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    La Lettera / Castel Volturno – “Vogliono sfiduciare i commissari prefettizi. La manifestazione delle associazioni ha una matrice politica!”. La replica di Casertace: “Noi giudicheremo solo i frutti di questa mobilitazione”


      In una nota inviata alle istituzioni europee si capisce che la manifestazione del 30 gennaio 2013 sarà espletata per chiedere che la società civile locale possa decidere sul suo futuro. Una piccola analisi sulle associazioni firmatarie LA LETTERA – CASTEL VOLTURNO - Gentile redazione, caro Massimiliano, sono un lettore di Casertace. Da alcune ore […]

    Nelle foto, da sinistra, Antonio Contarino, Tommaso Morlando e Alessandro Ciambrone

     

    In una nota inviata alle istituzioni europee si capisce che la manifestazione del 30 gennaio 2013 sarà espletata per chiedere che la società civile locale possa decidere sul suo futuro. Una piccola analisi sulle associazioni firmatarie

    LA LETTERACASTEL VOLTURNO - Gentile redazione, caro Massimiliano, sono un lettore di Casertace. Da alcune ore sta circolando in rete e, non so se ve ne siete accorti, una lettera inviata alle istituzioni italiane e a quelle europee, a firma di decine di associazioni del territorio: ‘Age Diamoci la mano’; Albergatori e ristoratori del litorale domitio, Assobalneari Campania; Assobalneari Italia/Federturismo Confindustria; associazione commercianti Pinetamare; Assocommercianti Castel Volturno; Antiraket; circolo anziani Teresa Luise di Castel Volturno; comitato Rigenerazione; Federazione imprese turistiche alberghiere Litorale Domitio; Federcaccia; I Love Pinetamare; Le Sentinelle; Officina Volturno; Pro Loco Castel Volturno; Riviera Domitia; Villaggi Globali, per chiedere, in definitiva che la città torni ad autogestirsi, in quanto le svariate commissioni straordinarie succedutesi dopo lo scioglimento del consiglio comunale, per infiltrazioni camorristiche, non possono impegnarsi in interventi straordinari necessari per il territorio.

    Ora, visto che nella lettera inviata agli organi stampa si fa chiaro riferimento allo scioglimento dell’ultimo consiglio comunale che sosteneva l’amministrazione Scalzone, questa manifestazione sembra già avere una matrice politica! Tra le associazioni firmatarie guarda caso c’è l’Officina Volturno di Tommaso Morlando ex assessore di un’amministrazione diretta da un sindaco-magistrato, anche lui al centro di vicende giudiziarie; c’è l’associazione Albergatori e ristoratori del litorale Domizio, di Alessandro Ciambrone da sempre impegnato assieme alla zinziana Jolanda Capriglione  in iniziative progetto per il litorale Domizio e nella promozione del cosiddetto “Sistema dei Laghetti”, anche mediante la struttura turistica dell’Hyppokampos, sorta sulle cave-laghetti; la Pro Loco di Castel Volturno, gestita da Vincenzo Martino, componente, in varie stagioni della politica locale, del direttivo di Forza Italia, che alla fine ha mollato il sindaco Scalzone, e non parliamo delle altre associazioni dove bazzicano anche i figli degli ex sindaci e politici di Castel Volturno, nonchè alcuni familiari degli imprenditori delle cave di via Napoli: i Baiano. In conclusione ci sarebbero anche ex candidati al Consiglio comunale e  tesserati di partito che sono attivissimi esponenti delle associazioni locali.

    I drammi del territorio di Castel Volturno non sono forse la conseguenza di scelte politiche sbagliate per le quali la città è stata più volte “commissariata”. E’ un bene o un male che le associazioni locali e la politica tornino a dire l’ultima parola nelle scelte territoriali?

     Mario Corvino 

    CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOTA STAMPA CON CUI LE ASSOCIAZIONI ANNUNCIANO LA MANIFESTAZIONE DEL 30 GENNAIO 2013

     

    LA REPLICA DI CASERTACE – Nella nota che lei ci ha inviato traspare chiaro l’intento, da parte della società civile di Castel Volturno di manifestare il giorno, 30 gennaio 2013, il proprio disappunto sullo stato dei luoghi e della politica in città. Questo è un fattore positivo. Certamente nella storia di Castel Volturno le manifestazioni, gli scioperi, ecc, sono stati sempre momenti travagliati per la realtà locale. Tali mobilitazioni sono state quasi sempre spinte o supportate da movimenti di opinione, e in alcuni casi da uomini di partito, che il più delle volte hanno rinnegato la politica dei partiti, per le note vicende che tutti noi conosciamo.

    Per giudicare una manifestazione o una scesa in campo della società civile bisognerà vedere quali saranno i frutti che questa produrrà. In un comune “dissestato”, non per colpa della commissione straordinaria, in un contesto territoriale dove il Prg per anni è stato solo una chimera e, su un territorio dove si dovrebbero realizzare grandi progetti e infrastrutture mediante l’impiego di investimenti faraonici, certamente scendere in piazza prima della scadenza del mandato della commissione straordinaria, insediatasi sul Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del consiglio comunale, fa comprendere che c’è un’intenzione politica di base, da parte delle associazioni di tornare al voto!

    Al momento bisogna solo comprendere se realmente i partiti e i rappresentanti locali saranno in grado di estraniare “il passato”  e tornare quindi, a gestire l’ente Comune. Nel contempo, il fatto che si è divenuti permalosi di fronte all’immagine stereotipata che viene affibbiata a Castel Volturno, denota una sorta di reazione della coscienza civile. Ma anche in questo caso, “dai semi e dai frutti che produce un albero” si può giudicare se tale azione è positiva o negativa.

    Massimiliano Ive

     

     

    PUBBLICATO IL: 27 dicembre 2012 ALLE ORE 19:17