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    LA FOTO – CAMORRA, I FIANCHEGGIATORI DI PANARO – Verrone si candidò nella lista Rinascita San Cipriano. 15 giorni dopo il voto fu arrestato il boss latitante


    Sostenne, nel listino in cui era candidato anche Lorenzo Diana, la candidatura a sindaco di Giuseppe Martino. Ottenne solo 81 voti. IN CALCE ALL’ARTICOLO ANCHE L’INTERROGAZIONE AL SENATO SULLA RICUSAZIONE DELLE LISTE   di Max Ive SAN CIPRIANO D’AVERSA - Dopo alcuni giorni dall’operazione eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe (CLICCA QUI PER […]

    Nelle foto, Nicola Panaro e Giuseppe Verrone

    Sostenne, nel listino in cui era candidato anche Lorenzo Diana, la candidatura a sindaco di Giuseppe Martino. Ottenne solo 81 voti. IN CALCE ALL’ARTICOLO ANCHE L’INTERROGAZIONE AL SENATO SULLA RICUSAZIONE DELLE LISTE

     

    di Max Ive

    SAN CIPRIANO D’AVERSA - Dopo alcuni giorni dall’operazione eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO), che ha portato all’arresto di 14 persone, accusati di essere fiancheggiatori dell’ala del clan dei Casalesi diretta da Nicola Panaro, tra i vari profili delle persone indagate c’è anche quella di Giuseppe Verrone 36enne di San Cipriano d’Aversa, che a differenza degli altri risulterebbe essere stato anche uno dei candidati della lista Rinascita San Cipriano, la quale nel 2010 (stiamo scrivendo delle elezioni comunali del 28 e del 29 marzo 2010) sostenne l’allora candidato sindaco Giuseppe Martino, supportato sempre in lista da Lorenzo Diana, l’ex senatore Ds ed ex componente della commissione parlamentare Antimafia.

    Come dimostra la foto che alleghiamo in calce al nostro articolo Giuseppe Verrone, decise di concorrere nel 2010 alla carica di consigliere comunale nel listino elettorale che si contrapponeva al candidato sindaco del Pdl, Enrico Martinelli, quest’ultimo uscito vincitore dal confronto con il 67% dei consensi.

    Verrone come dimostra la scheda delle elezioni comunali di San Cipriano d’Aversa ottenne 81 voti e non riuscì, quindi ad essere eletto. Tale lista, nel contempo, nella fase della sua presentazione e validazione non ebbe vita facile, in quanto più volte si tentò tramite alcuni ricorsi al Tar di ricusare  proprio la presentazione di tale schieramento. Venne addirittura presentata un’interrogazione al Senato della Repubblica dal senatore Compagna ( IN CALCE ALL’ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE E DELLA RISPOSTA).

    Al riguardo il Sottosegretario di Stato Michelino Davico all’epoca rispose: “Con riferimento allo specifico quesito posto dagli interroganti, si fa presente che il Ministero dell’interno non ha alcun potere di sindacato sull’organizzazione degli uffici giudiziari e che rientra nella libera disponibilità dei ricorrenti la scelta di adire l’uno o l’altro giudice, la cui competenza è oggetto di giudizio esclusivamente da parte dell’Autorità giudiziaria”.

    15 giorni dopo le elezioni amministrative di San Cipriano, precisamente il 14 aprile del 2010, sempre i Carabinieri arrestarono proprio Nicola Panaro.

     

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE SCRITTA AL SENATO DELLA REPUBBLICA CON RISPOSTA

    Atto Senato

    Interrogazione a risposta scritta 4-02836 presentata da LUIGI COMPAGNA
    martedì 9 marzo 2010, seduta n.348
    COMPAGNA, DE FEO – Al Ministro dell’interno – Premesso che:

    i cittadini del Comune di San Cipriano d’Aversa (Caserta) sono chiamati al voto per la prossima tornata elettorale del 28 e 29 marzo 2010, in conseguenza del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale veniva disposto lo scioglimento degli organi elettivi del medesimo Comune, a causa di accertati condizionamenti della malavita organizzata sull’attività dell’Ente;

    in tale contesto territoriale, caratterizzato dalla forte presenza di organizzazioni criminali, diverse anomalie – a quanto risulta agli interroganti – hanno contraddistinto il procedimento di presentazione delle candidature a sindaco ed al Consiglio comunale da parte delle liste denominate “San Cipriano è Viva” e “Rinascita San Cipriano”;

    in particolare, le irregolarità riscontrate dalla competente sottocommissione elettorale di Trentola Ducenta (Caserta) sono consistite nell’omessa indicazione dei nominativi dei candidati alla carica di consigliere comunale sui moduli utilizzati per la raccolta delle sottoscrizioni necessarie alla presentazione delle liste, così da rendere assolutamente incerta la reale consapevolezza dei sottoscrittori, al momento della firma, in ordine all’effettiva composizione delle liste da presentare;

    tali irregolarità hanno determinato la ricusazione delle due liste citate e dei candidati a sindaco ad esse collegate, che, pertanto, sono state escluse dal procedimento elettorale;

    avverso l’esclusione della lista “Rinascita San Cipriano” sono stati presentati, da parte di alcuni cittadini elettori di San Cipriano d’Aversa, ben tre ricorsi dinanzi al competente TAR Campania – Napoli (R.G. 1250/2010, 1321/2010 e 1313/2010);

    di contro, avverso l’esclusione della lista denominata “San Cipriano è Viva”, stranamente, l’impugnativa giurisdizionale è stata proposta, da parte di altri cittadini elettori, al TAR Campania – Sede di Salerno (R.G. 357/2010), manifestamente non competente territorialmente;

    considerato che:

    vanno analiticamente ricercate le ragioni che hanno spinto i ricorrenti ad adire la sede distaccata di Salerno del TAR Campania, in luogo della sede naturale di Napoli, presso cui operano ben otto sezioni giurisdizionali con un calendario di udienze che copre quasi l’intero arco temporale della settimana;

    occorre garantire la massima trasparenza delle operazioni elettorali in un territorio, come chiarito, caratterizzato da una forte presenza camorristica,

    si chiede di conoscere se risultino al Ministro in indirizzo le ragioni dell’individuazione, ad avviso degli interroganti anomala, del TAR Campania sezione di Salerno in luogo della sede di Napoli, costituente, nella specie, il giudice naturale.

    (4-02836)

     

    LA RISPOSTA

    Atto Senato

    Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 086
    all’Interrogazione 4-02836
    Risposta. – Nella tornata elettorale del 28 e 29 marzo 2010 sono stati ricostituiti gli organi elettivi del Comune di San Cipriano di Aversa (Caserta).

    Come evidenziato dagli interroganti, con riferimento alla lista “Rinascita San Cipriano”, sono stati proposti vari ricorsi per l’annullamento del verbale di esclusione, dei quali tre al TAR Campania di Napoli, mentre un altro ricorso è stato presentato al TAR Campania – Sezione Staccata di Salerno.

    Va detto che, per quest’ultima impugnazione, la predetta Sezione di Salerno, con ordinanza in data 18 marzo 2010, ha respinto l’istanza cautelare, disponendo la trasmissione del fascicolo di causa al Presidente del TAR Napoli, “ai fini delle determinazioni di sua competenza in ordine alla proposta eccezione di incompetenza”.

    Il TAR Campania di Napoli, Sezione Seconda, pronunciando definitivamente, accoglieva i tre ricorsi e, per l’effetto, ammetteva la lista “Rinascita San Cipriano” alle elezioni amministrative del 28 e 29 marzo 2010, ritenendo sicura le riferibilità di tutte le sottoscrizioni dei cittadini elettori alla medesima lista.

    In relazione alla lista “San Cipriano è viva”, venivano presentati due ricorsi per al TAR Campania – Sezione Staccata di Salerno, mentre un altro veniva proposto innanzi al TAR Campania di Napoli.

    Il TAR di Salerno, con ordinanza n. 250 dell’11 marzo 2010 – successivamente confermata dal Consiglio di Stato – respingeva la domanda cautelare proposta e disponeva la trasmissione degli atti al TAR Campania – Napoli per l’ulteriore corso.

    Il TAR Campania di Napoli – Sezione Seconda, pronunciandosi definitivamente sul ricorso, lo respingeva con sentenza n. 28 del 22 marzo 2010.

    Con riferimento allo specifico quesito posto dagli interroganti, si fa presente che il Ministero dell’interno non ha alcun potere di sindacato sull’organizzazione degli uffici giudiziari e che rientra nella libera disponibilità dei ricorrenti la scelta di adire l’uno o l’altro giudice, la cui competenza è oggetto di giudizio esclusivamente da parte dell’Autorità giudiziaria.

    DAVICO MICHELINO Sottosegretario di Stato per l’interno

    17/06/2010

    PUBBLICATO IL: 27 ottobre 2013 ALLE ORE 15:33