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    LA LETTERA DI UNA MADRE/ Mio figlio trucidato da 406 giorni. Nessun colpevole. Un dolore che non trova pace nella giustizia


    Ci scrive la mamma del 22enne che nel dicembre del 201, dopo essere stato ucciso, fu buttato in un laghettto di Castelvolturno: “Sulla fine di mio figlio è calato il silenzio” Sono ormai trascorsi ben 406 giorni da quella fatidica data del 16 dicembre 2011,  data  in cui a Castel Volturno venne barbaramente trucidato e […]

    Nella foto, Pietro Moscato, ucciso nel dicembre del 2011

    Ci scrive la mamma del 22enne che nel dicembre del 201, dopo essere stato ucciso, fu buttato in un laghettto di Castelvolturno: “Sulla fine di mio figlio è calato il silenzio”

    Sono ormai trascorsi ben 406 giorni da quella fatidica data del 16 dicembre 2011,  data  in cui a Castel Volturno venne barbaramente trucidato e gettato in un  laghetto  il giovane Pietro Moscato di 22 amm.
    406 giorni inpunità per i suoi carnefici e di tormento struggente per una  famiglia annientata dal dolore.
    Sono la mamma di Peter e vi dico che è un dolore insostenibile a cui si  unisce  un senso di rabbia e di impotenza ascrivibile al fatto di non essere venuta a  conoscenza nè di motivi che hanno determinato un inconcepibile ed efferato  delitto ne tanto meno dei volti degli spietati assassini.

    Tutto tace,si ha  quasi  la sensazione che la morte di mio figlio sia un caso chiuso. Anche i media,che  continuano a raccontare cosi antecedenti a questo o a speculare su casi di  delinquenti che fanno audience ci hanno abbandonato.Noi chiediamo solo  giustizia e lanciamo il nostro accorato appello alle istituzioni prepose alle  indagini ed agli organi di stampa che hanno seguito il caso di compiere un  ulteriore sforzo finalizzato alla risoluzione del caso..

    PUBBLICATO IL: 27 gennaio 2013 ALLE ORE 17:56