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    CASERTA / Parla l’esperto: “Ecco come si contano le persone in una ztl”. Casertace: “Sì, campa cavallo, in questa città non c’è nè cognizione nè causa”


      Due sono i sistemi codificati e ampiamente utilizzati. Il primo consiste nel mettere materialmente delle persone a contare, il secondo rispetto al quale favoriamo anche una esperienza della civilissima Forlì, consiste nell’utilizzare delle specifiche telecamere a raggi infrarossi  Egregio Gianluigi, ho letto il tuo articolo sulle 30.000 persone in ZTL. Premesso che molto probabilmente il […]

     

    Nella foto la nostra provocazione di ieri a seguito dell’annuncio del sindaco sulle 30 mila presenze in Ztl il giorno di Ognissanti

    Due sono i sistemi codificati e ampiamente utilizzati. Il primo consiste nel mettere materialmente delle persone a contare, il secondo rispetto al quale favoriamo anche una esperienza della civilissima Forlì, consiste nell’utilizzare delle specifiche telecamere a raggi infrarossi 

    Egregio Gianluigi,
    ho letto il tuo articolo sulle 30.000 persone in ZTL. Premesso che molto probabilmente il Sindaco si riferisce all’intera ZTL, ammesso e non concesso questo, come le ha fatte a contare. Esistono due metodi. Il primo consiste nel mettere ad ogni ingresso e ad ogni uscita una persona che spunti ogni soggetto che passa e che esce e poi vengono inseriti i dati così raccolti in un calcolatore con oinstallato un software basato su di un algoritmo molto complesso che ti dice in base a tali flussi il numero di persone che hanno transitato per qualsiasi motivo) in un determinato circuito stradale. Non mi
    pare che l’amministrazione comunale di Caserta ne sia dotata né tantomeno mi è sembrato di vedere gente in tutti le entrate ed uscite della ZTL. Il secondo metodo è quello di utilizzare apposite telecamere “contapersone”  come quelle
    del link che segue

    http://www.forlitoday.it/cronaca/centro-storico-forli-telecamere-conta-persone.
    html

    Anche in questo caso le telecamere della nostra ZTL non possono eseguire tale tipo di conta oppure, anche in questo caso ammesso e non concesso, le risultanze dichiarate dal sindaco sono fasulle. Vuoi sapere perché? Perché noi
    abbiamo usato un terzo metodo per verificare, che secondo noi è lo stesso usato dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dal Comandante Negro: il metodo naif, e contanto così le persone ne abbiamo conta molte ma molte di meno.

    Ossequi e buon lavoro.

    Lettera firmata

     

    LA REPLICA DI CASERTACE: chi ci ha scritto questa lettera è un professionista competente che, per giunta, si occupa anche di queste materie nel suo lavoro. Che ti devo dire, ingegnere? Quello che sta venendo fuori in questi giorni è veramente allarmante, ma non tanto perchè esistono opinioni difformi, punti di vista divergenti, legati in qualche circostanza anche a pregiudizi di tipo politico. Ma questo non sarebbe nulla, anzi, costituirebbe un normale esempio di confronto democratico, che spesso si esplica nello scontro dialettico. Il dato inquietante è che a volte si resta basiti di fronte alla evanescenza alla imbarazzante debolezza di certe tesi, di certe posizioni. Io non resto basito, dato che avevo visto e scritto che a Caserta sarebbe finita così. Avevo implorate letteralmente, da queste colonne, Angelo Polverino a operare scelte diverse da quelle che ha operato. Naturalmente rimasi inascoltato e oggi siamo qui a parlare del nulla, dato che non esiste una vera posizione sulle cose di questa città da parte delle istituzioni che dovrebbero governarla. Tu parli, amico ingegnere, con cognizione di causa. Qui non c’è nè cognizione nè causa. Solo boutades e parole in libertà. Povera Caserta.

    Gianluigi Guarino 

    PUBBLICATO IL: 3 novembre 2012 ALLE ORE 13:28