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    LA NOTA – ASL E CAMORRA, siamo seri Menduni, mo’ non è che nella commissione di inchiesta sulle infiltrazioni ci mette Balivo, Crisci, Tari, e magari anche Tatavitto?


        Anche di questo ha parlato Carmine Schiavone nell’intervista data alla Gazzetta di Caserta. CASERTA - Sanità: ma c’era proprio bisogno delle scioccanti rivelazioni di Carmine Schiavone? Medici diventati tali grazie ad esami facili e ad un succoso mercato di voti!? Ora, l’ASL di Caserta si accingerebbe ad avviare una inchiesta interna per scovare […]

    Nelle foto, da sinistra, Paolo Menduni, Tatavitto e Balivo

     

     

    Anche di questo ha parlato Carmine Schiavone nell’intervista data alla Gazzetta di Caserta.

    CASERTA - Sanità: ma c’era proprio bisogno delle scioccanti rivelazioni di Carmine Schiavone? Medici diventati tali grazie ad esami facili e ad un succoso mercato di voti!? Ora, l’ASL di Caserta si accingerebbe ad avviare una inchiesta interna per scovare questi fantomatici medici favoriti dai vari clan della provincia! Certo che, con tutto il rispetto per Franco Balivo, uno dei dirigenti di punta della stessa Asl, non possono essere questo tipo di quadri amministrativi a poter sostenere un’inchiesta di questo tipo. Ciò non perchè ci possa essere qualche elemento di tipo collusivo all’interno del pacchetto di dirigenti dell’Asl di Caserta, almeno fino a prova contraria. Ma è chiaro che se Balivo, per anni, anni ed anni ha ricoperto ruoli apicali all’allora Usl di Casal di Principe, poi all’Asl Caserta 2 di Aversa e durante tutto questo tempo non è stato sfiorato nemmeno dall’idea che, all’interno di quella Usl e di quella Asl occorresse compiere quantomeno una riflessione, occorresse porsi quantomeno degli interrogativi, volete voi che oggi, dopo 20 anni di vari Balivo, ma anche il Tari, lo Gasparin, il Crisci, dopo aver avallato affidamenti, liquidazioni di milioni e milioni di euro per imprese non certo di adamantina trasparenza (ricordate la vicenda impresa di pulizia-Grillo) questa classe dirigente possa avere la freschezza, il retroterra culturale per compiere una verifica seria, rigorosa, impietosa su eventuali infiltrazioni camorristiche all’interno dell’Azienda Sanitaria Locale?

    Anche perchè, la legittimità, non dico morale (categoria pericolosa e vischiosa) ma sostanziale di persone come Balivo che al pari del suo fedelissimo geometra Aceti da Sessa Aurunca ha incassato condanne da parte della Corte dei Conti, è in pratica impalpabile. Dell’Asl di Caserta noi abbiamo raccontato tantissime cose, tra cui l’ultima, molto seria e forse sottovalutata anche da noi, sull’affidamento ad un’impresa romana, manco a dirlo dai territori da dove arriva il direttore generale Menduni, dell’incarico di istallare pannelli solari sulle varie sedi dell’azienda, grazie ad un’istruttoria condotta dallo stesso geometra Aceti.

    Per non parlare dei casi del portaborse Santoro assunto con la funzione di esperto informatico. Dell’affidamento della struttura di riabilitazione prospiciente all’ospedale di Caserta ad un’azienda di Casal di Principe, che qualche citazione giornalistica, soprattutto nelle cronache di Marilena Natale sulla Gazzetta di Caserta, non certo edificante l’ha incassata.

    Aspettiamo di conoscere l’elenco delle persone che faranno parte di questa commissione. Speriamo di non trovarci dentro nomi come quelli citati o come quello di un Tatavitto, che qualche problemino giudiziario in corso, fermo restando che non si tratta di una sentenza di Cassazione, pure lo sta attraversando. Condizione che si interseca con la stretta che, con il Governo Monti c’è stata sul fronte della corruzione, con la norma che impedisce ai dirigenti pubblici condannati in primo grado, per reati attinenti alla propria attività di continuare a svolgere la propria funzione.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 6 settembre 2013 ALLE ORE 11:12