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    La Lettera / Lo conferma anche il diretto interessato: esiste un’operazione a Crocelle di Mondragone per il centro diagnostico del cognato del parlamentare D’Anna


      Ci scrive il deputato di Santa Maria a Vico che dimostra di conoscere nei minimi particolari la vicenda che sta agitando non poco la politica mondragonese. Secondo D’Anna ci sarebbero consiglieri comunali titolari di interessi concorrenti che cercherebbero di bloccare quello che lui ritiene un doveroso adeguamento degli strumenti urbanistici vigenti Gent.le direttore, avendo, […]

     

    Nella foto, da sinistra, il sindaco di Mondragone Schiappa, lo stabile dove sorgerà il centro diagnostico e Vincenzo D’Anna

    Ci scrive il deputato di Santa Maria a Vico che dimostra di conoscere nei minimi particolari la vicenda che sta agitando non poco la politica mondragonese. Secondo D’Anna ci sarebbero consiglieri comunali titolari di interessi concorrenti che cercherebbero di bloccare quello che lui ritiene un doveroso adeguamento degli strumenti urbanistici vigenti

    Gent.le direttore,

    avendo, inutilmente, tentato di contattarLa telefonicamente, mi vedo costretto a scriverLe per richiedere una rettifica rispetto a quanto pubblicato sul sito casertace.net in ordine ad una mia presunta intromissione nei lavori del Consiglio comunale di Mondragone, ovvero ad una pressione che avrei esercitato nei confronti del sindaco Schiappa al fine di agevolare una non meglio precisata pratica riguardante il centro diagnostico del dott. Orlando Gentile.

    Al di là dei rumors e delle querelle locali, i cui echi non Le saranno sicuramente sfuggiti, è doveroso precisare che il centro diagnostico di proprietà del dott. Gentile già opera in Mondragone ed è regolarmente accreditato, da molti anni, con il sistema sanitario regionale.

    Trattasi, nella fattispecie, di un centro di radiologia clinica e non di un laboratorio di analisi.

    Il centro in questione ha fatto istanza di trasferirsi in altra sede al fine di migliorare ed implementare le dotazioni strutturali e strumentali di cui dispone, nel pieno rispetto delle vigenti normative in materia.

    L’ufficio tecnico del Comune di Mondragone ha cavillosamente eccepito, dopo aver dato l’assenso all’esecuzione dei lavori, ovvero l’autorizzazione alla realizzazione dei progetti eseguiti dal centro medesimo, la mancanza dell’agibilità per la parte interrata del complesso diagnostico.

    Giova evidenziare, a questo punto, che nella parte interrata è allocata una risonanza magnetica nucleare che necessariamente deve essere installata in locali seminterrati opportunamente schermati per il buon funzionamento dell’impianto. E ancora: il centro diagnostico del dottor Gentile, in quanto accreditato con il Servizio Sanitario Regionale, deve considerarsi struttura pubblica a tutti gli effetti e quindi il rilascio dell’autorizzazione rientra nel novero della concessione in deroga allo strumento urbanistico.

    Devo inoltre evidenziare che, nella stessa zona, sorgono numerose abitazioni – private – per le quali è già stata concessa, senza obiezione alcuna, la regolare agibilità. Il programma di fabbricazione allegato allo strumento urbanistico del Comune di Mondragone, allo stato, è carente in quanto non è stata prevista la concessione in deroga per le opere di rilevanza pubblica ed è questa carenza nel regolamento edilizio che il Consiglio comunale si accinge, finalmente, a sanare.

    Pertanto, il Consiglio comunale è chiamato a rimuovere una carenza avente carattere generale e che non riguarda, dunque, la sola specifica fattispecie del centro pubblico di radiologia. Questo è quanto.

    Mi consenta, infine, di darLe un consiglio. Bisognerebbe, a mio giudizio, focalizzare meglio l’attenzione sulla presenza, tra i banchi del Consiglio comunale di Mondragone, di soggetti che lavorano alle dipendenze di altri centri di radiologia pure attivi in città e che ben sarebbero contenti di impedire ad un concorrente di poter migliorare l’offerta di prestazione radiologica sul territorio.

    Voglia, con l’invito pubblicare codesta rettifica, gradire i miei più cordiali saluti.

     

    On. Vincenzo D’Anna

     

    LA REPLICA DI CASERTACE – Gentile onorevole D’Anna, ecco perchè le voglio bene, perchè lei è stato capace di mettere a valore giornalistico, asseverandone il racconto collegato a semplici indiscrezioni, che non era neppure fornito dei particolari su nomi e circostanze.

    In pratica, la sua lettera è perfetta, eccetto che per la malintesa considerazione di un verbo che noi abbiamo coniugato all’infinito. Noi abbiamo scritto che lei ha parlato con il sindaco Schiappa, senza nemmeno sognarci l’idea di immaginare la declinazione del suo parlare.

    Parlare significa quello che è scritto su un normale dizionario della lingua italiana. Affermare che noi abbiamo fatto emergere che lei avrebbe fatto pressioni sul sindaco Schiappa è semplicemente errato.

    Per quanto riguarda il consiglio sugli approfondimenti relativi ad interessi concorrenti di cui sarebbero titolari altri consiglieri comunali, faremo sicuramente tesoro del suo consiglio.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 1 novembre 2012 ALLE ORE 8:56