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    LA LETTERA ESCLUSIVA – Il capo del CUB scrive a Casertace: non ho partecipato alla riunione in regione


    In effetti, oltre a Zinzi e al reggente della Provincia di Napoli, c’era al cospetto dell’assessore regionale Romani, solo Farina Briamonte. La sensazione è che Crivaro si sia preso una lavata di testa dall’esercito di dipendenti napoletani del Consorzio rifiuti.  Gentile Direttore, In relazione all’articolo pubblicato sul quotidiano web da Lei diretto in data 26 […]

    Nelle foto, da sinistra, Claudio Crivaro e Gaetano Farina Briamonte

    In effetti, oltre a Zinzi e al reggente della Provincia di Napoli, c’era al cospetto dell’assessore regionale Romani, solo Farina Briamonte. La sensazione è che Crivaro si sia preso una lavata di testa dall’esercito di dipendenti napoletani del Consorzio rifiuti. 

    Gentile Direttore,

    In relazione all’articolo pubblicato sul quotidiano web da Lei diretto in data 26 novembre 2011 a firma del sig. Guarino, preciso che il sottoscritto, nella qualità di Soggetto Liquidatore del Consorzio Unico di Bacino in liquidazione delle Province di Napoli e Caserta, non è stato né convocato né presente ad alcuna riunione tenutasi presso la Regione Campania in data 23 novembre 2012.

    Distinti saluti

    Claudio Crivaro

    Soggetto Liquidatore del Cub

     

    LA REPLICA DI CASERTACE: Gentile dr. Crivaro la ringrazio sinceramente per la sua precisazione che mi permette di riconoscere un errore da noi compiuto nella ricostruzione dell’evento svoltosi a Napoli, nell’ufficio dell’ assessore regionale, Giovanni Romano, venerdì scorso. Effettivamente, dr. Crivaro, Lei a quella riunione non ha partecipato, mentre vi ha partecipato il responsabile della ripartizione casertana del Cub, Gaetano Farina Briamonte, che il Presidente della provincia Zinzi ha portato con se, probabilmente per marcare ancora una volta il tratto identitario e, di fatto, autonomo degli uffici e dei servizi casertani del consorzio rispetto a quelli del napoletano.

    Oltre a farmi piacere, la sua breve nota mi ha anche incuriosito, dato che mi ha indotto a riflettere sui motivi per cui Lei ci ha tenuto a sottolineare il fatto che a quella riunione non fosse presente. Siccome, tanti anni di giornalismo, vissuto in queste trincee, mi hanno portato a pensare sempre un pò male, ma anche, citando il divo Giulio, qualche volta a indovinarci, quando tratto vicende come quelle relative al Consorzio Unico dei Rifiuti, ho ritenuto che Lei abbia ricevuto qualche fastidio, travestito da recriminazione, da parte di qualcuno degli 800, ribadisco 800 dipendenti napoletani del Consorzio, che in 800 dovrebbero operare in un solo cantiere, dato che, a quanto mi risulta, c’è solo un comune napoletano sopravvissuto all’interno della società consortile. Quel nostro resoconto, da cui veniva fuori una chiara indisponibilità da parte di Zinzi alla ipotesi di considerare un tutt’uno la gestione del consorzio, utilizzando, magari, le risorse raccolte nei comuni casertani per mantenere la pletora impressionante di dipendenti napoletani, avrà fatto arrabbiare non poco qualcuno di questi, il quale avrà pensato: ma stò Crivaro, che ci avevano garantito si sarebbe mosso per salvare il nostro culo (absit iniuria verbis) che cavolo ci va a fare a queste riunioni se poi i casertani gli fanno il contropelo?

    Abbiamo pensato male dr. Crivaro, vero? Ma che ci dobbiamo fare. In questa storia dei consorzi e del consorzio ne abbiamo viste tante. Troppe.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 27 novembre 2012 ALLE ORE 17:14