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    LA LETTERA / MONDRAGONE – Aggredisce i carabinieri, 39enne torna a casa. “Mio fratello vittima di un sistema sanitario che non aiuta chi in passato ha avuto problemi con la droga”


      LA REPLICA – Per questo tipo di problema sappiamo che in loco opera l’associazione “L’Incontro”.   LA LETTERA - E uscito un articolo, ieri mattina, mercoledì, in cui si parlava dell’arresto di Bruno Gallo di 39 anni di Mondragone… bene… salve sono il fratello. Per prima cosa non ha litigato con la moglie è […]

     

    LA REPLICA – Per questo tipo di problema sappiamo che in loco opera l’associazione “L’Incontro”.

     

    LA LETTERA - E uscito un articolo, ieri mattina, mercoledì, in cui si parlava dell’arresto di Bruno Gallo di 39 anni di Mondragone… bene… salve sono il fratello.

    Per prima cosa non ha litigato con la moglie è separato da anni e la consorte vive fuori città. Era un bravissimo ragazzo nel vero senso della parola, ma nella sua tenera età ha iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti, ma ne era uscito. Però si sa la droga anche se la lasci poi ti porta sempre il conto.

    Di volta in volta si esagera nei comportamenti e due giorni fa sono stati chiamati i carabinieri: risultato di questa storia i carabinieri lo mettono in stato di fermo per aggressione a pubblico ufficiale.

    Dopo essere stato giudicato con rito direttissimo, ieri pomeriggio è tornato a casa..per il semplice fatto che al momento dell’aggressione non era capace di intendere e di volere. Bene..il giudice gli ordina un visita.

    Nel frattempo è a casa, non prende medicine, a tratti è violento e, tutto il resto. Ora mi chiedo: mio fratello quante altre volte sarà arrestato ancora, se le strutture sanitarie e i servizi di assistenza non lo aiutano a riabilitarsi definitivamente?

    Occorrerebbe un’inchiesta in tale senso. Ci siamo mai chiesti come vivono i ragazzi che finiscono nel girone della droga? Quali scelte le istituzioni assumono per ovviare al problema? Cosa ha fatto l’ospedale San Rocco per mio fratello?

    Agostino Gallo

     

    LA REPLICA – Come redazione giornalistica ci siamo attenuti al comunicato stampa che la Compagnia dei Carabinieri di Mondragone ha diramato a tutti gli organi di informazione. Questa è una fonte a cui noi dobbiamo tenere fede.

    Per quanto riguarda i problemi da lei esposti in merito alla vicenda umana e ai servizi socio sanitari che vengono offerti a chi “cade nel girone della tossicodipendenza”, questo è un altro aspetto che certamente va ben al di là del racconto della cronaca dei fatti.

    Comunque per noi, la sua testimonianza, rappresenta una spia che si illumina e comprendiamo il dolore di una famiglia che mediante le istituzioni socio sanitarie non riesce a trovare una congrua soluzione al problema che viene affrontato solo dal punto di vista dell’ordine pubblico. Nel contempo sappiamo che a Mondragone è operativa l’associazione “L’incontro” che affronta proprio tali tematiche. Se può essere utile a qualcosa, solo attraverso gli organismi associativi che approfondiscono queste tematiche, si può ricercare una soluzione al suo problema. Come si dice: “Una noce nel sacco non fa rumore”.

    M.I.

    PUBBLICATO IL: 18 aprile 2013 ALLE ORE 15:36