro svolto in 10 anni dagli organi competenti.

    Nel frattempo, si comprende anche che istituzionalmente e politicamente si intende dare una risposta chiara alle esternazioni choc del pentito Carmine Schiavone…, che hanno alimentato paure medievali nella popolazione locale al pari delle dicerie manzoniane sugli “untori”; come si comprende anche il fatto che proprio a Castel Volturno, città dove fra un anno si dovrà votare, ci sono imprenditori, tecnici e schieramenti politici che vogliono riqualificare tali aree per promuovere turismo, proprio attraverso il progetto del “sistema dei laghetti”. Questo sarà certamente un tema caldissimo in campagna elettorale che avvierà ampi dibattiti, ma non si possono cancellare vicende giudiziarie che ancora devono chiarire i presunti punti d’ombra nella gestione delle cave di Castel Volturno.

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DELLA PROVINCIA DI CASERTA SUI LAGHETTI DI CASTEL VOLTURNO

     “Mi dispiace deludere qualcuno, ma nei laghetti di Castel Volturno non c’è traccia di rifiuti nucleari”. A dichiararlo, nel corso del seminario di presentazione dei risultati di attuazione del piano di caratterizzazione dell’area vasta comprendente il sito dei laghetti di Castel Volturno tenutosi oggi pomeriggio presso la Sala Consiliare della Provincia di Caserta sita in corso Trieste, è stato il commissario di Governo delegato per la bonifica del Litorale Domitio, Mario De Biase.

    All’incontro, aperto dal saluto del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, erano presenti anche la ricercatrice dell’Istituto Superiore della Sanità, Eleonora Beccaloni, il responsabile operativo del servizio operativo bonifiche e rifiuti della Sogesid, Enrico Brugiotti, e l’assessore provinciale all’Ambiente, Paolo Bidello.

    L’appuntamento di oggi pomeriggio ha avuto inizio con un dettagliato studio dell’area dei laghetti commissionato all’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il quale è stato esaminato tale luogo, con particolare riferimento alle aree interrate e ai laghetti. Il piano di caratterizzazione delle aree interrate (prossime ai laghetti) è stato realizzato con una maglia 50×50 metri, per un totale di 47 sondaggi, che si sono spinti fino al raggiungimento del substrato naturale, stimato intorno ai 20 metri di profondità. Nelle aree agricole intorno ai laghetti risultano presenti diverse aziende zootecniche. Nell’ambito dei controlli sono stati raccolti 50 campioni di latte i cui valori sono risultati conformi ai dati di legge.

    Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto anche sugli interventi di caratterizzazione e bonifica della Sogesid, società in house del Ministero dell’Ambiente, su alcuni siti della provincia di Caserta, quali ad esempio Lo Uttaro a Caserta, parco Saurino 1 e 2 a Santa Maria La Fossa. L’assessore provinciale all’Ambiente, Paolo Bidello, poi, ha comunicato che “entro marzo 2014 saranno svuotate le ultime 2 piazzole della discarica Maruzzella di San Tammaro. Al momento ne abbiamo svuotate 7 e da gennaio 2013 abbiamo proceduto ad un ritmo di 2000 tonnellate al giorno di rifiuti prelevati”.

    Per quanto concerne i laghetti di Castel Volturno, poi, Bidello ha annunciato che i dati relativi a dieci anni di indagini compiute su questi luoghi da parte del Ministero dell’Ambiente, dalla Sogesid e dall’Istituto Superiore di Sanità saranno pubblicati sul sito internet della Provincia. “Dai numeri si deve arrivare ad una reale conoscenza dei fatti. Questa operazione di verità – ha aggiunto Bidello – è stata promossa dalla Provincia per consentire ai cittadini di avere quella tranquillità necessaria in un momento così difficile e confuso e per mettere loro a disposizione numeri, risultati e operazioni realizzate”.

    “In questo frangente particolare – ha dichiarato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – la questione ambientale è al centro dell’attenzione generale. Per la Provincia lo è sempre stata, come testimoniano la nostra ininterrotta attività di svuotamento e bonifica dei siti che in passato sono stati riempiti di spazzatura nonché la programmazione attenta per dar vita ad un virtuoso ciclo integrato dei rifiuti”.

     

     

    PUBBLICATO IL: 5 dicembre 2013 ALLE ORE 13:32