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    LA NOTA. Azz… cominciamo bene: a rettore si candida un plurindagato che i pm di S.MARIA volevano arrestare. E il terzo uomo Santini…


    Nonostante il nostro articolo di alcuni giorni fa, ieri, Mario Mustilli, nel silenzio di tutto, a partire dal rettore uscente e suo grande elettore Rossi, ha formalizzato la sua candidatura

     

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    CASERTA - Fanno gli snob, fanno finta di non aver visto, di non aver letto, approfittando del fatto che i giornali pseudo-istituzionali, i centri di potere della disinformazione, queste cose le tengono nascoste, bugiardi e proni alle lobby economiche e ai potentati che si fregiano ingiustamente di un’accademia che nel loro dna non esiste.

    Sapevamo bene che il professor Mario Mustilli, pur essendo indagato, non per gli abbruciamenti dei castagneti di Roccamonfina, ma per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio, pur pendendo su di lui una richiesta di arresto, rigettata dal gip del tribunale di S.Maria C.V, ma che la procura potrebbe benissimo reiterare, impugnando la decisione del giudice davanti al tribunale del riesame, sapevamo bene che, nonostante questo, il professore Mustilli avrebbe confermato e formalizzato la sua candidatura a rettore della Seconda Università di Napoli.

    Questo è stato reso possibile dal silenzio complice, mortificante, dei cosiddetti giornali importanti e, onestamente, non si sa se è più disdicevole la decisione di Mustilli di non assecondare una lapalissiana necessità relativa al piano nobile della opportunità o se è ancor peggiore quello a cui si è assistito leggendo i quotidiani casertani in queste ore. Giornali che non hanno scritto un rigo sul fatto che il candidato Mustilli sia pesantemente indagato nella vicenda Firema. Non l’hanno scritto stamattina, quando la notizia per serietà professionale andava collegata a quella della candidatura. Uno di questi giornali, proprio perché non ne ha potuto fare a meno, nel giorno successivo a quello in cui Casertace pubblicò il suo articolo scrisse una cosina segnalando il problema giudiziario di Mustilli.

    Ne siamo convinti: questa è l’unica provincia d’Italia, ma proprio l’unica in cui una cosa del genere poteva accadere e soprattutto poteva accadere nel silenzio di un sistema territoriale che, evidentemente, non ha la possibilità di alzare il ditino e di dire a un autorevole docente della Sun: “Guardi, lei è un ottimo professore ma a Messina, il rettore indagato si è dimesso dopo mezzo munito. Ora, lei non può portare i suoi problemi al vertice di un’università già fortemente condizionata dai problemi della qualità dell’offerta formativa, della trasparenza delle carriere, e di tante altre piccole grandi malefatte”.

    Non possono dirlo perché anche nei giornali le carriere non avvengono per meritocrazia. Soprattutto in certi giornali. Soprattutto in quello là.

    Casertace non aveva messo nel suo palinsesto la cura giornalistica della campagna elettorale per l’elezione del nuovo rettore. Alla luce di quello che è capitato con Mustilli, preparatevi a leggere di tutto, perché Casertace non risparmierà nessuno e nulla. E racconterà impietosamente quello che è oggi la Sun in provincia di Caserta.

    Mustilli, ma non solo. Sul geriatra Paolisso, già preside dell’università di medicina, ora suddivisa in dipartimenti, stiamo assumento informazioni.

    Il terzo uomo si chiama Santini ed ha la sfortuna di lavorare, naturalmente non gratis, da valente chirurgo qual è, in una clinica che si trova a 7 km dalla casa del sottoscritto. Una volta questa clinica si chiamava Salus, ora si chiama Gepos e si trova a Telese Terme.

    Domanda: Santini fa il professore universitario, poi fa il chirurgo alla Gepos ed ora vorrebbe fare anche il rettore? Questa cosa non quadra, come non quadra, ritornando al problema iniziale, che il rettore uscente Rossi, a quanto pare grande elettore di Mario Mustilli, in attesa di posizionarsi a capo della fondazione di ricerca, che proprio in questi giorni la Sun sta costituendo, non abbia speso una parola sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il pro-rettore contribuendo a questa squallida congiura del silenzio.

    E questa dovrebbe essere l’agenzia educativa che forma le future classi dirigenti di questa terra? Si, le formerà e saranno anche peggiori della precedenza.

    Gianluigi Guarino

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    PUBBLICATO IL: 21 marzo 2014 ALLE ORE 21:12