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    La nota / Mondragone – Zannini: “Il cosentiniano Schiappa chieda scusa a Mascolo, Napolitano, Gallo e Piazza e rinunci alla guerra contro Landolfi”


      Dopo il furibondo consiglio comunale Zannini junior affronta le questioni delle modifiche al Prg e la questione Farcom: “L’esecutivo non cura l’interesse pubblico” Riceviamo e pubblichiamo….   Sono stato sempre convinto della incapacità amministrativa e politica del Sindaco Schiappa, e gli accadimenti degli ultimi giorni me ne danno conferma! Dal punto di vista amministrativo, […]

     

    Dopo il furibondo consiglio comunale Zannini junior affronta le questioni delle modifiche al Prg e la questione Farcom: “L’esecutivo non cura l’interesse pubblico”

    Riceviamo e pubblichiamo….

     

    Sono stato sempre convinto della incapacità amministrativa e politica del Sindaco Schiappa, e gli accadimenti degli ultimi giorni me ne danno conferma! Dal punto di vista amministrativo, l’incapacità di governare la propria maggioranza in consiglio comunale è sotto gli occhi di tutti (mai si è visto un Sindaco darsela letteralmente a gambe ed abbandonare la sala consiliare come ha fatto – con uno sprint degno di Usain Bolt – il “Cosentiniano, Polveriniano, Giliuaniano” Giovanni Schiappa). La spaccatura della maggioranza è addebitabile solo alla “arroganza senza sostanza” che ha caratterizzato lo stare in consiglio comunale del nostro beneamato primo cittadino. Che figuraccia! I consiglieri Mascolo, Piazza, Gallo e Napolitano hanno dimostrato un elevatissimo senso istituzionale, hanno dimostrato rispetto degli imprescindibili principi di democrazia e partecipazione consiliare. Costoro, hanno votato favorevolmente il bilancio e tutti i punti dell’ordine del giorno ad esso connesso (e in questo hanno dimostrato lealtà al mandato elettorale, l’unico che li vincola), salvo poi chiedere (legittimamente) che delicatissimi punti dell’ordine del giorno (quelli che vanno dal 11 al 21) fossero trattati in consiglio comunale solo dopo essere passati al vaglio delle (ancora non costituite e chissà per colpa di chi?) commissioni consiliari (e cioè le sedi naturali in cui – attraverso lo studio e l’approfondimento – si forma il convincimento del consigliere comunale). Il Cosentiniano, Poleveriniano, Giulianiano Giovanni Schiappa, al contrario, pretendeva che i consiglieri di maggioranza ed opposizione votassero su delibere “DELICATISSIME” (si tratta chiaramente di un eufemismo), senza avere avuto il tempo di rassicurarsi (approfondendo le tematiche in un tempo congruo ed avvalendosi di tutte le consulenze del caso) circa, l’opportunità politica, la legalità e la reale proiezione verso l’interesse generale (e non particolare), di alcune delibere che, ripeto, appaiono quantomeno “OPINABILI E DI DUBBIA COMPATIBILITA’ CON L’INTERESSE GENERALE” (ovviamente si tratta di una mia personalissima opinione politica). Caro Sindaco, i piani regolatori sono sempre emendabili – ci mancherebbe -, ma occorre motivare una scelta del genere in modo adeguato (c.d. motivazione congrua) e documentare in modo concreto e reale l’interesse generale. Che due o 3 privati (non lo sappiamo ne sappiamo chi sono… attesto che dagli atti allegati alla delibera non lo si evince, di qui la necessità di un maggior approfondimento in commissione) abbiano interesse alla modifica dei seminterrati, perché immaginano di fare non si sa quali tipi di attività, integra il soddisfacimento di un interesse interesse generale? Non lo integra semmai di più la tematica dei sottotetto (per le note vicissitudini che il cambio di orientamenti tecnico ha determinato nella materia?) che però non è stata proposta al vaglio del consiglio? Se intende modificare il piano regolatore per consentire ad una grossa impresa di realizzare una attività che consenta l’impiego di 50 – 60 persone, ed al contempo favorisca il rilancio di immagine ed un indotto lavorativo ed economico per la città, allora si che si versa nel caso di un reale interesse generale. Ma nei casi di modifica del piano regolatore (uno dei quali peraltro con parere contrario dell’UTC) che lei proponeva, sussistono queste condizioni? Ed ancora: un conto è chiedere al consiglio comunale di deliberare la prelazione dell’Ente a favore della settima farmacia comunale (perché essere contrari!) altro conto è (nell’ambito della stessa delibera) vincolare (senza un rigo motivazionale) la prelazione medesima a favore della FARCOM. Vincolare la prelazione a favore della Farcom, vuol dire che il nostro caro Luciano Corvino (non me ne voglia… nulla di personale…e non mi interessa se è vera o meno la chiacchiera cittadina della esistenza di rapporti di comparaggio tra la sua famiglia e quella del Corvino….sono fatti irrilevanti…non interessano a nessuno…) si troverebbe a gestire (essendo già titolare di circa il 30% – con valore nominale di 30.000,00 euro – ??? – della FARCOM stessa) una seconda farmacia comunale. Non mi piace la concentrazione di potere! Mi sembra eccessivo, tanto più se si considera che il Sindaco dovrebbe sapere bene che proprio la FARCOM ha chiuso in perdita l’ultimo esercizio. Dunque, il Sindaco vuole dare la settima farmacia ad una società il cui componente privato unico è Luciano Crovino, pur sapendo che questa modalità gestionale non ha prodotto alcun utile per le casse comunali? Perché mai? Lo faccia pure, ma consenta a tutti di “riflettere sulla opportunità politica e sulla legalità di una simile determinazione”. Perché il Sindaco e l’Esecutivo Schiappa non cercano delle soluzioni gestionali diverse, tali da concretizzare realmente l’interesse pubblico? Immaginiamo che sul mercato ci siano società private disposte ad offrire un canone annuale garantito da polizze fideiussorie per la gestione della settima farmacia, assumendosi il totale rischio di impresa e liberandosi da inutili consigli di amministrazione funzionali solo a soddisfare penose esigenze di lottizzazione politica? Perché non verificare simili possibilità? Mi fermo qua (…e mi creda …potrei continuare..)! Ecco dunque l’importanza del gesto politico dei 4 consiglieri di maggioranza (Piazza, Gallo, Mascolo, Napolitano) – che lei ovviamente sta sottovalutando – che hanno elevato una diga (di democrazia, legalità e trasparenza) grazie alla quale le delibere poste ai punti dell’ordine del giorno 11 – 21 verrano adeguatamente rivalutate in seno alle istituende commissioni consiliari e solo successivamente (quanto tutti si saranno autonomamente convinti) passeranno al vaglio del consiglio comunale. Sindaco (ha detto bene il capogruppo Camillo Federico) chieda scusa ai 4 consiglieri per la insensata aggressione verbale testimoniata dai video pubblicati, di cui lei si è reso protagonista, rinunci al ruolo di novello Renzi del PDL (ruolo davvero “improbabile e poco credibile” per chi come lei a livello provinciale si schiera contro il suo concittadino, “Mondragonese doc”, On.le Landolfi – al quale, per correttezza, dovrebbe essere, semmai, solo grato atteso che la ha sempre sponsorizzata dal punto di vista politico – sostenendo il tiket Polverino/Giuliano – sponsorizzato dal “Casalese doc” On.le Cosentino). Lasci perdere la politica, non pensi troppo a Roma (lei è stato eletto per amministrare Mondragone)…avrà tutto il tempo… compatti la sua maggioranza …e governi il paese se ne è all’altezza….altrimenti (come ha ben detto il consigliere Pagliaro)…ne tragga le dovute conseguenze…
    Mondragone 02.10.2012
    Con la stima di sempre
    Avv. Giovanni Zannini

    PUBBLICATO IL: 3 ottobre 2012 ALLE ORE 7:55