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    La fine del mondo per i prodotti ittici, blitz della Forestale nei negozi. 1200 quintali di surgelati sequestrati


    OPERAZIONE MAYA – Gli uomini del comando di Caserta, assieme alla Guardia Costiera di Napoli e al servizio veterinario regionale dell’Asl, hanno eseguito una serie di controlli negli esercizi commerciali all’ingrosso di CAPUA, ALIFE, RAVISCANINA e VITULAZIO.  Nell’ambito della istituzionale attività di controllo e vigilanza della filiera ittico- alimentare, il Corpo Forestale dello Stato, in […]

    OPERAZIONE MAYA – Gli uomini del comando di Caserta, assieme alla Guardia Costiera di Napoli e al servizio veterinario regionale dell’Asl, hanno eseguito una serie di controlli negli esercizi commerciali all’ingrosso di CAPUA, ALIFE, RAVISCANINA e VITULAZIO. 

    Nell’ambito della istituzionale attività di controllo e vigilanza della filiera ittico- alimentare, il Corpo Forestale dello Stato, in stretto coordinamento con la Capitaneria di Porto di Napoli-Guardia Costiera, e con il Servizio Veterinario Regionale dell’ASL, ha posto in essere una delicata e vasta operazione, denominata MAYA, volta al controllo della filiera di commercializzazione all’ingrosso di prodotti ittico-alimentari nelle provincie di Caserta e di Napoli.

    Il blitz, scattato la notte del  18 dicembre scorso e conclusosi nella mattinata di stamani, venerdì ha portato al sequestro di oltre 1200 quintali di prodotti ittici ed alimentari, di cui buona parte in cattivo stato di conservazione, che sarebbero stati immessi sul mercato illecitamente durante le festività natalizie e di fine anno.

    L’operazione MAYA ha interessato in particolar modo la Provincia di Caserta e, nello specifico, i Comuni di Raviscanina, Alife, Vitulazio e Capua, portando al sequestro di diversi prodotti tra cui: chunks surimi, vele di mare, pizze, bastoncini di merluzzo, gelati, calamari, cosce di pollo, gamberi, scampi , polipi, astici, baccalà, bocconcini di alghe, speck, e polpa di granchio, generi alimentari particolarmente graditi ai bambini.

    Risultati complessivi: 30 controlli ad esercizi commerciali, 1 impianto di commercializzazione e lavorazione di prodotti ittici ed alimentari sottoposto a sequestro, 6 illeciti amministrativi rilevati, 3 sequestri amministrativi e 4 sequestri penali eseguiti, con deferimento di 4 persone all’Autorità Giudiziaria.

    A ciò si aggiunge una allerta nazionale sanitaria, in corso di istruttoria, per alimenti prodotti in azienda privi della prevista autorizzazione e del relativo numero CE.

    Varie le fattispecie illecite contestate, sia penali che amministrative, che vanno dalla frode nell’esercizio del commercio, alla contraffazione delle indicazioni geografiche e denominazioni di origine di prodotti agro alimentari, alla detenzione di prodotti, sia di origine animale che vegetale, allo stato di congelazione da lungo tempo scaduti, alcuni dal 2007, alla truffa e frode in commercio”.

    Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro ed inviato a distruzione, in quanto non più idoneo alla commercializzazione ed al consumo.

    L’operazione, in ragione della vastità d’azione e degli eccezionali risultati conseguiti, attraverso una virtuosa sinergia operativa ed interistituzionale, ha così consentito di sottrarre alla disponibilità degli ignari consumatori prodotti sofisticati e contraffatti ed, in quanto tali, altamente pericolosi per la salute pubblica.

    Il Comandante Provinciale del CFS di Caserta, Ing. Michele CAPASSO, dichiara:  “tali attività di controllo perseguono lo scopo di tutelare il consumatore in un delicato settore e cioè quello della sicurezza agro-alimentare, materia che costituisce mission istituzionale del Corpo Forestale”.


    PUBBLICATO IL: 21 dicembre 2012 ALLE ORE 10:19