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    I VIDEO – La fine del mondo di Casertace / “Pentitevi…” Qualche minuto in più fuori alla sede dell’Asl


        Tra serio e faceto, mescolando il sacro del monito trappista e il profano della profezia dei Maya, Casertace sfotte politici e potenti, invitandoli a non affannarsi più di tanto a brigare e ad inciarmare di fronte alla caducità della vita CASERTA -  Anche in questi giorni, nei palazzi del potere  si opera laboriosamente […]

     

    Il furgone di Casertace fuori la sede Asl di Caserta

     

    Tra serio e faceto, mescolando il sacro del monito trappista e il profano della profezia dei Maya, Casertace sfotte politici e potenti, invitandoli a non affannarsi più di tanto a brigare e ad inciarmare di fronte alla caducità della vita

    CASERTA -  Anche in questi giorni, nei palazzi del potere  si opera laboriosamente per  produrre atti utili agli interessi di chi siede sulle poltrone dorate che garantiscono vite sbrillucicanti e parassitarie a una classe dirigente che ha “scalato la fortuna” grazie a qualità assolutamente scollegate dalle autentiche competenze, dalle meritocrazie, dalle concrete attitudini a esercitare le proprie funzioni come atti di servizio e non di dilatazione dei propri tornaconti e dei propri conti in banca.

    Ad una classe dirigente di questa foggia, sarebbe stato troppo dedicare un’iniziativa in cui, usando il pretesto della profezia dei Maya, associassimo seriosamente un’idea millenarista del mondo, che in questa profezia su un calendario biologico che termina, trova un senso che potrebbe, tra un sorriso ed un altro, produrre una riflessione sulla caducità delle cose della vita terrena.

    Ma l’Apocalisse è una cosa troppo seria, troppo intensa per i cervelli leggeri che ci governano, anche quando la matrice è, come sta capitando in questi giorni, addirittura pre-pagana, dato che i Maya, popolo evolutissimo, calcarono il suolo del nostro pianeta in tempi antichissimi.

    E allora, dato che di fronte allo sperpetuo, che leggiamo anche nelle cronache di stamattina, che leggiamo nella vicenda dell’inchiesta sui consiglieri regionali della Campania e nell’inchiesta su quell’orrendo carrozzone che è il Consorzio Unico dei rifiuti, essere troppo seri, fa male alla salute e ti fa fare cattivo sangue, noi rispondiamo con la nostra vena goliardica, sfrontata, che si riassume in quella stupenda battuta che Massimo Troisi pronuncia nel film “Ricomincio da tre” di fronte al monito ieratico che gli infligge un monaco, il quale gli stampa in faccia la famosa frase della regola dei frati trappisti: “Ricordati che devi morire“.

    I nostri politici e i tanti faccendieri che popolano i centri di potere di questa provincia, qualche volta ci pensano pure che dovranno morire. Ma è un pensiero che svanisce in un attimo, lestamente neutralizzato e soverchiato dalla prossima trastola e dal prossimo gioco di abilità che dovranno attuare per perpetuare il loro imperio, quello dell’ignoranza, magistralmente applicata alla furbizia.

    Gianluigi Guarino 

     

     

    Il furgone di Casertace sotto i palazzi del potere di Caserta: “Pentitevi, Pentitevi, ricordatevi che domani dovete morire” – La Profezia dei Maya

    Il furgone di Casertace sotto al Comune di Caserta: “Pentitevi, Pentitevi, ricordatevi che domani dovete morire” – La Profezia dei Maya

     

    PUBBLICATO IL: 20 dicembre 2012 ALLE ORE 17:26