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    LA CAMORRA DEI BELFORTE, OMICIDIO CANGIANO – Ecco la sentenza per sicari e mandanti. Nomi e pene


    I giudici di secondo grado cancellano gli ergastoli del primo grado. Il delitto efferato del ras di San Marco Evangelista avvenne davanti al bar Tropical di San Nicola. San Nicola la Strada – La vicenda è nota e riguarda un omicidio di camorra rimasto nella memoria di molti, perché si consumò in una zona densamente […]

    La foto scattata al cadavere di Cangiano a San Nicola

    I giudici di secondo grado cancellano gli ergastoli del primo grado. Il delitto efferato del ras di San Marco Evangelista avvenne davanti al bar Tropical di San Nicola.

    San Nicola la Strada – La vicenda è nota e riguarda un omicidio di camorra rimasto nella memoria di molti, perché si consumò in una zona densamente popolata di San Nicola precisamente davanti al Bar Tropical, nell’are della lottizzazione Micchitto.

    Michele Cangiano, di San Marco Evangelista “si era allargato” un bl po’ agli occhi del clan Belforte il patto di sudditanza e di dipendenza che faceva di lui solo un ras territoriale, di certo non un capo, in grado di fare manbassa delle tangenti estorte a imprese e commercianti.

     Per quell’efferato omicidio, oggi, lunedì, i giudici della Corte d’Assise di Appllo di Napoli hanno pronunciato la sentenza di secondo greado. Rispetto a quella di primo grado sono scomparsi gli ergastoli che erano stati appioppati a Luigi Trombetta, Bruno Buttone e al napoletano Giuseppe Iovinella di un clan della città partenopea, saldamente legato ai Belforte che, ricordiamo sono un clan di estrazione cutoliana, da un patto di alleanza.

    Oggi, per Luigi Trombetta, pena più mite, dall’ergastolo scende a 30 anni di reclusione. Bruno Buttone, come detto, anche lui condannato al carcere a vita, in secondo ha rimediato 26 anni di reclusione, mentre per Giuseppe Iovinella pena speculare a quella di Trombetta: 30 anni.

    Un’autentica stangata anche per il collaboratore di giustizia Michele Froncillo, condannato a 26 anni di reclusione. Condanne anche per gli altri due napoletani, Musto e Capuozzo, rispettivamente 15 e 13 anni.

    PUBBLICATO IL: 3 dicembre 2012 ALLE ORE 17:53