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    La lettera esclusiva / Scoppia la grana delle bancarelle comparse sabato in corso Trieste. Niente scontrini, niente Tosap e i commercianti del primo tratto si ribellano


        Ci scrive uno di loro, il quale, forse esagerando, dichiara di non voler protestare con il sindaco e con l’amministrazione comunale, temendo ritorsioni materiali. Sono rimasto stupito nel vedere le bancarelle sul corso sabato. Mi hanno colpito in particolare 3 cose: 1)la disposizione.chissà perchè queste potenziali attrattive finiscono sempre per concentrarsi nel tratto di […]

    Nelle foto, da sinistra, Emilio Caterino, Corso Trieste e il sindaco Del Gaudio

     

     

    Ci scrive uno di loro, il quale, forse esagerando, dichiara di non voler protestare con il sindaco e con l’amministrazione comunale, temendo ritorsioni materiali.

    Sono rimasto stupito nel vedere le bancarelle sul corso sabato. Mi hanno colpito in particolare 3 cose:

    1)la disposizione.chissà perchè queste potenziali attrattive finiscono sempre per concentrarsi nel tratto di corso in cui, guarda caso, insistono gli esercizi di alcuni membri noti del direttivo dell’Ascom.
    2)sarei curioso di sapere se queste attività ambulanti pagano l’occupazione di suolo pubblico,visto che ai commercianti fanno pagare persino l’ombra proiettata dalle insegne.
    3)ho notato che NESSUNO degli ambulanti era dotato di registratori di cassa, pertanto nulla è stato dichiarato e sugli introiti non verranno pagate tasse. Quindi mentre i commercianti vengono tartassati di controlli, questi qui in pieno centro evadono allegramente con la complicità del comune che gli ha concesso lo spazio senza alcun controllo.
    Non rivolgo queste mie domande direttamente al sindaco perchè non voglio creare ulteriori problemi all’attività della mia famiglia, perciò le giro a lei come spunto di riflessione.
    Con rispetto le porgo i miei saluti.

    Lettera firmata

     

    La risposta di Casertace. Conosco lei come un serio e laborioso commerciante di corso Trieste. Uno, tra l’altro, non incline alla protesta e al mugugno ad ogni costo. Ed è per quest’ultimo motivo che ritengo l’ultimo passaggio del suo intervento autenticamente inquietante.  Lei ha timore di rivolgersi pubblicamente al sindaco, temendo ritorsioni per la sua attività e per quella della sua famiglia. Mi sembra una valutazione esagerata, dato che, non mi pare, che al di là della sua ormai lapalissiana  inconsistenza politico-amministrativa, che si traduce nella espressione di un autentico non sense delle politiche di governo di questa città, non mi sembra, dicevo, che Del Gaudio sia un trinariciuto vendicativo, in grado di attuare vendette materiali nei confronti di chi lo contesta.

    Comunque, se è, al riguardo,  successo qualcosa, ce ne dia conto e noi ne daremo conto, garantendo, ovviamente, diritto di replica a chi sarà oggetto di narrazioni, poco edificanti o di denunce su presunte intimidazioni, che, al momento, per noi non esistono.

    Per quanto riguarda, la questione delle bancarelle, le sue domande le passiamo pari pari all’assessore alle attività produttive Emilio Caterino senza alcuna speranza di ricevere delle risposte soddisfacenti.

    Ultima cosa: esiste un corso Trieste di serie A, quello va da Via Colombo in giù, verso piazza Margherita, e un corso Trieste di Serie B. Una sorta di girone dei dannati, di parte negletta della città. Anche questo è evidentissimo. Anche questo, scompare nel dibattito sulla Ztl, scompare nelle posizioni poco articolate dell’Ascom, che, poi, proprio per questo motivo prestano il fianco all’impressione che prima degli interessi di tutti i commercianti di Corso Trieste, vengano quelli dei vari Renato Lamberti e Umberto Garbo. Poi, magari, non è così, ma la poca cura all’elaborazione dei loro argomenti, da parte dell’Ascom, come dicevo, finisce per prestare il fianco.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 12 novembre 2012 ALLE ORE 10:42