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    LA DOMENICA DI CASERTACE/ Ecco come si verificava la presunta ruberia sui noli degli automezzi al Consorzio rifiuti. Tutti i nomi delle ditte


        Oggi, domenica, ci occupiamo di altri due o tre casi segnalati dall’indagine della Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere. In questa circostanza sono indagati i “soliti” Enrico Parente e Antonio Scialdone.   CASERTA- Leggere per intero i documenti dell’ultima informazione di garanzia spedita ai dirigenti e ai funzionari del consorzio unico di […]

    Nella foto Scialdone e Parente

     

     

    Oggi, domenica, ci occupiamo di altri due o tre casi segnalati dall’indagine della Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere. In questa circostanza sono indagati i “soliti” Enrico Parente e Antonio Scialdone.

     

    CASERTA- Leggere per intero i documenti dell’ultima informazione di garanzia spedita ai dirigenti e ai funzionari del consorzio unico di bacino di rifiuti, un poco indigna, un altro poco  addolora, perché  in ogni riga oltre a leggere le formulazioni delle ipotesi di reato, si capisce quale sia il grado di rispetto, considerazione, semplice percezione della differenza tra beni privati e beni pubblici.

    Il pubblico è considerato un bancomat da cui attingere continuamente soldi in virtù di una patente garantita dalla politica e senza avvertire il dovere morale di porsi il problema dell’origine di quei soldi che arrivano dalle tasche di tutti noi.

    Prendete, ad esempio quest’altra questione: la questione dei cosiddetti noli a caldo e noli a freddo. Per essa sono indagati i soliti Antonio Scialdone ed Enrico Parente. Che succedeva seconda i Pm di S. Maria Capua Vetere: mentre 14 automezzi, di proprietà del Consorzio, giacevano inutilizzati in un deposito della discarica di Maruzzella 1, Presidente e Direttore Generale facevano finta di ignorare che la Presidenza del Consiglio dei ministri aveva stanziato 4 milioni di euro per l’acquisto di nuovi automezzi. I 14 automezzi erano ignorati, la gara per l’acquisto dei nuovi non veniva realizzata e quest permetteva a una pletora di aziende, evidentemente amiche, di continuare a fornire altri automezzi in noleggio.

    Tra i nomi delle aziende i soliti noti: A&T di Giugliano in Campania,  Bal.Ca  Costruzioni di San Cipriano d’Aversa, ECO Service, INCO di Caivano, PROGRAM e Stec.

    Le ipotesi di reato sono quelle di abuso d’ufficio, ma qui più che le ipotesi di reato conta la disinvoltura, la cultura dell’inganno della “trastola” che emerge sovrana, imperiosa in una storia emblematica, rappresentativa di altri milioni di storie di questa terra in cui andare a comandare qualche cosa da qualche parte, ha significato e significa ancora non perseguire il bene comune ma mettere dentro alle proprie giornale e alle proprie azioni solo il proprio tornaconto personale e quello del plotone di ricottari che affolla camere e anticamere dei potenti.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 3 marzo 2013 ALLE ORE 11:49