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    LE INTERCETTAZIONI DI COSENTINO. Giovanni: “Abbiamo i soldi, la politica e se occorre anche la forza”


    E' quanto emerge dalle 170 pagine dell'ordinanza firmata dalla Gip Isabella Iaselli, la stessa che il 6 novembre scorso ha arrestato tra gli altri Polverino, Gasparin, Bottino e Grillo nell'affaire Asl

    Cosentino

     

    CASAL DI PRINCIPE – “Chi ha piu’ forza quello spara”, “Dove ci vuole la politica c’e’ mio fratello Nicola; dove ci vogliono i soldi ci sto io e dove ci vuole la forza c’e’ pure la forza”. Sono queste le frasi pronunciate da Giovanni Cosentino in riferimento alla capacita’ sua e della famiglia di condizionare, anche avvalendosi della forza del clan dei Casalesi “cui il fratello Nicola forniva da tempo uno stabile ed essenziale contributo concorsuale, nella qualita’ di referente politico di vertice dell’associazione camorristica“, scrive il giudice Isabella Iaselli nella misura cautelare a carico di 13 indagati.

    Fammi aprire prima a me e poi tu lo sai che in Regione non ci sono problemi, dato che abbiamo Letizia che per noi fa carte false“, dice invece l’altro fratello Antonio “per fargli intendere di avere in mano le pubbliche amministrazioni competenti a decidere sulle sue attivita’ imprenditoriali. E ancora, “Luigi, l’impianto aprilo e basta. Sopra c’e’ una persona che tu gia’ conosci con cui adesso ti metterai d’accordo per effettuare un sopralluogo sull’area del tuo impianto e concordare i termini per la prosecuzione dei lavori di completamento“, pronunciata da Giovanni Adamiano, altro arrestato, nel corso di una riunione nella sede dell’Aversana Petroli, dove pochi minuti prima Nicola Cosentino “aveva garantito all’Adamiano un interessamento per l’assunzione di un figlio presso Equitalia e poi si era appartato col fratello Giovanni Cosentino, al fine di impartirgli ulteriori direttive sulla trattativa a matrice estorsiva“, sostiene il magistrato.

    PUBBLICATO IL: 3 aprile 2014 ALLE ORE 17:00