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    La Lettera / S. MARIA C. V. – Che tristezza l’antica Capua, città a “sasicce e friarielli”


      Ci scrive l’ex assessore alla Cultura, che prende spunto da un nostro articolo sul Festival di Napoli che ha trasformato Piazza Bovio, in un raduno hard cafonal Salsicce e friarielli? No, grazie ! Prima ancora di diventare Assessore alla Cultura, al Turismo e agli Eventi, la mia attività di giornalista mi ha fatto partecipare […]

    Nella foto, da sinistra, Mario Tudisco e piazza Bovio

     

    Ci scrive l’ex assessore alla Cultura, che prende spunto da un nostro articolo sul Festival di Napoli che ha trasformato Piazza Bovio, in un raduno hard cafonal

    Salsicce e friarielli? No, grazie ! Prima ancora di diventare Assessore alla Cultura, al Turismo e agli Eventi, la mia attività di giornalista mi ha fatto partecipare a centinaia di Eventi in tutta la Provincia e spesso anche in altre realtà della Campania. Molte volte mi sono trovato a Capua a Palazzo Lanza dove in una cornice meravigliosa si sono tenute performance notevoli di balli, danze, concerti , reading di lettura classica e moderna, di veri e propri premi letterari abbinati ad alcuni ottimi vini campani. Nel corso degli anni, a Palazzo Lanza sono piovuti anche numerosi contributi regionali a significare l’importanza e il valore degli eventi capuani.
    E quando fui nominato Assessore, subito immaginai di trasformare la storica Piazza Bovio nel salotto buono della Antica Capua. Non a caso, la manifestazione “ La Musica che Gira Intorno “, iniziò proprio da lì; e in seguito altri eventi hanno avuto il loro epicentro nella Piazza in questione.

    Ingenuo come ero, pensai a un rinascimento di Santa Maria Capua Vetere chiamando a raccolta i giovani, la borghesia illuminata e tanti professionisti che, fino ad ora, si sono sempre imbarazzati degli scarsi eventi e delle bassissime kermesse che si tenevano all’ ombra dell’ Anfiteatro. Quelli che, per capirci, quando andavano fuori le mura non pronunciavano neanche una parola sulle performance sammaritane per paura di essere sfottuti! Immaginavo che da queste premesse artistiche potesse finanche nascere una nuova sensibilità che fosse propedeutica alla formazione di una classe dirigente all’altezza della situazione.
    E, invece, sei mesi dopo il mio defenestramento dalla Giunta Di Muro, così come fu chiesto dal Gruppo Consiliare “ I Sammaritani “, mi ritrovo una Piazza Bovio dove si vendono panini imbottiti con salsicce e friarielli.

    E per fortuna che di turisti neanche l’ombra ; altrimenti sarebbe stato davvero vergognoso spiegare loro che l’ Antica Capua, a livello di Cultura, nonostante il suo passato ultra millenario, è conciata peggio della più degradata periferia napoletana. E a noi non resta altro che vergognarci… .Benvenuti, dunque, nella Patria di Spartacus, degli ozi di Annibale e dei nuovi cafoni…

    Presidente Catabulum
    Mario Tudisco

    PUBBLICATO IL: 19 novembre 2012 ALLE ORE 5:15