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    LA LETTERA, l’ex sindaco di CASTEL VOLTURNO, Scalzone invoca una catena umana contro i veleni. LA REPLICA: pensiamo prima a redigere un piano per le bonifiche


      LA LETTERA  Egr. Direttore, sapevamo di essere nella terra dei fuochi e dove la camorra aveva smaltito rifiuti nocivi alla salute, quello che stiamo apprendendo in modo ufficiale è che ci troviamo in un territorio dove squallidi, pavidi ed ignoranti camorristi hanno lanciato una vera e propria bomba atomica. Ogni giorno che passa contiamo […]

    Nella foto, Antonio Scalzone

     

    LA LETTERA 

    Egr. Direttore,
    sapevamo di essere nella terra dei fuochi e dove la camorra aveva smaltito rifiuti nocivi alla salute, quello che stiamo apprendendo in modo ufficiale è che ci troviamo in un territorio dove squallidi, pavidi ed ignoranti camorristi hanno lanciato una vera e propria bomba atomica. Ogni giorno che passa contiamo le vittime e molti di noi si chiedono quando sarà il proprio turno, una peste che prima o poi colpisce tutti, fortunatamente anche i responsabili. Troppa ignoranza, troppa paura, troppa connivenza, troppa negligenza e troppa omertà sono state le concause di questo disastro che solo una mostruosità infernale poteva immaginare. La gente non ha più voglia neanche di lottare per i propri figli, dinanzi a tanto dolore il popolo è stremato e stanco di uno Stato incapace di tutelare i propri cittadini, la loro vita, la loro salute. Troppi silenzi e per troppi anni, Commissioni Parlamentari che conoscevano già da tempo le condizioni in cui le nostre popolazioni erano costrette a vivere, hanno secretato per anni le audizioni di camorristi, e per troppi anni si è lasciato crescere il potere economico e militare dell’Antistato, mentre si impegnavano ingenti risorse umane e finanziarie per andare a fare le cosiddette “missioni di pace” all’estero e noi campani eravamo considerati meno che talebani, senza offesa per quel popolo. Voglio sperare ancora una volta che questo Stato prenda immediati ed importanti provvedimenti per realizzare le necessarie ed improcrastinabili bonifiche senza che il popolo debba lottare per ottenerle e per coloro i quali sono stati gli autori di questi scempi, sia riconosciuto il reato di crimine contro l’umanità.
    Una preghiera personale al Direttore Guarino: con i mezzi a Sua disposizione dia una mano a realizzare una grande catena umana che possa unire tutte le genti che vivono nei comuni dove è accertata la presenza di rifiuti nocivi e pericolosi, forse riusciremo a scuotere le coscienze per iniziare una vera e propria rivoluzione copernicana.
    Cordialmente,
    Antonio Scalzone.
    LA REPLICA – Gentile Tonino Scalzone, la nostra redazione non può promuovere nessuna catena umana, o rivolta qualsiasi sulla questione dei rifiuti. Noi cerchiamo di essere un giornalismo concreto, non indirizzato ad organizzare sfilate. Negli ultimi tempi stiamo osservando con diffidenza tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’ambientalismo radicale che sta ereditando le tecniche di comunicazione e di organizzazione dei professionisti dell’anticamorra.
    E’ giusto manifestare il proprio dissenso di fronte agli scempi ambientali, ma quello che noi di Casertace attendiamo, oggi, è uno studio scientifico, che comprovi la sussistenza di un rapporto diretto tra inquinamento ambientale e patologie tumorali o leucemia.
    Inoltre, vogliamo conoscere quando e come sarà messo in cantiere un piano per le bonifiche, con le opportune regole, per evitare che le imprese della camorra, alla fine, vadano a gestire anche la riqualificazione del territorio. Quindi prima di parlare dei fondi per le bonifiche, vogliamo sapere se c’è un programma serio. Fino ad oggi, abbiamo sentito vari esponenti politici che parlano solo di richieste di fondi…
    Staremo a vedere.
    Max Ive

    PUBBLICATO IL: 30 settembre 2013 ALLE ORE 17:19