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    IL VIDEO/CASERTA-L’architetto Cutillo desolato: ‘Questa Ztl così com’è è una tragedia’. E il sindaco attacca commessi e commesse che l’accusano: ‘Sono passati tutti da me’


    Nelle foto, a sinistra, Ciro Guerriero la voce di Caserta Kest’è e una modernissima panchina di C.so Trieste Da qualche giorno la interessante e utile iniziativa, realizzata attraverso Facebook, di Caserta Kest’è, ha allargato virtuosamente il dibattito sul contestatissimo dispositivo di limitazione del traffico in un centro storico che, prima di dotare di Ztl, andrebbe […]

    Nelle foto, a sinistra, Ciro Guerriero la voce di Caserta Kest’è e una modernissima panchina di C.so Trieste

    Da qualche giorno la interessante e utile iniziativa, realizzata attraverso Facebook, di Caserta Kest’è, ha allargato virtuosamente il dibattito sul contestatissimo dispositivo di limitazione del traffico in un centro storico che, prima di dotare di Ztl, andrebbe dotato di panchine decenti.

    Caserta - L’attività di Caserta Kest’è consiste in una somma di contributi raccolti in maniera onestamente naif nelle strade del centro storico della città. Il bravo Ciro Guerriero, residente, come dice lui, «in Corso Trieste da sei generazioni», non ci sembra uno animato da furori di tipo politico. Vede la strada dei suoi nonni, dei suoi bisnonni, sfiorire ogni giorno e ci si incazza di brutto. Mosso dalla passione, dal legame ad un’identità da vero e proprio “padre pellegrino” di questa città, cerca di smuovere le acque. Lo ha fatto ascoltando i dipendenti di vari negozi. Lo ha fatto incrociando il pensiero di una persona di sicuro lignaggio culturale: l’architetto Cutillo che, certo, non può essere tacciato come un bieco e freddo iper-liberista attento solamente ale ragioni della produzione del reddito purchessia. Cutillo gira in bicicletta e ama la natura. Al microfono di Guerriero dice che così com’è la Ztl è solamente un danno per Caserta checché ne dica il vice sindaco Ferraro, che in un’esilarante intervista rilasciata ieri a Il Mattino, ha detto di aver contato sedicimila fruitori pedonali della Ztl tra venerdì scorso e domenica. Roba da pazzi: conoscevamo la biblica moltiplicazione dei pani e dei pesci, il messia de noantri ci ha fatto scoprire la moltiplicazione dei visitatori del centro cittadino.

    Ingeneroso e anche un po’ velenosetto si dimostra, dunque, il sindaco Del Gaudio quando dalla sua incontinente pagina facebook se la prende con alcuni degli intervistati da Caserta Kest’è.

    «Alcuni degli amici intervistati , probabilmente obbligati a rilasciare interviste , frequentavano il mio studio . Ebbene spesso si lamentavano perche’ sotto pagati . Ricordo che , in particolare un caro amico, mi chiedeva di di essere aiutato ad andare in altra azienda perche’ trattato male e sfruttato . Non c’era la crisi , e i titolari guadagnavano molto , mi diceva. Forse ricordo male . Sicuramente mi sbaglio .tutto questo e’ causato da 6 ore di isola pedonale 5 giorni a settimana…».

    Comunque, Guerriero ha il merito di aver allargato l’area del dibattito, di aver liberato lo stesso dal limite, non certo trascurabile, che nella considerazione di molti, il problema della Ztl, fosse una questione relativa solo alle necessità dei vari Lamberti, Garbo, D’Anna, Albero e affini. La Ztl, è una cosa molto seria. Un obiettivo a cui ogni città moderna deve tendere. Ma la Ztl non può abitare in un posto, in cui, altro che arredo urbano, queste sono le panchine, per di più, installate da pochi anni, messe a disposizione di chi vuole passeggiare per il centro cittadino.

    g.g.

     

    PUBBLICATO IL: 27 ottobre 2012 ALLE ORE 16:19