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    LA CAMORRA DEI CASALESI / Taglieggiavano i commercianti dell’agro aversano: tre arresti. Iaiunese, l’esattore di Natale.


    Le indagini della Dda di Napoli, hanno portato all’arresto, effettuato dagli uomini della compagnia di Casal di Principe, di tre affiliati al clan dei casalesi per estorsione ai danni di alcuni imprenditori dell’agro aversano. C’è anche Francesco Caterino, figlio del boss latitante preso in Calabria nel 2005, Peppinotto, detto ‘tre bastoni’. A conclusione delle indagini […]

    Carmine Iaiunese, arrestato

    Le indagini della Dda di Napoli, hanno portato all’arresto, effettuato dagli uomini della compagnia di Casal di Principe, di tre affiliati al clan dei casalesi per estorsione ai danni di alcuni imprenditori dell’agro aversano. C’è anche Francesco Caterino, figlio del boss latitante preso in Calabria nel 2005, Peppinotto, detto ‘tre bastoni’.

    A conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito un  decreto di fermo per “estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso”, traendo in arresto le seguenti persone.

    Carmine Iaiunese, classe 78’, di Casal di Principe
    Francesco Caterino, classe 89’, figlio di  Giuseppe alias “Peppinotto”, di San Cipriano d’Aversa
    Raffaele Maiello, alias “Centouno”, classe 81’, di Casal di Principe
    Agli arrestati vengono contestate una estorsione e una tentata estorsione commesse per conto del clan dei casalesi ai danni di imprenditori dell’agro aversano. Gli arrestati verranno associati in case circondariali della provincia di Caserta e Napoli in attesa della convalida dei fermi.

    L’arresto di Carmine Iaiunese,  alias “carciofino” o “o’ piccoletto”, con precedenti di polizia. Il provvedimento costituisce l’esito degli approfondimenti investigativi condotti a seguito dell’arresto in flagranza di reato, operato il 21 dicembre 2012, per il medesimo delitto, del pregiudicato, esponente del clan “dei casalesi-fazione Schiavone”, Eduardo Di Martino, 42enne nato a Santa Maria C.V.

    Infatti, a seguito di tale episodio, gli investigatori accertavano che Di Martino aveva agito con un complice, appunto lo Iaiunese, insieme al quale, nelle settimane precedenti alle festività natalizie, aveva ripetutamente intimato ad un commerciante dell’aversano il pagamento di somme di denaro “quale contributo per i carcerati”, presentandosi esplicitamente quali esponenti del clan “dei casalesi”.

    Carmine Iaiunese, sebbene annoveri lievi precedenti penali, deve ritenersi soggetto pienamente inserito nella temuta consorteria camorrista. Egli, peraltro, è legato da vincoli di parentela a  Sigismondo Di puorto, detenuto, elemento di spicco del clan Schiavone, arrestato dalla Squadra Mobile il 20 dicembre 2010, dopo un lungo periodo di latitanza.

    PUBBLICATO IL: 17 gennaio 2013 ALLE ORE 19:14