Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    AGG. 17,53 – TUTTE LE FOTO DEI BANDITI, GUARDA IL VIDEO CHOC CON LE SEQUENZE DELLA TRAGICA RAPINA IN CUI E’ RIMASTO UCCISO IL CARABINIERE/ Si cerca l’ottavo complice. La ricostruzione della Procura


        QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA SULLA TRAGICA RAPINA DI MADDALONI L’operazione è stata eseguita dai carabinieri comandi provinciali  di Caserta e Napoli. Ieri, domenica, gli investigatori lo avevano annunciato: oltre ai 4 delinquenti già fermati facevano parte della banda altri malviventi.    Agg. 17,53 –  Manca un complice all’appello, e i carabinieri eseguono […]

     

    Nelle foto tutti i componenti della banda e un’immagine della conferenza stampa con i carabinieri

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA SULLA TRAGICA RAPINA DI MADDALONI L’operazione è stata eseguita dai carabinieri comandi provinciali  di Caserta e Napoli. Ieri, domenica, gli investigatori lo avevano annunciato: oltre ai 4 delinquenti già fermati facevano parte della banda altri malviventi. 

     

    Agg. 17,53 –  Manca un complice all’appello, e i carabinieri eseguono ancora controlli capillari nel napoeltano e nel casertano per trovare l’ottavo uomo, gia’ identificato, della rapina nella gioielleria OGM di Maddaloni nella quale e’ stato ucciso i Tiziano Della Ratta, mentre, quelli arrestati ono tutti di Acerra, cosi’ come gli altri due catturati ieri, Rosario Esposito Nuzzo e Giuseppe De Rosa. La donna invece considerata a capo della banda, Vincenza Gaglione, 29 anni con precedenti penali per truffa, colei che nella registrazione delle telecamere della gioielleria, durante la rapina, piegava in due i tessuti dove erano custoditi i monili in oro e, con una certa calma, li deponeva nella borsa che portava con se’, e’ di Napoli.

    La ricostruzione dell’accaduto, resa posibile anche grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza del negozio, vede i due incensurati, Angelo Covato (18enne ferito all’addome nella sparatoria, arrestato e operato d’urgenza sabato pomeriggio) Iazzetta  armati di due pistole Beretta modello 98s, con cui hanno sparato oltre 30 colpi uccidendo il carabiniere Della Ratta e ferendo con cinque colpi (tre alle gambe e due all’addome) il maresciallo Domenico Trombetta, ancora ricoverato all’ospedale civile di Caserta.

    Proprio Covato ha scaricato due caricatori di proiettili in direzione dell’appuntato, colpito al torace da due proiettili di cui uno ha forato il cuore, mentre altri sei colpi sono stati esplosi da Iazzetta che, subito dopo, mentre si dava alla fuga, si e’ disfatto dell’arma lanciandola nei giardini pubblici di via Feudo a Maddaloni, a pochi metri di distanza dal luogo della rapina. I rapinatori avevano eseguito un sopralluogo nei pressi della gioielleria nella tarda mattinata di sabato – spiega il comandante provinciale di Caserta, Giancarlo Scafuri – e il gioielliere si era insospettito e aveva chiamato i carabinieri che nel pomeriggio si erano recati nel retrobottega dell’oreficeria per visionare dei filmati. Poi sono arrivati Iazzetta e Gaglione, che hanno aperto a Covato. Insieme hanno minacciato il titolare e puntato la pistola a due clienti che si trovavano nel negozio”. “Non vi era il sospetto che i rapinatori potessero entrare in azione proprio in quel momento – chiarisce il generale Carmine Adinolfi – fuori dal negozio vi era una macchina dei carabinieri che stava facendo una vigilanza generica mentre i due carabinieri si trovavano all’interno. Nel 2011 Della Ratta, che definisco un eroe, venne a chiedermi di essere trasferito dalla stazione in cui si trovava, San Felice a Cancello al reparto di polizia giudiziaria. Ha dimostrato nei fatti la sua capacita’ professionale. Ora, cio’ che preme, e’ dimostrare la nostra vicinanza alla moglie e al piccolo figlio, ma anche ai genitori e al fratello, persone semplici”

    Per il procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo “l’impiego di giovani senza precedenti penali per crimini cosi’ gravi, dimostra che sono saltate tutte le carriere con una escalation criminale che non conosce tappe intermedie”. A coordinare le indagini, oltre al pm Carlo Fucci, anche l’aggiunto Luigi Gay. Oltre alla Fiat Punto utilizzata da Iazzetta e da un altro complice per la fuga, ad attendere la fine della rapina c’erano altre due vetture, una Fiat Grande Punto e una Toyota Yaris, su cui viaggiavano altri componenti della banda. I reati contestati ai 7 arrestati a vario titolo sono quello di concorso in omicidio, tentato omicidio, tentata rapina, porto e detenzione di arma da fuoco clandestina e ricettazione. L’autopsia sul corpo del militare ucciso e’ prevista per domani mattina, mentre per i funerali che si terranno domani e’ stato allestito il duomo di Sant’Agata dei Goti, paese di origine di Tiziano Della Ratta

     

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

    Aggiornamento 13.31 – Tutti i nomi

    Angelo Covato
    Antonio Capone
    Antonio Iazzetta
    Giuseppe De Rosa
    Paolo Brucci
    Rosario Esposito Nuzzo
    Vincenza Gaglione

     

    Aggiornamento 12.55 Ieri, domenica,  nel primo pomeriggio i carabinieri casertani avevano arrestato altri due partecipanti all’assalto alla gioielleria di via Ponte Carolini. Altri due banditi, un uomo e una donna, erano stati feriti e arrestati durante il conflitto a fuoco avvenuto all’interno e poi all’esterno della gioielleria. Con i tre arrestati di oggi sale a sette il numero dei banditi finiti in manette. E’ ancora ricercata un’ottava persona, secondo quanto trapela da fonti investigative.

    Nella foto, un momento concitato della rapina in gioielleria. Un componente della banda estrae la pistola contro una commessa. Il complice anche lui con la pistola in pugno svuota le vetrine

    MADDALONI – Altri tre rapinatori, che avrebbero preso parte alla sanguinosa rapina di via Ponte Carolino a Maddaloni, nel corso della quale e’ stato ucciso l’appuntato dei carabinieri Tiziano della Ratta e ferito il maresciallo Domenico Trombetta, sono stati arrestati dai carabinieri dei comandi provinciale di Caserta e Napoli. L’attivita’ e’ stata coordinata dai pm della procura di Santa Maria Capua Vetere

    Il comunicato stampa della Procura di S.Maria C.V

    PUBBLICATO IL: 29 aprile 2013 ALLE ORE 12:55