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    La guerra dei volantini a Mondragone. I seguaci di Schiappa accusano Zannini, Cennami, Federico e Fusco di faziosità politica su commissioni e lungomare


          In calce all’articolo la lettera siglata dalla Giovane Italia. Nel contempo nessun politico ha firmato il documento. Mondragone – Mondragone sta diventando la città delle lettere e del manifestino “facile”. Il volantino, dopo gli articoli di giornale, è lo strumento più utilizzato par attaccare la giunta o le opposizioni. Dopo aver dato ampio […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Schiappa, Giovanni Zannini, Mario Fusco e Achille Cennami

     

    In calce all’articolo la lettera siglata dalla Giovane Italia. Nel contempo nessun politico ha firmato il documento.

    Mondragone – Mondragone sta diventando la città delle lettere e del manifestino “facile”. Il volantino, dopo gli articoli di giornale, è lo strumento più utilizzato par attaccare la giunta o le opposizioni.

    Dopo aver dato ampio spazio alla minoranza, oggi, sabato, diamo voce a chi sostiene l’amministrazione Schiappa. In città stamane, in risposta al volantino delle opposizioni pubblicato alcuni giorni fa, è stato diffuso il controvolantino, o contro-lettera. Sotto attacco e sotto accusa, per i loro comportamenti politici sono finiti tutti i consiglieri di opposizione, a partire da Camillo Federico, Achille Cennami e Mario Fusco. La lettera non firmata da nessun esponente politico della maggioranza, ma timbrata con il simbolo della Giovane Italia, è un autentico documento politico in difesa dell’operato del sindaco rispetto “alle litanie sulle commissioni consiliari disertate dai membri dell’opposizione“.

    Una difesa, dicevamo, sull’operato della giunta comunale anche sulle attività svolte nel periodo estivo. Proprio in tale frangente viene tirata in ballo la figura di qualche  “…operatore balneare che si improvvisava giustiziere…”. Chiaro il riferimento a Giovanni Zannini di Proposta democratica socio e gestore del lido Sinuessa di Mondragone, che durante l’estate ha puntato più volte il dito sulla gestione comunale delle emissioni sonore ed acustiche notturne delle strutture balneari, nonchè denunciato il caso della delibera delle bancarelle e dei paninari presso lo slargo di Via Doria.

    Zannini, in questo, non viene nominato, assumendo quasi i tratti del personaggio manzoniano dell’Innominato: giustiziere forse temuto?

    La minoranza viene invitata anche ad essere meno polemica, meno spudorata e meno faziosa.

    Ovviamente, pubblichiamo in calce al nostro articolo la lettera presumibilmente scritta dal gruppo della Giovane Italia, anche se dopo alcuni casi di volantini con timbri falsati o documenti politici non firmati, decliniamo ogni responsabilità sull’autenticità dell’atto politico che certamente è stato stilato da simpatizzanti del Pdl in quota Giovanni Schiappa.

    Dopo le dimissioni di alcuni rappresentanti politici di questo gruppo giovanile, anche a livello provinciale, come Claudio Landi, non sappiamo se il gruppo della Giovane Italia abbia deciso di prendere in autonomia la decisione di attaccare le opposizioni.

    Massimiliano Ive

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    PUBBLICATO IL: 27 ottobre 2012 ALLE ORE 15:54