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    La Lettera / Il Fatto accusa la Gazzetta di Caserta per un applauso a Cosentino, ma la Natale contrattacca


    Stamattina il giornale di Padellaro e Travaglio ha attaccato il quotidiano casertano, pubblicando una fotografia del suo direttore Clemente. A stretto giro di tempo arriva la replica della giornalista maggiormente impegnata sul fronte anticamorra. CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO SUL FATTO QUOTIDIANO CHE ATTACCA IL DIRETTORE DELLA GAZZETTA DI CASERTA *RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO… Durante la […]

    Nella foto, pubblicata dal Fatto Quotidiano, si intravedono il direttore della Gazzetta di Caserta e Nicola Turco durante la conferenza stampa di Nicola Cosentino

    Stamattina il giornale di Padellaro e Travaglio ha attaccato il quotidiano casertano, pubblicando una fotografia del suo direttore Clemente. A stretto giro di tempo arriva la replica della giornalista maggiormente impegnata sul fronte anticamorra.

    CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO SUL FATTO QUOTIDIANO CHE ATTACCA IL DIRETTORE DELLA GAZZETTA DI CASERTA

    *RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO…

    Durante la conferenza stampa, indetta da Cosentino all’indomani della sua esclusione dalle liste del PDL, qualcuno più avvezzo al gossip che alla politica; più intento a guardare l’abbigliamento di questo o quella; più impegnato a lenire i propri pruriti grattandosi qua e là mentre, bavoso, scrutando tra le presenze nella sala, analizzava i muscoli facciali della platea o appuntava quanti applausi e chi li determinava.

    All’improvviso, quel qualcuno, si è scandalosamente accorto che un certo Direttore di una Testata casertana, tal Pasquale Clemente, accennava ad applaudire un qualche passaggio (chissà quale?) del trombato Cosentino. Apriti cielo! Qui bisogna orchestrare immediatamente un processo all’applauso di Pasquale Clemente. Le prove? Una foto estrapolata da un filmato televisivo. D’altronde, qualcun altro andò sotto processo per molto meno: un bacio di Totò Riina!

    Ma di chi è questo clamoroso scoop giornalistico? Niente po’ po’ di meno che dell’Addetto Stampa della futura senatrice Rosaria Capacchione! Un collega così solerte forse perché sta già pregustando un posticino nelle stanze del Senato? Scontato, quindi, che la figuraccia non è da addebitarsi alla Testata che ha ospitato il patetico intervento, per dovere di cronaca, sono d’obbligo alcune precisazioni che il pseudo giornalista ha omesso di fare.

    Breve, premessa. La Nuova Gazzetta di Caserta  ha pubblicato centinaia di articoli contro tutti quei  politici a vario titolo collusi con le organizzazioni malavitose. Il giornale è stato condannato a pagare milioni per aver detto che i parlamentari (di centro destra) della Provincia di Caserta non hanno fatto nulla per il riscatto e decollo del territorio.

    La prima pagina della Gazzetta con il titolone Arrestatelo

    Dopo il primo arresto di Nicola Cosentino, la Nuova Gazzetta di Caserta ha optato per il timone a 40 pagine, per un mese di seguito, onde pubblicare integralmente l’ordinanza emessa dal Gip Piccirillo. Stessa procedura per l’ordinanza “il principe e la scheda ballerina”. In allegato, la fotografia, della prima pagina del sette dicembre 2011 (settemila copie vendute in tre ore). Nel corso degli anni, la Testata è risultata la spina nel fianco di camorristi e politici senza badare a colore politico visto che, spesso, in Provincia di Caserta i colori politici si azzerano per accomunarsi sotto un’unica bandiera, quella della camorra. Inarrestabile, articoli dopo articoli, La Gazzetta di Caserta è stata  rivelatrice delle infiltrazioni camorristiche nei comuni dell’agro (tutti appartenenti alle coalizioni del PDL).

    Tanto è vero che nel decreto di scioglimento del comune di Casal di Principe, è riportata l’inchiesta sui servizi sociali della sottoscritta, la quale, ha perfino denunciato l’assessore successivamente arrestato. Più volte la redazione è stata devastata, diverse sono le automobili di cronisti bruciate, così come sono diversi i proiettili “consegnati”. Consegnati a quei cronisti che sono stati gli unici ha riportare certe notizie. Perché se in una conferenza stampa qualcuno asserisce (in questo caso Cosentino) che Italo Bocchino, se fosse valida la deduzione che quando uno è votato in certe zone, allora è appoggiato dalla camorra,  è referente dei casalesi, l’applauso va inteso come una sottolineatura a una verità che non tutti hanno avuto il coraggio di dire. In allegato, ancora, solo uno dei tanti articoli pubblicati dalla Nuova Gazzetta di Caserta. Per un “bacio” qualcuno ha subito anni di processi, per un “applauso” qualcuno è diventato referente della Nuova Camorra Organizzata……

    Cordialità

    Marilena Natale

    PUBBLICATO IL: 24 gennaio 2013 ALLE ORE 16:11