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    LA FOTO ESCLUSIVA – L’Ospedale delle miss e delle “triccheballacche” ricovera i suoi malati sulle barelle


         La foto sopra è stata scattata stamattina, giovedì. La Rai, invece del cazzeggio rosa farebbe bene a domandare a quelli dell’Ospedale Civile di Caserta quanti ricoveri impropri vengono fati, quanti ricoveri clientelari riempiono i reparti costringendo chi ha veramente bisogno a rischiare di capovolgersi da una poco dignitosa barella, che spesso finisce anche […]

     

    Nella foto scattata stamane da un nostro giornalista in incognito, dopo una segnalazione del Tribunale dei diritti dei malati, una barella in una delle stanze dell’Ospedale di Caserta

     

     La foto sopra è stata scattata stamattina, giovedì. La Rai, invece del cazzeggio rosa farebbe bene a domandare a quelli dell’Ospedale Civile di Caserta quanti ricoveri impropri vengono fati, quanti ricoveri clientelari riempiono i reparti costringendo chi ha veramente bisogno a rischiare di capovolgersi da una poco dignitosa barella, che spesso finisce anche nei corridoi

     

    CASERTA – Per molto tempo l’ospedale Cardarelli è stato letteralmente massacrato dalle critiche a causa dell’utilizzo delle barelle come veri e propri posti letto. Ma almeno al Cardarelli questo ripiego poco dignitoso per il malato era frutto di un’oggettiva impossibilità di fronteggiare, con le strutture disponibili, un numero sempre crescente di ingressi nel pronto soccorso, che è un valore numerico che nessuna azienda può pianificare, perchè è determinato da avvenimenti che si sviluppano e si definiscono all’esterno dell’ospedale.

    In pochi sanno che nell’Ospedale Civile di Caserta ci sono 3 o 4 reparti in cui i degenti vengono adagiati e ricoverati sulle barelle, che ricordiamo sono attrezzi non dotati di dispositivi importanti, a partire da quello che serve all’occorrenza ad erogare l’ossigeno, oppure attrezzi, oppure un macchinario per fare un elettrocardiogramma urgente, dato che se infili una barella in un posto già congestionato dai letti, mancano gli spazi e anche le prese di corrente.

    E questo quando al malato va di lusso, dato che è capitato, nel reparto di Medicina Generale, che le barelle siano state posizionate anche nei corridoi.

    Detto questo e al di là dei disagi vissuti dai pazienti, nell’Ospedale di Caserta lo scenario è simile a quello di un campo della seconda Guerra Mondiale.

    Adesso, si dirà: ma dove li dobbiamo mettere i pazienti quando non c’è più un posto a disposizione?

    Rilievo giusto, che però necessiterebbe di qualche approfondimento cognitivo. Per esempio la direzione sanitaria e più in generale la direzione strategica si sono poste il problema di quanti ricoveri impropri vengono fatti nell’ospedale di Caserta?

    Se il ricovero non diventa un elemento di necessità, ma diciamo così, una gentilezza, utile a nutrire l’orticello clientelare di chi fa più il politico che il medico, capita che poi devi piazzare diversi malati sulle barelle. E questo non accade solo nel reparto di Medicina Generale, ma anche in quelli di Neurologia, nell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica e pure nella Stroke neurologia.

    Ecco, invece di trasformare l’Ospedale in un set televisivo per intervistare ad aspiranti miss indolenzite dai cazzotti del coatto di turno, farebbe bene la Rai a venire a filmare queste cose.

    Noi, una fotografia ce l’abbiamo e ve la mostriamo con piacere, dato che il nostro è un giornalismo vero, rigoroso, impegnato, autentico, non certo un giornalismo alle vongole, come quello che anche mamma Rai ci propina.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 23 maggio 2013 ALLE ORE 15:50