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    LA NOTA – ASL, Menduni scopre, dopo “iarsa Santa Chiara”, che Gasparin ha truffato lo Stato per 30 anni. Ma lei, non è la stessa persona che a settembre lo ha nominato direttore amministrativo? Ma ci faccia il piacere…


      In calce al nostro commento, il testo integrale del pregevole articolo scritto da Marilena Natale e pubblicato sull’edizione di oggi, venerdì, della Gazzetta di Caserta CASERTA – Certe cose a Casertace non piacciono. Uno deve avere le palle di combattere per il diritto e per il primato della norma soprattutto quando il tuo avversario, colui […]

     

    Nelle foto, Paolo Menduni e Gasparin

    In calce al nostro commento, il testo integrale del pregevole articolo scritto da Marilena Natale e pubblicato sull’edizione di oggi, venerdì, della Gazzetta di Caserta

    CASERTA – Certe cose a Casertace non piacciono. Uno deve avere le palle di combattere per il diritto e per il primato della norma soprattutto quando il tuo avversario, colui che, a tuo avviso, viola norma e diritto, è forte, potente e soprattutto in grado di difendersi. Questo Menduni, direttore generale dell’Asl, che il 7 gennaio firma un esposto nel quale segnala l’illegittimità dell’incarico di dirigente ottenuto dal 1981 in poi da Gasparin, ci sembra ingrossare le fila, già cospicuamente partecipate, di coloro che si mostrano forti, inflessibili, spietati con i deboli e manovrieri, rispettosi, sostanzialmente deboli con i forti.

    Il Menduni che scrive e protocolla questo esposto nel giorno del Natale Ortodosso è lo stesso Menduni che a settembre, con atto monocratico, in forza di una scelta solo sua, nomina Gasparin direttore amministrativo dell’Asl di Caserta? Tutto questo zelo, questa solerzia nel fare le pulci all’intera carriera professionale di Gasparin, perchè non l’ha espressa prima che Gasparin finisse nella polvere, con l’arresto in carcere?

    Voglio ricordare all’amico di Gianni Alemanno e di Mario Landolfi, che quando Gasparin era a piede libero, a fare le pulci a Gasparin e a tutti gli altri dirigenti dell’Asl di Caserta, per i quali usammo l’antico termine risalente alla Cina imperiale di “mandarini”, era solo e solamente Casertace. Casertace attaccava Gasparin e gli altri, lei, Menduni firmava decreti di nomina a direttori amministrativi.

    Per cui, ci faccia questo cazzo di piacere…

    Gianluigi Guarino

     

    QUI SOTTO IL TESTO DELL’ARTICOLO DI MARILENA NATALE

    Secondo un esposto regolarmente firmato e protocollato al n. 276 del 07 gennaio 2014 dell’ASL di Caserta, l’incarico di Dirigente dell’ex Direttore Amministrativo, ora in carcere a Frosinone, Giuseppe Gasparin, sarebbe già fin dal 1981 illegittimo. E’ quanto riporta stamattina, la Gazzetta di Caserta in un articolo firmato da Marilena Natale che riportiamo integralmente

    L’esposto, tra gli altri, – aggiunge nel suo scritto la giornalista –  è stato prodotto, oltre al Direttore Generale, Paolo Menduni, anche al Dr. Goffredo Del Vecchio, Presidente del Collegio Sindacale dell’ASL. Giuseppe Gasparin, assunto con concorso pubblico il 10 agosto 1981 presso l’Ospedale A.G.P. di Arienzo con la qualifica di collaboratore amministrativo (7° livello), viene illegittimamente inquadrato come Dirigente con Delibera n. 550 del 09 ottobre 1981.

    Ovvero, in soli due mesi dall’assunzione spicca il volo verso una carriera dirigenziale, a dir poco fulminea. Il tutto, secondo l’esposto, in difformità del D.P.R. n. 130/1969. In poche parole, i dipendenti pubblici possono scalare i gradini della carriera step to step e solo attraverso concorsi pubblici graduali e cadenze temporali ben precise. Del caso, infatti, fu investito il noto amministrativista avvocato Ciro Centore, il quale si espresse dichirando che “… a fronte di tanta chiarezza del Legislatore non fit interpretatio”. Ma ancora più dettagliata e puntuale fu l’interrogazione parlamentare prodotta dall’On.le Ferdinando Imposimato, anche questa allegata all’esposto, dove addirittura si chiede di verificare la legittimità di ben 7 collaboratori amministrativi assunti presso l’ex USL 16, per la precisione di Domenico Sinopoli, Luigi Panico, Raffaele Crisci, attuale Dirigente del Servizio Legale dell’ASL CE; Antonietta Della Torca, altro Dirigente ASL; Mario Santonastaso, attuale Dirigente del Servizio Provveditorato ASL CE; Anna Emilia Testa ed, appunto, Giuseppe Gasparin, già Dirigente del Servizio Personale, Dirigente del Servizio Provveditorato, Capo Dipartimento e da ultimo Direttore Amministrativo dell’ASL nominato proprio su incarico fiduciario da Paolo Menduni.

    Imposimato, insomma, chiedeva di dare risposta “…all’evidente serie intollerabile non solo di irregolarità amministrative e contabili, ma di veri e propri abusi in atti di ufficio”. L’elenco delle gravi illegittimità anche di ordine contabile-amministrativie perpetuate nel tempo, è oltremodo documentato da relazioni del Ministero del Tesoro del 1997 e dalla Ragioneria Generale dello Stato dove viene denunciato a chiare lettere che”….il trattamento economico (di Gasparin) corrispondente al 10° livello retributivo, urta contro ogni logica giuridica”. Trattasi, quindi, di vero e proprio danno erariale contro lo Stato. A questo punto, se suffragate le inoppugnabili tesi sostenute e documentate nell’esposto, il Direttore Generale, Paolo Menduni, nel perpetuare una illeggittima condizione fino a sostenere il Gasparin con addirittura la nomina a Direttore Amministrativo, se non ha peccato di negligenza, è facile ipotizzare perlomeno che si incorso in una certa “culpa in vigilando”.

    E se così fosse, chi risarcire quelle decine di dipendenti/dirigenti penalizzati dalla illegittima ed arbitraria autorità decisionale del Gasparin allorquando, brandendo lo scettro della Dirigenza del Servizio Personale ne ha demansionati, delocalizzati e arginati a decine? Sempre con la firma di Menduni! Non a caso, l’inchiesta che ha scoperchiato il sistema ASL Caserta, parla di una vera e propria regia sia per le gare di appalto, sia per le promozioni di dipendenti proprio ad opera di Giuseppe Gasparin, supportato da politici ed alte sfere della sanità locale. L’esposto lascia intravedere ulteriori scenari per altrettanti Dirigenti illegittimi tuttora operanti nell’Ente Sanitario di Via Unità Italiana. Ne seguiremo gli sviluppi.

    PUBBLICATO IL: 17 gennaio 2014 ALLE ORE 13:14